3^ edizione di Adria Shipping Summit che si tiene il 1° e il 2 ottobre a Trieste presso il Centro Congressi della Stazione Marittima

 


COMUNICATO STAMPA

Adria Shipping Summit 2026: a Trieste l'appuntamento sul futuro della portualità e della logistica dell'Alto Adriatico

Due giorni di confronto tra istituzioni e industria su geopolitica, porti, energia e materie prime critiche, con protagonisti nazionali e internazionali del mondo dello shipping
 
Trieste, 23 settembre 2026 – Torna Adria Shipping Summit, l'appuntamento dedicato alla portualità dell'Alto Adriatico, in programma giovedì 1° e venerdì 2 ottobre 2026. Il primo giorno, presso il Centro Congressi della Stazione Marittima di Trieste (Sala Oceania), si terranno i convegni e roundtable in cui si riuniranno istituzioni, autorità portuali, armatori, terminalisti, operatori ferroviari e logistici per fare il punto sulle sfide e sulle opportunità del sistema portuale dell'Alto Adriatico. Il secondo giorno offrirà l’opportunità di conoscere più da vicino il Porto di Trieste attraverso una visita guidata, riservata a un numero limitato di partecipanti.
 
L'edizione 2026 mette al centro il ruolo strategico dei porti di Trieste e di Monfalcone come porta d'accesso privilegiata tra il Mediterraneo, l'Europa Centro-Orientale e le rotte globali, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, dalla ridefinizione dei corridoi commerciali – a partire dall'Iniziativa IMEC – e dalla transizione energetica dello shipping.
 
“Un porto come Trieste ha un punto di osservazione privilegiato su ciò che accade nel mondo: qui si incrociano rotte, mercati e interessi che vanno ben oltre l’Adriatico. Trieste e Monfalcone sono anche un sistema in cui si sperimentano soluzioni, dai collegamenti ferroviari allo sviluppo di nuove infrastrutture portuali. Per questo ospitare Adria Shipping Summit significa mettere a confronto, per due giorni, chi interpreta i cambiamenti in corso e chi lavora alle scelte per il futuro della portualità e della logistica”, dichiara Marco Consalvo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
 
Il programma
 
I lavori si apriranno giovedì 1 ottobre alle 9:00 con l'accoglienza dei partecipanti, seguita alle 9:30 dalla sessione istituzionale di apertura, con gli interventi introduttivi delle principali cariche locali e nazionali. La giornata proseguirà con quattro sessioni tematiche:
 
  • Adriatico, golfo centrale del Mediterraneo Esteso (10:30-11:30) – gli scenari geopolitici del Mediterraneo Orientale, gli equilibri di controllo dell'Adriatico e il ruolo dell'Iniziativa IMEC.
     
  • Alto Adriatico, porta d'Europa. Un sistema esteso di porti e il ruolo di Trieste (11:30-13:00) – lo scenario TEN-T in evoluzione, gli sviluppi dei porti altoadriatici, i progetti di manutenzione e trasformazione del porto di Trieste, il network ferroviario e le Autostrade del mare.


  • Porto e industria, oltre la Zona Franca (14:30-16:00) – il ruolo dei retroporti come aree di insediamento industriale, il retroterra a medio e lungo raggio, il project cargo e la cantieristica.
     
  • Energia e materie prime critiche (16:00-18:00) – gli insediamenti energetici, la logistica dell'energia e delle materie prime, il bunkeraggio di carburanti alternativi e l'elettrificazione dei servizi portuali (cold ironing), con un focus dedicato alle prospettive per le materie prime critiche.
     
La giornata di giovedì si chiuderà con le conclusioni istituzionali e con il tradizionale passaggio di consegne per l'edizione 2027 che ripartirà da Ravenna. 
 

Il programma proseguirà venerdì 2 ottobre con la visita guidata al Porto di Trieste. La partecipazione è su prenotazione e i posti sono limitati: per riservare il proprio posto è necessario inviare una richiesta a info@adriashippingsummit.it.

 
Questa edizione di Adria Shipping Summit conferma Trieste come piattaforma di confronto per il sistema portuale e logistico dell'Alto Adriatico, in un momento in cui le scelte infrastrutturali, energetiche e geopolitiche stanno ridisegnando gli equilibri commerciali tra Mediterraneo, Europa Centro-Orientale e le principali rotte globali.
 
Adria Shipping Summit è l’evento di riferimento per il cluster produttivo-marittimo dell’Alto Adriatico, dedicato ai porti e alle filiere industriali che gravitano attorno ai sistemi portuali di Ravenna, Trieste e Venezia, governati dalle rispettive Autorità di Sistema Portuale. Organizzato da Clickutility, il summit promuove l’incontro tra istituzioni, imprese, operatori logistici e stakeholder del territorio, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione e la cooperazione tra i segmenti produttivi e dello shipping, in una prospettiva europea e globale. Dopo l’edizione inaugurale svoltasi a Ravenna nel 2024 e quella a Venezia del 2025, l'edizione di quest'anno si tiene a Trieste per proseguire il confronto sul ruolo dell’Alto Adriatico nei grandi sistemi logistici, industriali ed energetici nazionali.
 

Miss Italia 2026 è Sarah Rizea, chi è l'atleta 18enne: «Il mio sogno? Le Olimpiadi»

 


Dallo sport alla fascia

Prima di sfilare sul palco di Miss Italia, Rizea ha macinato vasche e medaglie. Nuota da quando aveva 8 anni e nel 2021 è arrivata la prima convocazione in Nazionale, un ricordo che porta ancora addosso, come racconta al Corriere della Sera: «Ricordo ancora l'emozione indescrivibile, il cuore a mille e le lacrime di gioia». Fu allora, spiega, che capì il senso dei sacrifici fatti fino a quel momento: «Ogni sveglia all'alba e ogni ora di allenamento, ne erano valsi la pena». Alla domanda su quale emozione sia stata più forte, tra quella prima chiamata azzurra e la vittoria a Miss Italia, la neo eletta non si sbilancia: «Sono tutte e due emozioni bellissime e diverse».
Cento medaglie e un sogno

Il palmarès sportivo di Rizea conta ormai un centinaio di riconoscimenti, tra gare regionali, nazionali e internazionali. «Sì, mi alleno da quando avevo 8 anni. Dunque conto anche le medaglie vinte alle prime gare regionali. Ma ne ho vinte tante, nazionali e internazionali», racconta. Fa parte della Nazionale assoluta di nuoto artistico e non nasconde l'obiettivo più grande: «Il mio sogno restano le Olimpiadi». Tra le atlete a cui si è ispirata cita due nomi noti alla disciplina: «Ho avuto fortuna allenarmi con Linda Cerruti e mi sono trovata bene: ho cercato di prendere il più possibile da lei», dice, ricordando anche il valore del confronto in vasca con Enrica Piccoli, definita un'atleta con «una bella carriera».
Vado Ligure e la famiglia

Nata a Moncalieri, in Piemonte, l'8 novembre 2007, Rizea si è trasferita a 11 anni a Vado Ligure, in provincia di Savona, dove vive tuttora e da dove ogni giorno raggiunge in motorino la piscina della Rari Nantes di Savona. Il padre Marian fa il serramentista, la madre Alina lavora all'Ufficio immigrazione della Questura di Savona. La famiglia ha origini rumene e mantiene ancora legami stretti con il Paese d'origine: «Ci sono i miei nonni, ci sono stata l'ultima volta meno di un anno fa», racconta Rizea, che ha anche una sorella minore. Un legame familiare che tocca anche il sostegno ricevuto per la partecipazione al concorso: «Hanno tutti supportato la mia decisione di partecipare».
Studio, serie tv e Juve

Diplomata al liceo linguistico di Savona lo scorso giugno, Rizea si è già iscritta all'università, scegliendo un percorso compatibile con gli allenamenti: «Scienze e tecniche psicologiche all'Unimarconi, dove mi danno la possibilità di fare solo gli esami in presenza, e di frequentare le lezioni online». Il tempo libero, tra gare e impegni, è poco: «Ma mi piacciono le serie tv: l'ultima che ho visto è Outer Banks, su Netflix». Tifosa della Juventus, ha un debole per «Dybala, anche se ora gioca con la Roma».
La dedica della vittoria

Sul sogno coltivato fin da bambina, Rizea non ha dubbi: «Appena ho compiuto 18 anni mi sono iscritta». Le compagne di squadra e l'allenatore, racconta, hanno accolto con entusiasmo la sua doppia vita tra vasca e passerella: «Bene, hanno fatto tutte il tifo per me, anche l'allenatore». E se lo sport resta il punto fermo — «Non voglio smettere di fare l'atleta» — la neo Miss Italia si dice curiosa di scoprire cosa le riserverà il nuovo titolo. La vittoria, infine, la dedica a chi l'ha sostenuta da vicino e da lontano: «Alla mia famiglia qui, che ha fatto il tifo per me da subito. E alla parte di famiglia che sta in Romania».
Corriere Adriatico

A Terrae, PARCHI e RISERVE NATURALI della Sicilia


Salone del Mobile.Milano inaugura il nuovo tour internazionale da Giacarta con la Collezione Permanente del SaloneSatellite

Il 18 settembre, Salone del Mobile.Milano ha inaugurato il nuovo tour internazionale in Indonesia portando a Giacarta la Collezione Permanente del SaloneSatellite: un racconto concreto di come la Manifestazione sia una piattaforma capace di generare relazioni e opportunità per l’intero ecosistema del design in tutto il mondo.

La mostra “SaloneSatellite Permanent Collection Exhibition 1998-2026” è stata presentata al Townhall dell’Indonesia Design District (IDD) PIK2 nell’ambito dell’Indonesia Design Week, alla presenza di Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano, Marva Griffin Wilshire, Fondatrice e Curatrice del SaloneSatellite, Roberto Colaminè, Ambasciatore d’Italia in Indonesia e Ipeng Widjojo, CEO di IDD PIK2. 

L’esposizione, aperta al pubblico fino al 18 ottobre, si compone di una selezione di prodotti che trasforma l’archivio del SaloneSatellite in un atlante vivo di connessioni.

Afferma Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano: “Il Salone del Mobile.Milano nasce a Milano, ma da sempre cresce attraverso le relazioni che costruisce con il mondo. Ci sono luoghi in cui il futuro del progetto si legge con particolare intensità, perché trasformazioni economiche, sociali e culturali avvengono tutte nello stesso momento. L’Indonesia oggi è uno di questi. Accanto alla rapidità dello sviluppo urbano c’è una cultura materiale profondissima e una nuova generazione che sta trovando modi contemporanei di mettere in relazione industria e abilità manuale, risorse locali e innovazione, identità e apertura internazionale. Essere qui significa per il Salone confrontarsi con questa trasformazione, mettere in dialogo il proprio sistema di imprese, progettisti e competenze con nuove energie e, soprattutto, lasciare che questo confronto allarghi anche il nostro sguardo. È questa, per me, la parte più interessante dell’essere internazionali”.

Fonte: comunicato stampa Salone del Mobile.Milano

Successo confermato per il Salone del Camper, con più di 60.000 biglietti acquistati on line, oltre a quelli venduti in cassa durante i 9 giorni di manifestazione