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Spazio Lineapelle a Milano, in piazza Tomasi di Lampedusa, insieme a LP Fashion Studio


Ricerca, formazione e passione andando alla scoperta della pelle. Lo scorso fine settimana (sabato 24 e domenica 25 ottobre) è andata in scena in tutta Italia la decima edizione di Apriti Moda. Per la pelle (presente non solo attraverso la partecipazione di UNIC – Concerie Italiane e Lineapelle) è stato l’ennesimo successo di interesse.

Come si nota dalle foto che pubblichiamo in questa pagina, la proposta di esplorazione conoscitiva di Lineapelle e UNIC ha colto un’altra volta nel segno. Brevi lezioni sui materiali. Workshop e laboratori. La visita a un archivio sterminato fatto di pelli tra le più belle e creative esposte nelle aree trend di Lineapelle. Il programma ha previsto 5 turni di visita al giorno a Spazio Lineapelle e LP Fashion Studio. Ogni slot ha avuto la durata di un’ora ciascuno per gruppi di 20 persone. Non solo. I laboratori “Di mano in mano” (10 persone ogni 30 minuti) hanno permesso di creare un piccolo manufatto in pelle con materiali di recupero dalle lavorazioni di pelletteria. In parallelo, Giorgio Linea ha svolto alcuni workshop creativi. Risultato: un successo. Idem dicasi per i laboratori di Melania Vincenti, artigiana di lunga esperienza sulla calzatura. Focus: le origini romane (e relativa realizzazione) del sandalo.

La presenza della pelle, della concia e della relativa della manifattura creativa ad Apriti Moda non si è limitata a Spazio Lineapelle e LP Fashion Studio. Sabato e domenica, infatti, vari atelier e aziende hanno aperto le loro porte al pubblico come, per esempio, la conceria friulana Presot. Oppure i laboratori di Amato Daniele, Mabi International, Trakatan e Giorgio Linea (pelletteria); Omega Gloves (guanteria); Paolo Scafora, Officine Creative, Doucal’s e Fratelli Rossetti (calzatura).

laconceria.it

Gucci svela il nuovo corso firmato Demna con “Primavera”, una campagna che celebra la rinascita attraverso l’innamoramento

 

Gucci svela il nuovo corso firmato Demna con “Primavera”, una campagna che celebra la rinascita attraverso l’innamoramento. Il racconto unisce il cortometraggio di Johan Renck, con Kate Moss che interpreta in lip-sync Wicked Game, e i ritratti d’ispirazione rinascimentale di Michal Chelbin. Che rileggono il patrimonio della maison in chiave contemporanea

Il concetto di rinascita, nel sistema moda, coincide quasi sempre con una scissione rispetto al passato. Una frattura, un cambio improvviso di rotta, il debutto visionario di una guida creativa. Per il nuovo capitolo di Gucci, Demna sceglie tuttavia di stravolgere le carte, imboccando una via più intima e viscerale. Affidando il proprio messaggio alla metafora più antica e universale: l’innamoramento. Intitolata significativamente “Primavera”, la nuova campagna del marchio fiorentino non presenta soltanto una collezione di abiti. Traccia, in maniera viscerale, le coordinate di un risveglio emotivo e formale, mettendo in scena la trasformazione attraverso il linguaggio del sentimento.

La nuova primavera di Gucci

Per raccontare questa nuova primavera di Gucci un cortometraggio d’autore diretto da Johan Renck, la cui costruzione visiva gioca su un cortocircuito spiazzante ed efficace. Protagonista assoluta è Kate Moss, figura chiave dell’immaginario fashion degli ultimi trent’anni, che presta il volto a un’intensa performance in lip-sync. A risuonare non è però una voce femminile, bensì il celebre timbro baritonale di Chris Isaak nell’iconico brano “Wicked Game”. La dissonanza tra la presenza eterea della supermodella britannica e il canto profondo e malinconico crea un’atmosfera carica di tensione sensuale. Attorno a lei, all’interno di una sala da ballo sospesa nel tempo, un gruppo di sconosciuti si risveglia da uno stato di torpore. Gli sguardi dapprima smarriti e distanti cercano il contatto, i corpi si avvicinano e la solitudine cede gradualmente il passo all’unione. La pista da ballo diventa così lo spazio fisico e simbolico in cui nasce l’intesa, trasformando il movimento in una metafora di rinnovamento sentimentale.

La campagna

Accanto al corto, la campagna si sviluppa attraverso un secondo registro visivo affidato all’obiettivo della fotografa Michal Chelbin. Il racconto si fa statico, quasi solenne, attingendo direttamente alla tradizione pittorica del Rinascimento per rileggerla con sensibilità contemporanea. I ritratti intimi sono caratterizzati da pose frontali e composizioni rigorose che richiamano la maestosità e la compostezza dei maestri del passato. Tra le pieghe di questa iconografia sacra e profana si muove un cast poliedrico ed eterogeneo, espressione di un dialogo aperto tra mondi diversi. I global brand Ambassador Xiao Zhan, Jin e NINGNING affiancano figure chiave della cultura pop e sportiva globale come Shawn Mendes, Tom Brady, Alex Consani, Rico Nasty, EsDeeKid, Lee Young Ae e Tarzzan. Un mosaico di volti e identità che riflette l’ambizione del brand di parlare un linguaggio trasversale, capace di unire musica, cinema, atletismo e moda. Un impianto visivo che fa da cassa di risonanza a una collezione tutta costruita su tailoring affilato, pantaloni e gonne a vita bassa e una nuova idea di sexyness. Una nuova idea di Gucci, forse.

di Domenico Casoria

Foto dal sito di Gucci

Fonte Magazine Linea Pelle