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Ciclismo, Nibali ambasciatore di Expo 2017: “orgoglioso!”

Vincenzo Nibali scelto come ambasciatore di Expo 2017: ad Astana il grande evento


Il vincitore della 99ª edizione del Giro d’Italia, il capitano dell’Astana Pro Team, Vincenzo Nibali, è fiducioso che l’Expo 2017 porterà ad Astana tantissimi partecipanti da tutto il mondo.
Sono orgoglioso di essere l’ambasciatore di Expo 2017, si tratta di un evento davvero importante! Sono certo che la fiera avrà un grande numero di turisti e ospiti da tutto il mondo, come è successo lo scorso anno a Milano. Amo l’idea di essere parte di un evento così importante, sono veramente contento“, ha dichiarato lo Squalo dello Stretto, ambasciatore di Expo 2017. “I biglietti per Expo 2017 sono ora disponibili online. Sono tra i primi che ha prenotato un biglietto per questo grande e spettacolare evento. Invito tutti i miei fan a visitare Expo 2017, Astana e il Kazakistan“, ha aggiunto Nibali.
Giro d'Italia 2016 - 99a edizione - Tappa 21 - da Cuneo a TorinoDurante il Giro d’Italia abbiamo incontrato un sacco di persone interessate ad Expo, le abbiamo invitate a visitare Astana, e abbiamo dato loro diversi souvenir per conto di Expo 2017 dando loro delle informazioni sul prossimo evento“, ha continuato il ciclista messinese. “Insieme con Alexander Vinokurov, abbiamo anche invitato il re Guglielmo Alessandro dei Paesi Bassi per visitare Expo 2017, e gli ho dato la maglia del team con il logo della manifestazione“, ha spiegato Nibali. Il corridore italiano ha poi commentato la sua vittoria al Giro d’Italia: “è stato estremamente difficile. Ora sono felice di aver vinto e questa vittoria significa tanto per me! Per quanto riguarda i miei progetti futuri mi piacerebbe fare bene al Tour de France e prepararmi per le Olimpiadi“, ha concluso il messinese.

Per approfondire http://www.sportfair.it

Chi ha comprato la rete del Brasile di Expo 2015

Dopo una prima seduta d’asta andata deserta, la rete del Padiglione Brasile di Expo 2015 ha il suo acquirente.
L’Architetto Vito Luigi Pellegrino, grande appassionato di cani, ha comprato per 100mila euro la celebre installazione verde-oro, a suo giudizio “una vera e propria opera d’arte contemporanea”.
La rete interattiva che nel semestre dell’Esposizione Universale è stata una delle attrazioni più apprezzate dagli oltre 20mila visitatori che hanno fatto tappa al sito espositivo di Rho, è pronta a fare le valigie perMondragone.
Da ponte sospeso sopra ortaggi, piante, fiori e frutti provenienti dal Brasile, la rete si prepara a diventare entro il primo maggio 2016 il fiore all’occhiello del progetto Foof, un’immenso spazio interattivo di 70.000 metri quadri immersi nel verde che vuole essere il riconoscimento e la celebrazione della relazione esistente tra il cane e l’uomo.
Padiglione Brasile
L’Arch. Pellegrino potrà così coronare il sogno di aprire un allevamento per 40 razze di cani che sia al tempo stesso un rifugio per cani randagi, un parco tematico e un laboratorio interattivo per cani e famiglie, una fucina di attività educative per studenti, un museo, e infine anche un resortdedicato ad ospiti con animali domestici, per i quali sono a disposizione spazi, attività e servizi per rendere il più piacevole e costruttivo possibile il soggiorno, per il cane e per il padrone.
I visitatori di Foof potranno ammirare dalla rete “universale” le attività che si svolgeranno nelle aree mobility sottostanti, dedicate all’interazione tra cane e padrone.
In attesa che la rete arrivi in Campania, il Museo Foof è stato candidato dall’European Museum Forum per il premio come Museo Europeo dell’anno 2016 (European Museum of the Year Award 2016). I vincitori verranno annunciati durante la cerimonia di premiazione che si terrà nel corso dell’Annual Assembly of the European Museum Forum, dal 6 al 9 aprile 2016 a Tolosa e San Sebastian, in Spagna.
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San Paolo, Expovinis 2016: il Consorzio Vino Chianti ritorna in Brasile

Dal 14 al 16 giugno il Consorzio Vino Chianti sarà a San Paolo del Brasile per partecipare alla ventesima edizione della fiera Expovinis 2016, il principale appuntamento enologico dell’America Latina. 

Il Brasile si conferma da anni come il più importante mercato di sbocco del Sud America e l’Italia è il 4° fornitore di vino con un export di 30 milioni di euro. Una vetrina quindi importante per le migliori produzioni di tutto il mondo con etichette provenienti dai paesi più conosciuti ai meno noti.

Per la prima volta il Consorzio terrà un esclusivo seminario professionale interamente dedicato alla denominazione Chianti d.o.c.g. Riserva. Il relatore Arthur Azevedo guiderà i partecipanti in una degustazione verticale alla cieca di 9 vini selezionati, dall’annata 2013 all’annata 2001, illustrando le caratteristiche peculiari di queste etichette, per la prima volta presentate in un seminario in Brasile.

Durante la manifestazione inoltre le aziende avranno la possibilità di partecipare a degli incontri B2B con buyers e importatori brasiliani e provenienti dai paesi limitrofi. Il Consorzio sarà all’Expo Center Norte, Stand C40 – D39 Yellow Hall. Ecco la lista delle aziende partecipanti all’evento: www.castelpugna.com – www.camperchi.com – www.bartalivini.it – www.casaledellosparviero.com – www.castelvecchio.it – www.villalarco.it – www.montecchio.it – www.guidi1929.com – www.poderevolpaio.it – www.roccadicispiano.com – www.rossettivini.it – www.sensivini.com – www.tenutailpalazzo.it – www.tenutatizzauli.it – pezzavini.com – www.travignoli.com.
sienafree.it

Mirko Leone: i poliziotti nei guai per l'arresto del No Expo

Mirko Leone era stato arrestato il primo maggio 2015 durante un corteo degli antagonisti in centro a Milano nel giorno dell’inaugurazione dell’EXPO. Il corteo si trasformò in vera e propria guerriglia urbana con devastazioni e auto incendiate. Lui si era fatto due mesi e mezzo di carcere e tre di domiciliari. Ieri si è concluso il processo da assolto con formula piena e su richiesta dello stesso PM dal reato di resistenza aggravata a pubblico ufficiale; non solo: i giudici hanno trasmesso gli atti alla procura affinché indaghi sul comportamento dei poliziotti. La storia la racconta Luigi Ferrarella sul Corriere