
Quello che stiamo attraversando è «un momento difficile», ma gli elementi di crescita ci sono. Noi dobbiamo saperli raccogliere».
Alla vigilia del Mido, il salone internazionale dell’eyewear in programma da sabato 8 a lunedì 10 febbraio a Fiera Milano Rho, la presidente della manifestazione, Lorraine Berton, che è anche presidente di Anfao (Associazione nazionale fabbricanti articoli ottici), si dice «preoccupata per le guerre in corso», ma non nasconde la «speranza che la situazione evolva». Quanto al calo, «importante», dell’export italiano di occhialeria negli Stati Uniti, storicamente primo mercato di riferimento per il settore, registrato nel 2024, Berton ha così sintetizzato, dal palco del Teatro Gerolamo di Milano: «Quando gli Usa decidono di riprendersi, ci inondano di positività».
Gli Usa, un mercato in evoluzione
«L’economia Usa va molto bene», le ha fatto eco il giornalista Federico Rampini. «C’è una crescita di produzione, consumi e perfino dei salari, con un trend di riduzione delle disuguaglianze. Il dinamismo dei consumi Usa continuerà a essere motore dell’economia mondiale».
In ogni caso, quello a stelle e strisce è «un mercato in evoluzione, dove il consumatore medio si sta orientando verso acquisti più razionali, privilegiando il rapporto qualità-prezzo», ha aggiunto Berton: un’«ulteriore sfida per il Made in Italy, che deve adattarsi a nuove dinamiche di consumo, rafforzando la comunicazione sui benefici di lungo termine legati a qualità, innovazione e sostenibilità dei prodotti italiani».
Una filiera che vale oltre 5 miliardi di euro
Proprio questa è la forza di una filiera che, in Italia, registra una produzione 2024 di 5,64 miliardi di euro, in leggero aumento (+2%) rispetto al 2023, un export pari a 5,24 miliardi di euro, un numero pressoché stabile di aziende (814) e poco più di 19mila addetti, circa il 2% in più rispetto al 2023.
Al Mido oltre 1.200 espositori e visitatori in crescita del 15%
Una filiera che sarà protagonista al Mido. Quest’anno la manifestazione, con una superficie espositiva di mille metri quadrati in più rispetto alla scorsa edizione, vedrà la partecipazione di oltre 1.200 espositori (di cui 150 new entry) provenienti da più di 50 paesi e di visitatori (in crescita del 15%) da 160 nazioni. Una fiera che «cresce ogni anno», ha sottolineato la presidente, e che in questo 2025 presenta alcune novità. Per esempio, il padiglione 6, che ospiterà l’Academy e l’area Start Up, entrambe in crescita rispetto allo scorso anno (+13 espositori per Academy, per un totale di 96 e +9 per Start Up), avrà una nuova piazza. «Mido è come una città accogliente e verde», ha spiegato Berton, «è una fiera dove si sta». E dove incontrarsi. Ripensata per garantire una maggiore funzionalità e fruibilità anche la Fashion Square del padiglione 1, punto di riferimento per i brand di alta moda, lusso e fashion che sabato 8 febbraio farà da palcoscenico alla cerimonia di premiazione dei Mido Awards: Best Store Award, per i centri ottici con la migliore shopping experience, Stand Up For Green, per lo stand più sostenibile, Certified Sustainable Eyewear (Cse) Award per la sostenibilità nell’eyewear a livello internazionale e Sergio Cereda Design Award, novità di quest’anno dedicata ai talenti italiani emergenti.
Occhiali di tutte le forme e perfino con piercing e borchie
Mido è anche formazione. Nel rinnovato spazio The Vision Stage al padiglione 1 si terranno workshop, incontri, conferenze e convegni con ospiti nazionali e internazionali.
Ma soprattutto i protagonisti saranno gli occhiali, che le ultime tendenze vogliono con forme geometriche (dagli ovali ai cerchi, dai quadrati ai rettangoli, fino ad arrivare agli ottagoni), materiali innovativi e perfino piercing e borchie. Occhiali che, ha sottolineato Berton, non sono solo accessori di moda, ma veri e propri «dispositivi medici». «Quello della moda non è solo un mondo effimero, ma vuol dire anche benessere e salute». Secondo NIQ GfK, nel periodo gennaio-ottobre 2024 i prodotti che più stanno contribuendo a generare valore sul mercato interno sono le lenti oftalmiche (+8,8%) e le montature da vista (+6,5%), ben più degli occhiali da sole (+4,7%). E se il comparto vista (lenti oftalmiche+montature) pesa per circa il 70% del fatturato del canale, le lenti oftalmiche, da sole, sono a oltre il 50%. «Acquistare un occhiale è come comprare un farmaco», ha concluso Berton, annunciando che l’edizione 2026 di Mido sarà anticipata di una settimana (31 gennaio-2 febbraio) per la sovrapposizione con i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la cui apertura è fissata per il 6 febbraio.
Fonte: ITalia Oggi
Segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci - Turismo Culturale Expo Blog