Giornata Mondiale del Turismo 2026: innovazione, tecnologia e sostenibilità al centro dei grandi eventi fiera


La celebrazione della Giornata Mondiale del Turismo, il 27 settembre 2026, pone in primo piano il ruolo strategico delle fiere internazionali nella ridefinizione dell'intera filiera dei viaggi. L'adozione di soluzioni digitali, dell'intelligenza artificiale per l'accoglienza e delle strategie di destagionalizzazione — come il rilancio dei viaggi autunnali — rappresentano i temi chiave delle principali rassegne espositive del settore.

Dalle grandi fiere B2B dedicate al turismo alle esposizioni sulla sostenibilità ambientale, il mondo degli eventi fieristici sta guidando la transizione verso un modello d'offerta più flessibile e attento alle esigenze dei territori. La promozione di itinerari fuori stagione e l'integrazione di servizi tecnologici avanzati permettono agli operatori turistico-alberghieri di intercettare nuovi flussi di visitatori durante tutto l'arco dell'anno.

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L’emigrazione siciliana e il turismo delle radici sono stati al centro del convegno

 



L’emigrazione siciliana e il turismo delle radici sono stati al centro del convegno “Sull’emigrazione siciliana e il turismo delle radici”, svoltosi al Museo Civico Etnologico “Giovanna Bellomo”, promosso dal Comune di Montemaggiore Belsito, dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e dall’associazione Amici Cosimo Noè – ASD APS. Dopo i saluti del sindaco Cosimo Gullo, l’assessore al Turismo Alessandro Galbo ha presentato il progetto “Radici Vive”. Al confronto hanno partecipato Paolo Valentini, Pietro Colletta, Antonio Messina, Marcello Saija, Pina La Giusa e Smeralda Tornese, portando competenze diverse legate alla storia, ai beni culturali, ai musei dell’emigrazione, alla valorizzazione territoriale e al turismo. Erano presenti la vice sindaco Rosa Maria Saletta e la presidente del consiglio Antonella Cavaleri, nonché il prof. Leonardo Runfola. Al centro della discussione il possibile ruolo del Museo “Giovanna Bellomo” come presidio per quanti vogliono riscoprire le proprie origini. Non soltanto quindi un luogo nel quale conservare ed esporre oggetti e testimonianze, ma un punto di riferimento capace di offrire anche servizi culturali e immateriali: ricerche genealogiche, ricostruzione delle vicende familiari, visite ai luoghi della memoria e degli antenati, collegando documenti, persone e territorio. Una prospettiva che guarda anche alle opportunità di sviluppo. Nel mondo si stimano circa 80 milioni di potenziali viaggiatori delle radici, mentre le risorse economiche collegate a questo fenomeno sono nell’ordine dei miliardi di euro. Ma il valore del turismo delle radici non è soltanto economico: memoria, identità, conoscenza e relazioni costituiscono un patrimonio immateriale che può riavvicinare alle comunità d’origine le generazioni nate lontano dalla Sicilia. Durante il convegno è stata affrontata anche un’altra dimensione dell’emigrazione: il costo per i territori che hanno visto partire intere generazioni non riguarda soltanto la perdita demografica, ma anche ciò che quelle persone avrebbero potuto produrre e generare nella propria terra in termini di energie, competenze e iniziative. Il progetto “Radici Vive” prova così a guardare all’emigrazione non soltanto come a una pagina del passato, ma come a una storia ancora capace di creare relazioni, cultura e nuove opportunità per il territorio.

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Nel ‘Ranking ICCA 2025’, Bologna ha registrato il proprio record storico di 47 congressi internazionali ospitati

 

Un nuovo record storico per il turismo congressuale: Bologna si attesa seconda meta in Italia, trentaquattresima al mondo. Daniele Ravaglia, presidente di Fondazione Bologna Welcome, parla così di "un ecosistema che lavora insieme e sa crescere". I numeri emergono dall’UIA International Meetings Statistics, che fotografa gli incontri internazionali organizzati nel 2025: le Due Torri conquistano per la prima volta il 34° piazzamento, salendo di ben 14 posizioni rispetto al 2024. E ancora: Bologna passa dal 4° al 2° posto in Italia, dietro soltanto a Roma e prima di Milano.

Ravaglia, questi dati cosa evidenziano secondo lei? "Si tratta del miglior posizionamento mai raggiunto dalla città nella classifica. Un risultato di cui essere orgogliosi, che conferma la forte crescita di Bologna come destinazione internazionale per il turismo congressuale. E non si tratta dell’unico indice a certificare questo percorso".

Ci dica di più. "Nel ‘Ranking ICCA 2025’, Bologna ha registrato il proprio record storico di 47 congressi internazionali ospitati".

Un altro motivo di vanto? "Sono riconoscimenti, basati su numeri oggettivi, che raccontano una Bologna che cresce sul piano internazionale e che lo fa a ritmi importanti. Le classifiche citate, che fotografano segmenti complementari del mondo dei meeting, insieme restituiscono con chiarezza la crescita della nostra città nel segmento del turismo congressuale".

Bologna deve puntare ancora su questo segmento? "Il turismo congressuale è frutto di un coordinamento efficace tra tante realtà, dall’Università alla Sanità, fino alla Fiera e alle grandi aziende. E ha il pregio di contribuire alla crescita del capitale culturale della città e alla costruzione di un ecosistema sempre più orientato a ricerca e innovazione. Dal lato nostro, è stato fondamentale l’apporto del Convention Bureau, struttura interna alla Fondazione, che sotto la responsabilità di Anna Bettelli. Quello congressuale non è un settore che riguarda soltanto chi organizza i congressi, ogni evento internazionale produce ricadute sull’intera destinazione: alberghi, ristorazione, commercio, trasporti, servizi, cultura, accoglienza. Quello congressuale è turismo altospendente che cerca un’offerta qualificata. Crediamo che questo segmento del turismo possa essere almeno in parte una risposta alle urgenze indicate dalla filiera".

Quali i prossimi passi, allora? "Abbiamo sottoscritto una convenzione con Emirates, compagnia aerea degli Emirati Arabi, per favorire l’arrivo a Bologna di turisti con elevata capacità di spesa. L’obiettivo che ci siamo dati è quello di far aumentare sempre di più il tempo di permanenza dei turisti, anche attraverso quella formula che chiamiamo business-leisure, che mira a coniugere la presenza in città per lavoro con la possibilità di fermarsi ulteriormente per attività turistiche e ricreative". Rispetto a quanto detto sul Carlino da Federalberghi, in merito alla configurazione pubblica di Bologna Welcome, c’è una riflessione? "Comprendo che la trasformazione nel 2023 da realtà pubblico-privata partecipata anche dalle associazioni rappresentative della filiera all’odierna natura di Fondazione pubblica possa dare il senso di una minore centralità. È centrale lavorare insieme, il ruolo degli operatori privati e delle loro rappresentanze è essenziale per continuare a far crescere Bologna. I risultati che stiamo ottenendo nel segmento congressuale dimostrano che quando si lavora nella stessa direzione, la destinazione è in grado di competere ai massimi livelli. I margini di miglioramento sono ancora ampi su tanti fronti, c’è bisogno del contributo di tutti".
Il Resto del Carlino

Per l’autunno-inverno 2026 cresce la richiesta di rifugi isolati e senza connessione

  

Destagionalizzazione, turismo lento e benessere. Per l’autunno-inverno 2026 cresce la richiesta di rifugi isolati e senza connessione, pensati per staccare la spina e azzerare rumori e input sensoriali. Si viaggerà sempre più in periodi di bassa stagione riducendo anche i chilometri giornalieri negli spostamenti in auto per godersi meglio ogni singola tappa e si sceglieranno mete alternative e meno blasonate. Nel giorno in cui si celebra la Giornata mondiale del turismo, istituita nel 1979, facciamo il punto su quelle che sono le tendenze del mondo travel per i prossimi mesi e analizziamo i dati del settore relativi all'estate appena finita.

L'estate 2026 si è conclusa con numeri record per il turismo in Italia. I dati ufficiali diffusi dal Ministero del Turismo confermano un netto superamento dei risultati dell'anno scorso, posizionando l'Italia davanti a competitor storici come Spagna e Francia per tasso di occupazione online delle strutture.

  • Sono stati raggiunti oltre 276 milioni di pernottamenti, con un incremento del 2% (+5,5 milioni) rispetto all'estate 2025 e registrati più di 72,4 milioni di arrivi (+2%). Il mese di agosto ha segnato l'intensità maggiore, con un aumento del 3% negli arrivi e del 4,2% nelle presenze rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. 
  • I borghi e i piccoli comuni hanno visto una crescita significativa delle presenze, superiore al 6%. 
  • Ottime performance per il turismo balneare, ma anche per i laghi e le destinazioni collinari e montane (queste ultime favorite anche dalle temperature elevate). 
  • A livello regionale si sono distinte in particolare Sardegna, Veneto, Sicilia e Friuli Venezia Giulia.
  • sky tg24

Giovedì scorso, a Tokyo, è ufficialmente iniziata l’edizione 2026 del Tourism EXPO Japan (TEJ)

 

Giovedì scorso, a Tokyo, è ufficialmente iniziata l’edizione 2026 del Tourism EXPO Japan (TEJ), uno dei più prestigiosi e importanti appuntamenti fieristici dedicati al turismo in Asia. Incentrata quest’anno sul tema “The Changing Nature of Travel”, la manifestazione intende esaltare il rapporto tra viaggi, innovazione tecnologica e sostenibilità dei flussi turistici. L’Ambasciatore d’Italia in Giappone, Mario Vattani, ha inaugurato il Padiglione Italia, curato da ENIT. Presenti il Vice Commissario della Japan Tourism Agency, Ken Sasaji, e il Direttore della Japan Association of Travel Agents (JATA), Motoshi Yada. Alla cerimonia hanno inoltre partecipato i rappresentanti di ITA Airways per l’Asia-Pacifico: Benedetto Mencaroni Poiani e Fabio Bigotti.

«L’offerta turistica italiana si contraddistingue per varietà e qualità. Spaziamo dall’arte alla moda, dalle metropoli d’avanguardia ai piccoli borghi, dalle eccellenze enogastronomiche agli straordinari programmi musicali che interessano tutte le Regioni del Paese», ha dichiarato l’Ambasciatore Vattani. «I segnali dal mercato giapponese sono estremamente positivi, con arrivi registrati in netta crescita: +10% nel 2025. Si tratta di un risultato straordinario se si considera il deprezzamento dello yen. Troviamo così conferma dell’efficacia della strategia promozionale italiana, incentrata su percorsi di qualità e sensibili alle esigenze di un pubblico sofisticato quale quello giapponese. L’affetto dei giapponesi per l’Italia è quanto mai incoraggiante in un anno in cui celebriamo il 160° anniversario dei rapporti diplomatici bilaterali, e riflette l’indirizzo strategico tracciato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Primo Ministro Sanae Takaichi per rafforzare il partenariato strategico speciale e le relazioni tra i nostri popoli».

Lo spazio espositivo italiano a Tourism EXPO Japan ospita una collettiva di circa 50 partecipanti, che include le Regioni Basilicata e Veneto, Roma Capitale, il Comune di Milano e una qualificata rappresentanza di operatori attivi nei settori dei viaggi e dell’ospitalità. Affiancata da ITA Airways, Trenitalia e Italo, la presenza italiana punta a consolidare in modo capillare le relazioni sul territorio. Il forte interesse locale per l’Italia è confermato dalla ricerca di collaborazioni commerciali: alla sola vigilia della fiera si contano già oltre 100 richieste d’incontri B2B tra gli espositori italiani e gli operatori giapponesi e internazionali.

Gazzetta Diplomatica.it