La manicure più amata delle giovanissime è stata scelta dalla regina giordana Rania per dare il benvenuto alle sue nuove nipotine gemelle. Le sue unghie a mandorla diffondono eleganza e modernità

 

55 anni e già nonna di tre nipotine, Rania di Giordania è nonna chic, super giovanile. Mentre accoglie al mondo, tra le sue braccia, le due nuove nipotine gemelle (Rania, in suo onore, e Thalia) mostra una manicure in linea con le tendenze unghie dell’estate 2026. Mostra in particolare un semplicissimo smalto bianco latte. Quello che hanno amato e stanno amando le generazioni più giovani: dalla Gen Z alla Gen Alpha. Lo smalto migliore per far risaltare l’abbronzatura e il colorito delle pelli più scure, come la sua. Una manicure elegantemente pop, in sintonia completa con la sua camicia bianca e i pantaloni rosa chiarissimi.

La forma è quella classica, la più elegante e proporzionata: a mandorla. La lunghezza è media, altrimenti detta perfetta. Ma è il colore delle unghie della regina Rania di Giordania in ospedale, mentre saluta le sue due nuove nipotine gemelle, Talia e Rania (figlie della figlia, la principessa Iman e del marito Jameel Thermiotis) a sorprendere. Si tratta di un normalissimo smalto bianco nella sfumatura latte. Dopo il successo degli smalti bianchi nelle nuance dei latti vegetali (dal riso all’avena al cocco), le milky nails si trovano ovunque.

Anche tra regine e principesse delle contemporanee case reali. E sulle unghie di donne di qualsiasi età. A dispetto dei suoi 55 anni (56 il prossimo 31 agosto), la regina Rania di Giordania mostra la sua manicure bianca, la più apprezzata e indossata da teenager e giovanissime, in questa calda estate.

Del resto la regina mediorientale ha sempre apprezzato colori chiari pastellati, come le unghie giallo burro chiarissime (e sempre di super tendenza) che ha sfoggiato qualche mese fa in una delle tante cerimonie ufficiali della corona giordana. Dimostrando di essere sempre al passo con i tempi.

Moderna e bellissima.

Amica

Milano: presentate le sfilate e le fiere di Fashion Link

 

Giornata caldissima a Milano, non solo per l’afa. Oggi (martedì 8 settembre) nel giro di poche ore si sono svolte le presentazioni delle sfilate della Milano Fashion Week (22-28 settembre) e delle fiere del contenitore Fashion Link: Micam, Mipel, TheOne, Simac Tanning Tech.

I dati della moda italiana

La fashion industry italiana chiuderà il 2026 con un calo del fatturato dell’1,6% a 91,5 miliardi di euro. L’export, però, passerà da 84,5 a 86,5 miliardi, con un saldo estero di 38,25 miliardi. Sono le stime di CNMI (Camera Nazionale della Moda Italiana) diffuse dal presidente Carlo Capasa durante la conferenza stampa di presentazione della Milano Fashion Week in programma dal 22 al 28 settembre 2026. “Tutto dipende dalla situazione geopolitica – dice Capasa -. Per esempio, l’export verso gli Emirati Arabi Uniti è sceso del 24%. Siamo partiti da un gennaio molto complicato, ma poi abbiamo visto un graduale miglioramento”. Secondo Capasa l’abbigliamento sta andando meglio della calzatura che dovrebbe avere un calo delle vendite dell’1%.

Presentate le sfilate

Il calendario della prossima fashion week prevede 203 appuntamenti, 61 sfilate (di cui 54 fisiche e 7 digitali), 88 presentazioni (di cui 4 su appuntamento) e 54 eventi. Numeri sostanziosi, a cui si aggiungono i 15 appuntamenti previsti nel Fashion Hub. Aprirà la kermesse Prada (martedì 22 alle 14), chiuderà Giorgio Armani (domenica 27 alle 11). Questa edizione vedrà il debutto dei nuovi direttori creativi di Moschino, Loris Messina e Simone Rizzo, che presenteranno per la prima volta una collezione co-ed. In programma le celebrazioni dei marchi The Attico (10 anni), Gianvito Rossi (20 anni) e Hogan (40 anni). I visitatori stimati sono 141.000, di cui 78.000 stranieri, come ha sottolineato Alessia Cappello, assessora allo sviluppo economico del comune di Milano.

Le fiere di Fashion Link

Con un evento di promozione formativa dedicato al ruolo del buyer in fiera, presso ADI Museum, la fiera di Fashion Link hanno presentato la loro visione. Micam e Mipel (13-15 settembre), TheOne (12-14 settembre, in sinergia con Fashion&Jewels), Simac Tanning Tech (15-17 settembre) ospiteranno 1848 brand e offriranno ai loro visitatori un “buyer journey” rivisto e aggiornato alla luce di dinamiche commerciali in costante evoluzione. “Il buyer – dicono da Fashion Link – arriva oggi in fiera dopo aver già svolto una parte significativa del proprio lavoro. Ha ricercato, confrontato, selezionato e costruito una prima agenda di interlocutori e prodotti. La visita non rappresenta, quindi, più soltanto un momento di scoperta, ma una fase all’interno di un processo decisionale più ampio”.

Su Kering gli analisti sono freddi mentre pesa il miliardo di scorte

 

 Il gruppo francese del lusso ha ribadito uno dei suoi obiettivi: la drastica riduzione delle scorte avviata dal settembre scorso. Lo ha confermato anche Armelle Poulou, responsabile finanziaria della società che controlla diversi marchi del lusso tra cui Gucci, Bottega Veneta, Saint Laurent e Balenciaga. La manager è intervenuta alla Global consumer conference di Barclays a Boston, con gli analisti che attendono l’inversione di tendenza del gruppo, ma prevedono un difficile terzo trimestre.

Pesa il miliardo di scorte

Nel corso del suo intervento, Polou ha espresso fiducia sulla strategia ReconKering e sulla ristrutturazione del gruppo. Lo riporta Milano Finanza. Una fiducia a medio termine, quando il gruppo dovrebbe presumibilmente raggiungere gli obiettivi relativi alla produttività del retail, al controllo dei costi e alla crescita del flusso di cassa. Ma anche la riduzione degli stock in magazzino per un valore di 1 miliardo. Stock che inevitabilmente rallentano i volumi di produzione.

Un terzo trimestre difficile

Nel frattempo però gli analisti seguono da vicino l’evoluzione del gruppo del lusso che, spiegano, affronterà un terzo trimestre difficile. I motivi sono: la base di confronto piuttosto impegnativa negli USA, uno scenario politico ed economico peggiore rispetto ad un anno fa e meno novità nell’offerta, visto che i nuovi prodotti Gucci firmati Demna sono stati promossi solo da fine agosto. Inoltre, manca ancora il rilancio di Gucci e quello della Cina. Ma c’è il mese di settembre, che come direbbe un noto chef, potrebbe confermare o ribaltare il risultato. Per gli analisti di Barclays, settembre è solitamente il mese più importante del terzo trimestre “per cui la performance complessiva del terzo trimestre potrebbe ancora essere determinata nelle prossime settimane”. Gli stessi analisti hanno affermato di apprezzare l’attenzione di Kering alla qualità del turnaround, alla proposta di valore per i migliori clienti e alla corretta struttura dei prezzi, che porteranno indubbiamente dei vantaggi. Soprattutto quando si verificherà l’inversione di tendenza delle vendite. Al momento, preferiamo Richemont, conclude il team Barclays. Kering ha incassato anche il giudizio non più positivo da Sadif Investment Analytics, mentre Rothschild & Co Redburn ha rivisto al ribasso il rating da Neutral a Sell. Lo riporta MarketScreener. (mv)

Foto dal sito di Balenciaga

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19 e 20 settembre 2026: al BikeUp Festival la possibilità di scegliere e provare gratuitamente le e-bike più moderne ed efficienti. Comune di Parma e Infomobility incentivano l'acquisto di e-bike: dal 24 settembre in arrivo 117.000 euro

 

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Mipel e Micam, borse e scarpe nella morsa dei prezzi


 Calzaturifici e pelletterie nella morsa dei prezzi. Quelli dei costi di materie prime e servizi che crescono, come conseguenza dei conflitti e del rialzo delle quotazioni dell’energia. Quelli di vendita che invece devono essere contenuti per andare incontro alle esigenze dei consumatori finali, meno propensi a spendere. Risultato? La crescita delle produzioni asiatiche

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