Luisa Beccaria dedica la sfilata alla nipotina appena nata


 È dedicata ad Antea, 4 giorni, nipotina della stilista, la collezione firmata Luisa Beccaria per la prossima estate, che ha aperto la seconda giornata della Milano Fashion week sfilando nel giardino dell'Acquario civico. "La collezione - spiega la stilista - fonde la vegetazione marina e terrestre con elementi acquatici, colori liquidi e design innovativo, celebrando la natura spontanea con tocchi giocosi". In passerella lunghi abiti leggeri e ricamati, gorgiere di margherite, che fioriscono anche sulla banda dei pantaloni mentre su costumi e capi da mare maturano dei melograni. Un trionfo di tulle e fiori anche per l"abito da sposa che chiude lo show. (ANSA).

Milano Fashion Week 2026, Antonio Marras presenta la collezione S/S 2027 con un matrimonio

 

Una sfilata aperta al pubblico e un matrimonio in passerella: la genialità di Antonio Marras nella collezione primavera estate 2027

MetropolitanMagazine

Che Antonio Marras non sia un semplice stilista, ma un vero e proprio artista, si era capito già da tempo. E non perde occasione di dimostrarlo, come ha fatto durante la Milano Fashion Week 2026, presentando la sua nuova collezione Primavera Estate 2027 attraverso un vero e proprio spettacolo. Il Giardino Vincenzo Muccioli di Milano diventa, infatti, una vera e propria piazza, come quelle piccolissime che si trovano nella sua Sardegna, con tanto di tavola imbandita come se ad attenderci ci fosse un matrimonio.

Antonio Marras presenta la collezione S/S 2027 con un matrimonio

Sono, infatti, Antiogu (Antioco, ndr) e Ippolita i due protagonisti di queste nozze celebrate pubblicamente. Lo show si è svolto, infatti, completamente aperto al pubblico, come se passanti e curiosi fossero invitati a ricordare i momenti della festa celebrata la sera prima. Una macchia di vino, la scia di profumo, il segno del rossetto, sono solo alcuni dei simboli che celebrano questo momento di festa e una nuova collezione che è al tempo stesso innovativa e tradizionale nei codici di Marras.

La palette è quella di una primavera calda e lenta: toni che vanno dal miele al verde salvia, passando per il panna e il blu denim si fondono con una varietà di tessuti e texture perfettamente riconoscibili. Dalle gonne agli ampi pantaloni, gli abiti e le giacche strutturate raccontano gli ospiti di questo matrimonio. E i look non sono solo valorizzati da modelle e modelli e dai loro make-up e acconciature. Infatti, la particolarità di questa collezione risiede nei pezzi (cinquantatré, per la precisione) di Giovanni Raspini. I gioielli del designer toscano, proprietario dell’omonimo marchio, si presentano come veri e propri talismani lavorati con la microfusione a cera persa: due giganti del Made in Italy che raccontano una storia d’amore.


Fendi celebra la libertà del corpo, Jil Sander la vulnerabilità

 


 Per le collezioni primavera/estate 2027, i brand esplorano il profondo rapporto tra la persona e l’abito, ponendo al centro il corpo umano come spazio di libertà emotiva, vulnerabilità e continua trasformazione. Se Fendi celebra la libertà del corpo…
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Rigore ribelle nei primi tre show di Lineapelle Designers Edition

 

È partita ieri la decima edizione di Lineapelle Designers Edition (in calendario dal 22 al 26 settembre) con i primi tre show. Sul catwalk del Leather Fashion Hub di Piazza Tomasi di Lampedusa hanno sfilato Edis Pala, Yezael di Angelo Cruciani e Saman Loira, protagonisti di una giornata che ha unito alto artigianato, ricerca e innovazione. Promossa da UNIC – Concerie Italiane la manifestazione valorizza la pelle e le sue infinite possibilità attraverso il talento emergente. Ecco che cosa abbiamo visto nei primi tre show di Lineapelle Designers Edition.

I tre show di Lineapelle Designers Edition

A inaugurare le passerelle è stato ieri lo stilista bulgaro Edis Pala, che ha presentato la sua nuova collezione intitolata “What was distant becomes one”. Il lavoro del designer si distingue per una ricerca visiva che punta ad annullare le distanze tra concetti apparentemente opposti: la struttura solida e tradizionale della sartoria contemporanea si fonde con una sperimentazione materica audace e priva di compromessi. E così sfilano silhouette ampie e destrutturate, dove pantaloni dal taglio fluido e giacche d’avanguardia ridefiniscono le proporzioni della figura. La pelle, lavorata per integrarsi con la leggerezza dei tessuti scuri, fa il resto. Una collezione che gioca sull’alternanza tra superfici opache e la fluidità dei tagli, creando un movimento naturale che accompagna il corpo. Particolarmente interessanti le lavorazioni traforate ad effetto rete, che aggiungono un elemento di trasparenza e leggerezza visiva senza scalfire il rigore complessivo del design.

La verità di Angelo Cruciani

Subito dopo la presentazione di Edis Pala, la scena è passata ad Angelo Cruciani con il suo brand Yezael, che ha portato in passerella un’esplosione di energia visiva e carattere. La collezione firmata da Cruciani si muove in un equilibrio dinamico tra audacia stilistica e solida maestria sartoriale, confermando l’identità eclettica del marchio. La pelle torna ad essere protagonista assoluta, declinata in una serie di bermuda dal taglio grintoso che si alternano a elementi di spiccata sensibilità romantica, come l’uso del pizzo e l’inserimento di motivi floreali a rilievo. La collezione gioca con i contrasti. Le trasparenze lucide e fluide dei capi più leggeri convivono con l’eleganza strutturata dei completi. A completare le uscite, Cruciani inserisce accessori di grande impatto visivo, come file di perle e dettagli in rosso vivace che spezzano la palette d’insieme, donando un ritmo incalzante all’intera sfilata.

La forza materica di Saman Loira

A chiudere la sequenza di sfilate della prima giornata il brand Saman Loira con la collezione “Tephra Vesuviana”, un lavoro di profonda ricerca. Che trasforma la memoria geografica e la forza primordiale degli elementi naturali in un linguaggio figurativo scultoreo e d’impatto. La collezione trae diretta ispirazione dal dinamismo vulcanico, traducendo l’idea della materia in trasformazione attraverso una serie di capi strutturati che testimoniano il valore primario dell’alto artigianato Made in Italy. Il duo di designer lavora la pelle in modo da richiamare le spaccature della terra e le texture della lava solidificata, alternando finiture materiche e rilievi tattili. Sulla passerella del Leather Fashion Hub sfilano anche capispalla oversize dalle spalle poderose, accostati a bustier plissettai che modellano il busto con precisione chirurgica. La palette cromatica affianca ai toni scuri della terra e della pietra sprazzi di colore vibrante, tra cui spiccano il blu elettrico e un arancio vulcanico di grande resa visiva, pensati per interrompere la continuità delle superfici materiche.

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3^ edizione di Adria Shipping Summit che si tiene il 1° e il 2 ottobre a Trieste presso il Centro Congressi della Stazione Marittima

 


COMUNICATO STAMPA

Adria Shipping Summit 2026: a Trieste l'appuntamento sul futuro della portualità e della logistica dell'Alto Adriatico

Due giorni di confronto tra istituzioni e industria su geopolitica, porti, energia e materie prime critiche, con protagonisti nazionali e internazionali del mondo dello shipping
 
Trieste, 23 settembre 2026 – Torna Adria Shipping Summit, l'appuntamento dedicato alla portualità dell'Alto Adriatico, in programma giovedì 1° e venerdì 2 ottobre 2026. Il primo giorno, presso il Centro Congressi della Stazione Marittima di Trieste (Sala Oceania), si terranno i convegni e roundtable in cui si riuniranno istituzioni, autorità portuali, armatori, terminalisti, operatori ferroviari e logistici per fare il punto sulle sfide e sulle opportunità del sistema portuale dell'Alto Adriatico. Il secondo giorno offrirà l’opportunità di conoscere più da vicino il Porto di Trieste attraverso una visita guidata, riservata a un numero limitato di partecipanti.
 
L'edizione 2026 mette al centro il ruolo strategico dei porti di Trieste e di Monfalcone come porta d'accesso privilegiata tra il Mediterraneo, l'Europa Centro-Orientale e le rotte globali, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, dalla ridefinizione dei corridoi commerciali – a partire dall'Iniziativa IMEC – e dalla transizione energetica dello shipping.
 
“Un porto come Trieste ha un punto di osservazione privilegiato su ciò che accade nel mondo: qui si incrociano rotte, mercati e interessi che vanno ben oltre l’Adriatico. Trieste e Monfalcone sono anche un sistema in cui si sperimentano soluzioni, dai collegamenti ferroviari allo sviluppo di nuove infrastrutture portuali. Per questo ospitare Adria Shipping Summit significa mettere a confronto, per due giorni, chi interpreta i cambiamenti in corso e chi lavora alle scelte per il futuro della portualità e della logistica”, dichiara Marco Consalvo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
 
Il programma
 
I lavori si apriranno giovedì 1 ottobre alle 9:00 con l'accoglienza dei partecipanti, seguita alle 9:30 dalla sessione istituzionale di apertura, con gli interventi introduttivi delle principali cariche locali e nazionali. La giornata proseguirà con quattro sessioni tematiche:
 
  • Adriatico, golfo centrale del Mediterraneo Esteso (10:30-11:30) – gli scenari geopolitici del Mediterraneo Orientale, gli equilibri di controllo dell'Adriatico e il ruolo dell'Iniziativa IMEC.
     
  • Alto Adriatico, porta d'Europa. Un sistema esteso di porti e il ruolo di Trieste (11:30-13:00) – lo scenario TEN-T in evoluzione, gli sviluppi dei porti altoadriatici, i progetti di manutenzione e trasformazione del porto di Trieste, il network ferroviario e le Autostrade del mare.


  • Porto e industria, oltre la Zona Franca (14:30-16:00) – il ruolo dei retroporti come aree di insediamento industriale, il retroterra a medio e lungo raggio, il project cargo e la cantieristica.
     
  • Energia e materie prime critiche (16:00-18:00) – gli insediamenti energetici, la logistica dell'energia e delle materie prime, il bunkeraggio di carburanti alternativi e l'elettrificazione dei servizi portuali (cold ironing), con un focus dedicato alle prospettive per le materie prime critiche.
     
La giornata di giovedì si chiuderà con le conclusioni istituzionali e con il tradizionale passaggio di consegne per l'edizione 2027 che ripartirà da Ravenna. 
 

Il programma proseguirà venerdì 2 ottobre con la visita guidata al Porto di Trieste. La partecipazione è su prenotazione e i posti sono limitati: per riservare il proprio posto è necessario inviare una richiesta a info@adriashippingsummit.it.

 
Questa edizione di Adria Shipping Summit conferma Trieste come piattaforma di confronto per il sistema portuale e logistico dell'Alto Adriatico, in un momento in cui le scelte infrastrutturali, energetiche e geopolitiche stanno ridisegnando gli equilibri commerciali tra Mediterraneo, Europa Centro-Orientale e le principali rotte globali.
 
Adria Shipping Summit è l’evento di riferimento per il cluster produttivo-marittimo dell’Alto Adriatico, dedicato ai porti e alle filiere industriali che gravitano attorno ai sistemi portuali di Ravenna, Trieste e Venezia, governati dalle rispettive Autorità di Sistema Portuale. Organizzato da Clickutility, il summit promuove l’incontro tra istituzioni, imprese, operatori logistici e stakeholder del territorio, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione e la cooperazione tra i segmenti produttivi e dello shipping, in una prospettiva europea e globale. Dopo l’edizione inaugurale svoltasi a Ravenna nel 2024 e quella a Venezia del 2025, l'edizione di quest'anno si tiene a Trieste per proseguire il confronto sul ruolo dell’Alto Adriatico nei grandi sistemi logistici, industriali ed energetici nazionali.