Fendi celebra la libertà del corpo, Jil Sander la vulnerabilità

 


 Per le collezioni primavera/estate 2027, i brand esplorano il profondo rapporto tra la persona e l’abito, ponendo al centro il corpo umano come spazio di libertà emotiva, vulnerabilità e continua trasformazione. Se Fendi celebra la libertà del corpo…
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Rigore ribelle nei primi tre show di Lineapelle Designers Edition

 

È partita ieri la decima edizione di Lineapelle Designers Edition (in calendario dal 22 al 26 settembre) con i primi tre show. Sul catwalk del Leather Fashion Hub di Piazza Tomasi di Lampedusa hanno sfilato Edis Pala, Yezael di Angelo Cruciani e Saman Loira, protagonisti di una giornata che ha unito alto artigianato, ricerca e innovazione. Promossa da UNIC – Concerie Italiane la manifestazione valorizza la pelle e le sue infinite possibilità attraverso il talento emergente. Ecco che cosa abbiamo visto nei primi tre show di Lineapelle Designers Edition.

I tre show di Lineapelle Designers Edition

A inaugurare le passerelle è stato ieri lo stilista bulgaro Edis Pala, che ha presentato la sua nuova collezione intitolata “What was distant becomes one”. Il lavoro del designer si distingue per una ricerca visiva che punta ad annullare le distanze tra concetti apparentemente opposti: la struttura solida e tradizionale della sartoria contemporanea si fonde con una sperimentazione materica audace e priva di compromessi. E così sfilano silhouette ampie e destrutturate, dove pantaloni dal taglio fluido e giacche d’avanguardia ridefiniscono le proporzioni della figura. La pelle, lavorata per integrarsi con la leggerezza dei tessuti scuri, fa il resto. Una collezione che gioca sull’alternanza tra superfici opache e la fluidità dei tagli, creando un movimento naturale che accompagna il corpo. Particolarmente interessanti le lavorazioni traforate ad effetto rete, che aggiungono un elemento di trasparenza e leggerezza visiva senza scalfire il rigore complessivo del design.

La verità di Angelo Cruciani

Subito dopo la presentazione di Edis Pala, la scena è passata ad Angelo Cruciani con il suo brand Yezael, che ha portato in passerella un’esplosione di energia visiva e carattere. La collezione firmata da Cruciani si muove in un equilibrio dinamico tra audacia stilistica e solida maestria sartoriale, confermando l’identità eclettica del marchio. La pelle torna ad essere protagonista assoluta, declinata in una serie di bermuda dal taglio grintoso che si alternano a elementi di spiccata sensibilità romantica, come l’uso del pizzo e l’inserimento di motivi floreali a rilievo. La collezione gioca con i contrasti. Le trasparenze lucide e fluide dei capi più leggeri convivono con l’eleganza strutturata dei completi. A completare le uscite, Cruciani inserisce accessori di grande impatto visivo, come file di perle e dettagli in rosso vivace che spezzano la palette d’insieme, donando un ritmo incalzante all’intera sfilata.

La forza materica di Saman Loira

A chiudere la sequenza di sfilate della prima giornata il brand Saman Loira con la collezione “Tephra Vesuviana”, un lavoro di profonda ricerca. Che trasforma la memoria geografica e la forza primordiale degli elementi naturali in un linguaggio figurativo scultoreo e d’impatto. La collezione trae diretta ispirazione dal dinamismo vulcanico, traducendo l’idea della materia in trasformazione attraverso una serie di capi strutturati che testimoniano il valore primario dell’alto artigianato Made in Italy. Il duo di designer lavora la pelle in modo da richiamare le spaccature della terra e le texture della lava solidificata, alternando finiture materiche e rilievi tattili. Sulla passerella del Leather Fashion Hub sfilano anche capispalla oversize dalle spalle poderose, accostati a bustier plissettai che modellano il busto con precisione chirurgica. La palette cromatica affianca ai toni scuri della terra e della pietra sprazzi di colore vibrante, tra cui spiccano il blu elettrico e un arancio vulcanico di grande resa visiva, pensati per interrompere la continuità delle superfici materiche.

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3^ edizione di Adria Shipping Summit che si tiene il 1° e il 2 ottobre a Trieste presso il Centro Congressi della Stazione Marittima

 


COMUNICATO STAMPA

Adria Shipping Summit 2026: a Trieste l'appuntamento sul futuro della portualità e della logistica dell'Alto Adriatico

Due giorni di confronto tra istituzioni e industria su geopolitica, porti, energia e materie prime critiche, con protagonisti nazionali e internazionali del mondo dello shipping
 
Trieste, 23 settembre 2026 – Torna Adria Shipping Summit, l'appuntamento dedicato alla portualità dell'Alto Adriatico, in programma giovedì 1° e venerdì 2 ottobre 2026. Il primo giorno, presso il Centro Congressi della Stazione Marittima di Trieste (Sala Oceania), si terranno i convegni e roundtable in cui si riuniranno istituzioni, autorità portuali, armatori, terminalisti, operatori ferroviari e logistici per fare il punto sulle sfide e sulle opportunità del sistema portuale dell'Alto Adriatico. Il secondo giorno offrirà l’opportunità di conoscere più da vicino il Porto di Trieste attraverso una visita guidata, riservata a un numero limitato di partecipanti.
 
L'edizione 2026 mette al centro il ruolo strategico dei porti di Trieste e di Monfalcone come porta d'accesso privilegiata tra il Mediterraneo, l'Europa Centro-Orientale e le rotte globali, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, dalla ridefinizione dei corridoi commerciali – a partire dall'Iniziativa IMEC – e dalla transizione energetica dello shipping.
 
“Un porto come Trieste ha un punto di osservazione privilegiato su ciò che accade nel mondo: qui si incrociano rotte, mercati e interessi che vanno ben oltre l’Adriatico. Trieste e Monfalcone sono anche un sistema in cui si sperimentano soluzioni, dai collegamenti ferroviari allo sviluppo di nuove infrastrutture portuali. Per questo ospitare Adria Shipping Summit significa mettere a confronto, per due giorni, chi interpreta i cambiamenti in corso e chi lavora alle scelte per il futuro della portualità e della logistica”, dichiara Marco Consalvo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
 
Il programma
 
I lavori si apriranno giovedì 1 ottobre alle 9:00 con l'accoglienza dei partecipanti, seguita alle 9:30 dalla sessione istituzionale di apertura, con gli interventi introduttivi delle principali cariche locali e nazionali. La giornata proseguirà con quattro sessioni tematiche:
 
  • Adriatico, golfo centrale del Mediterraneo Esteso (10:30-11:30) – gli scenari geopolitici del Mediterraneo Orientale, gli equilibri di controllo dell'Adriatico e il ruolo dell'Iniziativa IMEC.
     
  • Alto Adriatico, porta d'Europa. Un sistema esteso di porti e il ruolo di Trieste (11:30-13:00) – lo scenario TEN-T in evoluzione, gli sviluppi dei porti altoadriatici, i progetti di manutenzione e trasformazione del porto di Trieste, il network ferroviario e le Autostrade del mare.


  • Porto e industria, oltre la Zona Franca (14:30-16:00) – il ruolo dei retroporti come aree di insediamento industriale, il retroterra a medio e lungo raggio, il project cargo e la cantieristica.
     
  • Energia e materie prime critiche (16:00-18:00) – gli insediamenti energetici, la logistica dell'energia e delle materie prime, il bunkeraggio di carburanti alternativi e l'elettrificazione dei servizi portuali (cold ironing), con un focus dedicato alle prospettive per le materie prime critiche.
     
La giornata di giovedì si chiuderà con le conclusioni istituzionali e con il tradizionale passaggio di consegne per l'edizione 2027 che ripartirà da Ravenna. 
 

Il programma proseguirà venerdì 2 ottobre con la visita guidata al Porto di Trieste. La partecipazione è su prenotazione e i posti sono limitati: per riservare il proprio posto è necessario inviare una richiesta a info@adriashippingsummit.it.

 
Questa edizione di Adria Shipping Summit conferma Trieste come piattaforma di confronto per il sistema portuale e logistico dell'Alto Adriatico, in un momento in cui le scelte infrastrutturali, energetiche e geopolitiche stanno ridisegnando gli equilibri commerciali tra Mediterraneo, Europa Centro-Orientale e le principali rotte globali.
 
Adria Shipping Summit è l’evento di riferimento per il cluster produttivo-marittimo dell’Alto Adriatico, dedicato ai porti e alle filiere industriali che gravitano attorno ai sistemi portuali di Ravenna, Trieste e Venezia, governati dalle rispettive Autorità di Sistema Portuale. Organizzato da Clickutility, il summit promuove l’incontro tra istituzioni, imprese, operatori logistici e stakeholder del territorio, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione e la cooperazione tra i segmenti produttivi e dello shipping, in una prospettiva europea e globale. Dopo l’edizione inaugurale svoltasi a Ravenna nel 2024 e quella a Venezia del 2025, l'edizione di quest'anno si tiene a Trieste per proseguire il confronto sul ruolo dell’Alto Adriatico nei grandi sistemi logistici, industriali ed energetici nazionali.
 

Miss Italia 2026 è Sarah Rizea, chi è l'atleta 18enne: «Il mio sogno? Le Olimpiadi»

 


Dallo sport alla fascia

Prima di sfilare sul palco di Miss Italia, Rizea ha macinato vasche e medaglie. Nuota da quando aveva 8 anni e nel 2021 è arrivata la prima convocazione in Nazionale, un ricordo che porta ancora addosso, come racconta al Corriere della Sera: «Ricordo ancora l'emozione indescrivibile, il cuore a mille e le lacrime di gioia». Fu allora, spiega, che capì il senso dei sacrifici fatti fino a quel momento: «Ogni sveglia all'alba e ogni ora di allenamento, ne erano valsi la pena». Alla domanda su quale emozione sia stata più forte, tra quella prima chiamata azzurra e la vittoria a Miss Italia, la neo eletta non si sbilancia: «Sono tutte e due emozioni bellissime e diverse».
Cento medaglie e un sogno

Il palmarès sportivo di Rizea conta ormai un centinaio di riconoscimenti, tra gare regionali, nazionali e internazionali. «Sì, mi alleno da quando avevo 8 anni. Dunque conto anche le medaglie vinte alle prime gare regionali. Ma ne ho vinte tante, nazionali e internazionali», racconta. Fa parte della Nazionale assoluta di nuoto artistico e non nasconde l'obiettivo più grande: «Il mio sogno restano le Olimpiadi». Tra le atlete a cui si è ispirata cita due nomi noti alla disciplina: «Ho avuto fortuna allenarmi con Linda Cerruti e mi sono trovata bene: ho cercato di prendere il più possibile da lei», dice, ricordando anche il valore del confronto in vasca con Enrica Piccoli, definita un'atleta con «una bella carriera».
Vado Ligure e la famiglia

Nata a Moncalieri, in Piemonte, l'8 novembre 2007, Rizea si è trasferita a 11 anni a Vado Ligure, in provincia di Savona, dove vive tuttora e da dove ogni giorno raggiunge in motorino la piscina della Rari Nantes di Savona. Il padre Marian fa il serramentista, la madre Alina lavora all'Ufficio immigrazione della Questura di Savona. La famiglia ha origini rumene e mantiene ancora legami stretti con il Paese d'origine: «Ci sono i miei nonni, ci sono stata l'ultima volta meno di un anno fa», racconta Rizea, che ha anche una sorella minore. Un legame familiare che tocca anche il sostegno ricevuto per la partecipazione al concorso: «Hanno tutti supportato la mia decisione di partecipare».
Studio, serie tv e Juve

Diplomata al liceo linguistico di Savona lo scorso giugno, Rizea si è già iscritta all'università, scegliendo un percorso compatibile con gli allenamenti: «Scienze e tecniche psicologiche all'Unimarconi, dove mi danno la possibilità di fare solo gli esami in presenza, e di frequentare le lezioni online». Il tempo libero, tra gare e impegni, è poco: «Ma mi piacciono le serie tv: l'ultima che ho visto è Outer Banks, su Netflix». Tifosa della Juventus, ha un debole per «Dybala, anche se ora gioca con la Roma».
La dedica della vittoria

Sul sogno coltivato fin da bambina, Rizea non ha dubbi: «Appena ho compiuto 18 anni mi sono iscritta». Le compagne di squadra e l'allenatore, racconta, hanno accolto con entusiasmo la sua doppia vita tra vasca e passerella: «Bene, hanno fatto tutte il tifo per me, anche l'allenatore». E se lo sport resta il punto fermo — «Non voglio smettere di fare l'atleta» — la neo Miss Italia si dice curiosa di scoprire cosa le riserverà il nuovo titolo. La vittoria, infine, la dedica a chi l'ha sostenuta da vicino e da lontano: «Alla mia famiglia qui, che ha fatto il tifo per me da subito. E alla parte di famiglia che sta in Romania».
Corriere Adriatico

A Terrae, PARCHI e RISERVE NATURALI della Sicilia