Santoni, Le Silla, Furla e Falc. Un poker di aziende in crescita in questo disastrato 2026. Tre sono prevalentemente calzaturiere mentre una della pelletteria, presidiano fasce di prezzo diverse, eppure incrementano il loro giro d’affari. A dimostrazione che le opportunità di crescita ci sono sempre, anche con un mercato depresso. Ecco le opinioni di Giuseppe Santoni (Santoni), Enio Silla (Le Silla), Eraldo Poletto (CEO Furla) e Gabriele Scamardi (dirigente Falc).
La prima delle quattro aziende in crescita
Dopo un 2025 chiuso a 135 milioni di euro di fatturato (+14% sul 2024), i primi otto mesi del 2026 hanno confermato la crescita a doppia cifra del marchio Santoni. Giuseppe Santoni, CEO dell’azienda e figlio del fondatore, ha raccontato al Sole 24 Ore la crescita della collezione femminile, che oggi genera il 30% dei ricavi. “La vogliamo portare agli stessi valori dell’Uomo”. Lo stesso imprenditore ha registrato un aumento di mercati consolidati come Europa, USA e Giappone. In crescita anche gli accessori, che hanno superato il 10% delle vendite.
Le Silla
Le Silla ha chiuso il 2025 intorno ai 25 milioni di euro: erano 20 milioni nel 2024. A Fashion Network il fondatore e CEO Enio Silla annuncia che l’azienda è in crescita in doppia cifra anche quest’anno. USA (grazie alle vendite online) e Medio Oriente (con i negozi fisici) sono i mercati più importanti del marchio, che figura tra i preferiti dalle celebrity: Dua Lipa, Céline Dion, Anne Hathaway, Taylor Swift, ecc.
Furla
Dall’estate del 2024 Eraldo Poletto è tornato al timone di Furla. Come riporta WWD, ha razionalizzato i negozi non redditizi, ottimizzato produzione e operations, intervenendo su costi e supply chain, migliorato i margini, ridotto gli SKU e migliorato l’inventario. Poletto ha ammesso di aver ripristinato il rapporto qualità-prezzo, che in passato era un punto di forza dell’azienda poi trascurato. Non ha condiviso dati su vendite ed altro ma ha affermato che “l’azienda è pronta a spiccare il salto. Le basi giuste ci sono, mentre la sua gioiosità, la sua playful attitude e la qualità rappresentano asset importanti”.
E il gruppo Falc
Il gruppo Falc chiuderà il suo esercizio fiscale (novembre 2025-ottobre 2026) a circa 100 milioni di euro di fatturato. “Con una crescita organica in single digit”, commenta a Fashion Network Gabriele Scamardi, responsabile commerciale e marketing. Oltre un terzo dei ricavi arriva dalle vendite del marchio Flower Mountain, mentre Voile Blanche “sta registrando dati di crescita confortanti”. Anche i marchi del segmento kids come Naturino e Falcotto hanno offerto performance positive. “Dobbiamo ammettere che il settore delle sneaker sta soffrendo un po’ a causa dello shift in atto verso modelli più da città” rivela Scamardi. Ma nonostante questo Flower Mountain “continua ad avere la crescita più solida e stabile del segmento”. (mv)
Da sinistra, foto dai social di articoli di Santoni, Flower Mountain, Le Silla e Furla
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