Emilia-Romagna investe sulla mobilità: 73,6 milioni per le flotte, ma quanto può valere per l’economia regionale?



Una nuova gara da 73,65 milioni di euro in Emilia-Romagna sta riportando al centro una variabile spesso trascurata nell’economia delle flotte: quanto costa realmente un veicolo quando viene utilizzato in modo intensivo, e non semplicemente acquistato. Pubblicata il 26 agosto 2026, la procedura europea promossa dall’Azienda USL di Bologna riguarda anche l’AUSL della Romagna e prevede l’affidamento di servizi di noleggio a lungo termine senza conducente, gestione complessiva della flotta e car sharing aziendale. Il valore della gara è rilevante, ma ancora più interessante è il modo in cui viene strutturata la mobilità: non più come semplice acquisto di singoli veicoli, bensì come insieme di servizi necessari a mantenerli operativi nel tempo. Per organizzazioni che utilizzano auto e veicoli commerciali su territori ampi, questo cambia il calcolo economico. Il prezzo iniziale diventa soltanto una delle variabili, mentre assumono sempre più peso manutenzione, assicurazione, veicoli sostitutivi, fermo operativo e chilometri percorsi.

Il quadro regionale rende questa dinamica ancora più significativa. A luglio la Regione Emilia-Romagna ha rinnovato il protocollo Er.i.c. - Emilia-Romagna Intermodal Cluster, che collega il Porto di Ravenna, gli interporti, i terminal ferroviari e gli operatori della logistica. Nel 2025 il cluster ha movimentato oltre 18 milioni di tonnellate di merci, pari a quasi il 95% del trasporto ferroviario merci regionale. Parallelamente, la Zona Logistica Semplificata dell’Emilia-Romagna collega 11 nodi intermodali, 25 aree logistico-produttive, 9 province e 28 comuni, lungo un asse che attraversa alcuni dei principali poli industriali e logistici regionali. Regione Emilia-Romagna - ZL Questo non significa che la mobilità stradale diventi meno importante. Al contrario, logistica dell’ultimo miglio, manutenzione, assistenza tecnica, attività commerciali e spostamenti del personale continuano a generare percorrenze elevate. Più il sistema regionale diventa integrato, più cresce quindi l’importanza di capire quanto costa mantenere un veicolo operativo per ogni chilometro realmente necessario.

Per imprese e organizzazioni ad alta intensità di utilizzo, la differenza tra un veicolo che percorre 10.000 chilometri l’anno e uno che ne percorre 30.000 non è soltanto quantitativa. Cambiano il ciclo di manutenzione, l’usura degli pneumatici, la svalutazione, l’esposizione assicurativa e la probabilità di fermo operativo. Per questo il confronto economico non può fermarsi al canone mensile o al prezzo d’acquisto: deve considerare il costo complessivo sulla percorrenza prevista e sulla durata effettiva del contratto. È proprio in questo contesto che il chilometraggio diventa una delle variabili centrali del noleggio professionale. Un’analisi di ManiRent sui contratti da 30.000 km l’anno considera la percorrenza insieme a durata e servizi inclusi, invece di trattarla come un semplice dettaglio contrattuale. In una regione industriale e logistica come l’Emilia-Romagna, il punto diventa quindi sempre meno quanto costa acquistare il veicolo e sempre più quanto costa mantenerlo operativo per tutti i chilometri che l’organizzazione deve realmente percorrere.

Fonte: Nex News

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Fotografia Europea Reggio Emilia / A Kublaiklan la direzione artistica del triennio 2027–2029

 


È il collettivo Kublaiklan ad aggiudicarsi la selezione per la direzione artistica di Fotografia Europea per il triennio 2027–2029!

La commissione, composta da Giorgio Van Straten (presidente), Matilde Barbieri, Daniele De Luigi, Monica Leoni, Francesca Mattioli e Davide Zanichelli, ha premiato la qualità di un progetto che concepisce il festival non come un semplice contenitore di mostre, ma come un generatore di esperienze: un laboratorio di relazioni, confronto e sapere condiviso, rivolto agli addetti ai lavori come a chi la città la vive tutto l’anno.

Siamo profondamente onorati ed emozionati di assumere la Direzione Artistica di Fotografia Europea. Crediamo in un’idea di cultura capace di generare benessere e siamo convinti che la fotografia, in questa prospettiva, rivesta un ruolo fondamentale: è un linguaggio potente e accessibile, uno strumento di relazione, incontro e ascolto che può arrivare a chiunque. Con la nostra Direzione, vogliamo celebrare una fotografia che spinge a riflettere, a mettersi in discussione, a conoscersi, a confrontarsi. A crescere insieme. Portare questa visione all’interno del Festival rappresenta per noi una grande opportunità e una responsabilità che accogliamo con entusiasmo. Non vediamo l’ora di iniziare questo nuovo percorso e dare vita a progetti che ci auguriamo lasceranno il segno.
Kublaiklan collective

Alla base della proposta c’è una convinzione precisa: educazione visiva ed educazione civica sono strettamente legate. Saper leggere le immagini aiuta a vivere in modo più consapevole, e un festival ha la responsabilità di offrire a tutti gli strumenti per farlo. In questa direzione va la loro proposta progettuale che prevede, tra le varie idee, di organizzare alcune committenze partecipative in cui artiste e artisti verranno invitati in residenza a Reggio Emilia e lavoreranno insieme alla cittadinanza, ad associazioni e scuole, componendo nel corso del triennio una vera e propria cartografia umana della città.
Alle committenze si affiancheranno mostre dalle molteplici forme, dallo storytelling alla rilettura degli archivi storici cittadini, dalle pratiche socialmente impegnate alla dimensione installativa, passando per le nuove tecnologie, l’AI e il dialogo con altri media, sempre con un’attenzione importante alle relazioni che sottendono i processi dietro la creazione dei progetti.

Si manterrà la spinta internazionale grazie alla ricerca di co-produzioni con musei e istituzioni europee e ampio spazio sarà riservato alla ricerca e al dibattito settoriale, attraverso un solido network internazionale, che riunirà in momenti definiti i maggiori esperti di fotografia e di altre discipline, con l’obiettivo di istituire occasioni di approfondimento e di studio delle tematiche legate alla cultura visiva contemporanea.

Il progetto si strutturerà in dialogo con il sistema culturale reggiano: le istituzioni civiche e le fondazioni culturali della città saranno coinvolte nella programmazione, anche attraverso format che intrecciano fotografia, musica, teatro e danza, perché il festival diventi un’impresa davvero condivisa.
Non mancheranno inoltre mostre nello spazio pubblico, momenti più informali di incontro e scambio e il potenziamento del circuito OFF.

Lo staff della Fondazione Palazzo Magnani è già al lavoro per tradurre al meglio le indicazioni del progetto vincitore, presto sveleremo il programma della prima edizione. Ci teniamo comunque a ringraziare tutte le professioniste e i professionisti che hanno partecipato al bando, per i preziosi contributi e spunti di riflessione offerti sul festival e sulle sue prospettive future.

Kublaiklan è un collettivo curatoriale composto da Rica Cerbarano, Francesco Colombelli, Aleksander Masseroli Mazurkiewicz ed Elsa Moro.

Esplora modalità diffuse di interazione con la fotografia realizzando progetti espositivi, editoriali ed educativi. Il collettivo porta la fotografia in luoghi non convenzionali, intendendola prima di tutto come dispositivo di relazione con l’altro e con se stessi, uno strumento con cui indagare il mondo e assumere consapevolezza circa il proprio ruolo nella collettività. Parallelamente sviluppa una riflessione sull’immagine attraverso progetti di ricerca che mirano a rendere la fotografia un linguaggio accessibile e consapevole.

Nel corso degli anni ha sviluppato collaborazioni con istituzioni culturali, festival e musei. Per oltre dieci anni ha collaborato con il festival Cortona On The Move, curandone le mostre nelle edizioni 2024 e 2025.

È ideatore e curatore di “L’ora di fotografia”, un programma di residenze artistiche nelle scuole secondarie di secondo grado, realizzato in collaborazione con Fondazione Alfaparf. Nel marzo 2026 ha inaugurato a Torino “K! – Spazio per la fotografia collaborativa”, un luogo dedicato alla ricerca, alla promozione e alla produzione di nuove forme di partecipazione intorno alla fotografia.

in www.fotografiaeuropea.it