TRADIZIONI ALTOATESINE, dalla transumanza al bagno di fieno


 Alto Adige. In autunno con il Bad Moos Aqua Spa Resort si vive il territorio di Sesto. 

TRADIZIONI ALTOATESINE,

DALLA TRANSUMANZA AL BAGNO DI FIENO

In vacanza tra musei e artigianato, feste di paese e prodotti locali. 

 

Pacchetto 7=6 anche in novembre!

 

In montagna la vita è ancora scandita dal ritmo delle stagioni e anche a Sesto in Alto Adige è la festa della transumanza a dare il via all’autunno. Rituali antichi che vengono dalla tradizione alpina, proprio come il bagno di fieno.

La vacanza autunnale al Bad Moos Aqua Spa Resort è charme e relax, tranquillità e benessere da vivere nella Spa Soma & Anima. Ma anche l’occasione perfetta per conoscere il territorio attraverso la cultura di montagna. Dalle feste di paese ai musei, dall’artigianato alla gastronomia.

Dalla tradizione montana: transumanza e bagno di fieno

C’è un appuntamento autunnale per eccellenza, atteso dalla comunità e dai turisti: la transumanza. Ogni anno, quando le temperature non sono più quelle estive, gli animali scendono dagli alpeggi dove hanno trascorso la stagione calda e tornano a valle, pronti per affrontare anche le temperature più rigide dell’inverno. È una festa per tutto il paese veder sfilare le mucche decorate a festa, guidate dal pastore e dalla mucca regina eletta tra tutte la più bella. Dalle tradizioni antiche, una sorta di ringraziamento per celebrare il ritorno sicuro degli animali, la festa si svolge a Sesto sabato 19 settembre 2026. Il corteo inizia alle ore 11 e vede la partecipazione anche della banda musicale, la giornata continua nel pomeriggio con l’esibizione di un gruppo live tra canti e balli. 

È proprio nei prati d’alta quota, ricchi di erbe medicinali e fiori spontanei, che cresce l'erba che poi, una volta falciata, viene messa a seccare per diventare il fieno speciale utilizzato per i bagni terapeutici. Non a caso, anche il bagno di fieno fa parte delle tradizioni e dei saperi antichi dei contadini che, dopo una giornata di duro lavoro di sfalcio, dormivano nel fieno caldo e si svegliavano rinvigoriti e senza dolori muscolari. Al Bad Moos Aqua Spa Resort il Bagno tradizionale al fieno è un vero rituale, che si svolge in coppia nella SPA Suite Rustically Balneo. Immersi in una tinozza di legno dove è stata sciolta un’emulsione di fieno di montagna, ci si sdraia poi su di un materasso ad acqua riscaldato e si viene ricoperti con il fieno per iniziare la fase di sudorazione. Il trattamento termina con un piacevole riposo nella stube relax (50 min. 175 euro).


Vini, piatti tipici e sagre di paese

In ottobre in Alto Adige si svolgono alcune delle tradizionali feste paesane. È il caso della Sagra di Villabassa sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026, mentre il weekend successivo, sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 è la volta della Sagra di Braies. In entrambi i casi, il momento clou prevede l’innalzamento, da parte dei giovani non sposati come vuole la tradizione, del “Kirtamichlbam”, l’albero della sagra che verrà sorteggiato tra i premi della lotteria. E poi naturalmente musica live e prodotti tipici.

Ricette altoatesine e cucina internazionale caratterizzano anche l’offerta gastronomica del Bad Moos Aqua Spa Resort, che arricchisce i menu con le delizie di stagione. I funghi, in primis, e poi le mele del nuovo raccolto e gli ortaggi autunnali, tra cui zucche e carciofi. Immancabili le castagne, protagoniste certi pomeriggi della classica merenda altoatesina, da accompagnare con un buon bicchiere di vino novello o con il vin brûlé nelle giornate più frizzanti. 

La merenda e alcune serate speciali con menu a tema si svolgono negli ambienti esclusivi delle Stuben: la Wein Stube del 1600, la Stube gotica del 1300 e la più piccola e intima Fondue Stube.

Per le altre serate, l’elegante, ampia e luminosa sala ristorante è a disposizione degli ospiti con un ricco buffet di antipasti, verdure, formaggi e dessert. Il menu à la carte vizia i palati con 4 portate e una carta dei vini molto ricca con etichette pregiate e selezionate, in particolare di provenienza altoatesina, ma anche delle altre regioni italiane e del mercato internazionale.

Van e Caravan, le 2 strade dell'innovazione

 



A 45 anni dal debutto del Fiat Ducato, base della maggior parte dei van europei, i furgonati guidano la crescita del mercato con autonomia, uso invernale e trazione integrale.

Le caravan rispondono con modelli più leggeri, pensati anche per le auto elettriche.

Il modo di vivere la vacanza in camper, caravan o van sta cambiando. Si parte più spesso e in ogni stagione, si cercano mete lontane dalle rotte più battute e si considera ormai naturale un livello di autonomia che fino a pochi anni fa richiedeva equipaggiamenti da specialisti. Evolvono di conseguenza anche i veicoli: i van continuano a crescere, aumenta l'autonomia di bordo, le caravan si alleggeriscono per adattarsi alla diffusione delle auto ibride ed elettriche e la trazione integrale amplia le possibilità di viaggio.

È quanto si potrà vedere da vicino al Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete - alle Fiere di Parma dal 12 al 20 settembre 2026, organizzato in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper: nei veicoli esposti, nelle tecnologie di bordo, nelle proposte di viaggio.

Il Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete di Parma è tra le più importanti fiere mondiali dedicate al caravanning e al turismo en plein air. Vi partecipano ogni anno i principali produttori italiani e internazionali di veicoli ricreazionali, i più famosi marchi della componentistica e dell’accessoristica e attrezzature per il campeggio. Appuntamento imperdibile per gli appassionati delle vacanze outdoor e del camper life style, il Salone del Camper è l’evento fieristico di settore più importante d’Italia, il secondo d’Europa, con oltre 107.000 visitatori, oltre 110.000 mq. espositivi, più di 310 espositori e 600 veicoli ricreazionali esposti e visitabili, 13 diverse aree per eventi ed attività esperienziali, oltre 500 giornalisti e blogger accreditati, più di 50.000 mezzi parcheggiati negli stalli in fiera.

Fiere di Parma è un quartiere fieristico di 400.000 metri quadrati, al centro dei poli della grande attività produttiva del Nord e del Centro Italia.

 

Info: Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete di Parma, Fiere di Parma, Viale delle Esposizioni 393 A, Parma tel. 0521 9961, www.salonedelcamper.it 

 

Ufficio Stampa: Studio Eidos di Sabrina Talarico tel. 049.8910709 www.studioeidos.it


(Segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci)


Milano Fashion&Jewels, 12-14 Settembre 2026 - fieramilano (Rho) News Spotlight on MFJ Brands Insight per il retail: l’accessorio luminoso che completa il total look

 

Colori luminosi, in cui la luce diventa elemento importante quanto la forma.

Silhouettes fluide e strutturate convivono in capi che giocano con blocchi cromatici netti oppure sfumati, alternando tonalità delicate e pastello a colori più saturi e vibranti. La costruzione è pulita, quasi architettonica, ma mai rigida: i tessuti scorrono, stratificano, rifrangono la luce.

La luminosità si manifesta in diverse modalità: effetti glossy o riflettenti, contrasti tra opacità e brillantezza.

Perchè un accessorio luminoso è il tocco che completa il total look?

In un look costruito su equilibrio di forme e colori, la luce aggiunge una dimensione in più: non solo visiva, ma anche percettiva. Elementi glossy, metallici o riflettenti interrompono la continuità dei tessuti e creano contrasti che rendono l’outfit più dinamico e interessante.

Inoltre, l’accessorio luminoso agisce come elemento di connessione. Può richiamare una tonalità presente nel look, amplificarla oppure introdurre un accento inaspettato che valorizza l’intera composizione. Anche in palette più delicate, un punto luce, che sia una borsa, una scarpa o un dettaglio gioiello, aggiunge energia senza appesantire.

Dal punto di vista del retail, questo dettaglio ha un forte potere attrattivo: riflette la luce in vetrina, crea movimento e guida l’occhio del cliente verso un punto preciso. È spesso il primo elemento che viene notato e quello che rende il look memorabile.

In sintesi, è il “segno finale” che trasforma un outfit da completo a distintivo: piccolo nelle dimensioni, ma decisivo nell’impatto.

Cosa evidenziare in vetrina questa estate per attirare l’attenzione?

Per tradurre questo insight in una vetrina efficace, è importante lavorare su alcuni elementi chiave: contrasti luminosi, blocchi di colore ben definiti, materiali e superfici riflettenti e silhouette dinamiche.

La vetrina ideale deve costruire un’esperienza visiva fatta di luce, colore e ritmo. L’obiettivo è catturare lo sguardo in pochi secondi, trasmettendo energia, contemporaneità e desiderabilità.

Fonte: Insight per il retail: l’accessorio luminoso che completa il total look

(Segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci)

Lineapelle. Boom di adesioni per l’evento nei padiglioni della Fiera di Rho a settembre. Talk, approfondimenti e la presentazione delle collezioni autunno-inverno.

 

Più di mille espositori hanno già detto sì. È questo il segnale più forte con cui Lineapelle si prepara a tornare a Milano dal 15 al 17 settembre, trasformando i padiglioni di Fiera Milano Rho nel principale punto d’incontro internazionale per l’industria della moda, del lusso e del design che sono a caccia di ripresa in un contesto ancora complicato. Dopo il successo delle tappe di Londra e New York, il roadshow internazionale della manifestazione approda nel capoluogo lombardo con numeri che confermano la leadership globale dell’evento. A quasi due mesi dall’apertura sono infatti oltre 1.000 le aziende che hanno confermato la partecipazione, a testimonianza della fiducia che l’intera filiera continua a riporre in LIneapelle come piattaforma di business, networking e innovazione.

L’edizione 108 sarà ulteriormente rafforzata dalla contemporaneità con Simac Tanning Tech e dal ritorno di Filo all’interno degli spazi espositivi, mentre il primo giorno della manifestazione coinciderà con l’ultima giornata di Micam, Mipel e TheOne, creando un vero polo internazionale dedicato alla filiera della moda. Accanto all’area espositiva, ampio spazio sarà riservato ai contenuti con un ricco programma di talk e approfondimenti dedicati ai grandi temi che stanno trasformando il settore: sostenibilità, intelligenza artificiale, ricerca sui materiali, tracciabilità, innovazione e nuove prospettive creative. Tra gli appuntamenti più attesi figurano il confronto sulla pelle come materiale evocativo curato da Antonio Mancinelli, Ida Galati e Rebecca Bagini, il dialogo tra Mariella Milani e alcuni giovani designer italiani, oltre all’incontro promosso da Icec sulla nuova normativa europea contro il greenwashing, destinata a entrare pienamente in vigore alla fine di settembre.
Uno dei momenti centrali della manifestazione sarà la presentazione delle tendenze Autunno-Inverno 2027-2028 attraverso il progetto "Prompt – Seductive Algorithms: The Illusion of Sweetness", elaborato dal Comitato Moda. Più che una semplice previsione stilistica, il progetto rappresenta una ricerca sui nuovi linguaggi della materia, interpretando il rapporto tra percezione, emozioni e creatività attraverso colori, superfici, texture e materiali.

Fonte: La Nazione

(Segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci)

Milano è un Expo senza fine che attrae ricchezza ma non sa distribuirla ai suoi cittadini, costretti a cercare casa altrove, e infatti la città si svuota


 Milano continua a essere un Expo senza fine che, se all'origine è stato una grande opportunità per rilanciare un modello di città aperta al mondo, orientata alla conoscenza, capace di attrarre investimenti, oggi ha intrappolato Milano in un'ossessione espositiva che ha frantumato lo Spirito Ambrosiano.

I più anziani sanno cosa sia quello Spirito perché l'hanno vissuto, crescendo milanesi anche se non sono nati nella città. E il successo di Expo è stato possibile proprio grazie a quello Spirito, alla sua concretezza e al pragmatismo, alla sua etica del lavoro, alla sobrietà, alla solidarietà e senso civico. Qualità che si stanno indebolendo, svanendo, perché l'amministrazione milanese ha voluto che la città continuasse a essere vetrina attrattiva della finanza, del lusso, del marketing, sempre alla ricerca di una forte internazionalizzazione, sempre più svincolata dalle sue tradizioni storiche. Certo, si può essere orgogliosi di una Milano delle start-up, della ricerca tecnologica, delle banche, dell'edilizia d'avanguardia che le danno un'immagine di grande fascino: c'è una città italiana del livello internazionale di Milano? No. Si vive bene a Milano? No. Ci vogliono molti soldi per tutto, per la casa, per mangiare, per bere, per muoversi. Gli stipendi sono bassi per una città che vuole gareggiare con New York e intanto è superata da Lisbona. La città è un Expo senza fine che attrae ricchezza ma non sa distribuirla ai suoi cittadini, costretti a cercare casa altrove, e infatti la città si svuota: in centro soltanto uffici e negozi carissimi sono un'impietosa testimonianza della morte di una città che vive se è abitata, a cominciare dalla sua parte storica. Un esempio che conosco bene: Milano ha una rete di università tra le più vaste in Europa, più di 200mila studenti che, una volta laureati, non si riescono a trattenere per via dei costi. E la città invecchia.

  Altro esempio che per esperienza conosco bene: è un'illusione pensare che un'amministrazione civica possa trasformare la città, però può orientare il suo sviluppo. Milano ha bisogno di sganciarsi da quell'immagine attrattiva che le ha creato Expo e ritrovare almeno qualche tratto fondamentale del suo tradizionale Spirito Ambrosiano.

Il Giornale