Blog Expo: ExpoDetergo a Fiera Milano: eco e 4.0, le lavanderie del futuro

ExpoDetergo a Fiera Milano: eco e 4.0, le lavanderie del futuro

Servizi e ultime tecnologie: rappresentati 24 Paesi di tutto il mondo



Milano, 20 ottobre 2018 - Ci sono l’Argentina e la Corea del Sud. Il Giappone, l’India e i big d’Europa. EXPOdetergo International, la manifestazione leader mondiale della lavanderia organizzata da Fiera Milano che si è aperta ieri, è una vetrina di tecnologie, prodotti e servizi di tutto il mondo. Ventiquattro Paesi, 227 espositori racconteranno fino a lunedì un settore fondamentale per comparti abituati a una maggiore notorietà: turismo, ristorazione e sanità. Eppure, la valutazione positiva di un albergo, un locale o di un ospedale passa anche dalla pulizia e dalla qualità dei tessuti. Nonché dalla loro durata nel tempo. Non sorprende dunque se girando tra gli espositori si incontrano soprattutto medici, albergatori, ristoratori, così come sacerdoti e soldati, tra i principali stakeholder del settore lavanderia. Basti pensare che i posti letto negli ospedali italiani sono circa 160mila, mentre sono oltre 2,2 milioni quelli nelle strutture alberghiere (dati Istat-Federalberghi). Se poi si aggiungono i 32mila sacerdoti cattolici in Italia, gli oltre 260mila militari che pattugliano il territorio, i circa 440mila addetti sanitari al lavoro e i 59mila detenuti, si può capire quanto sia numeroso e diversificato il target a cui si rivolge il settore. Senza contare gli operai e il personale dell’industria con le tute da lavoro, gli addetti alla ristorazione con uniformi e grembiuli, insieme a tovaglie e tovaglioli potenzialmente utilizzati nei circa 200mila ristoranti italiani.
ExpoDetergo International è una sintesi delle soluzioni tecnologiche e dei servizi proposti alle aziende. Una vetrina orientata a soluzioni a basso impatto ambientale che spaziano dal lavaggio a secco a quello ad acqua, dalla stireria ai detergenti professionali, fino a linee complete e automatizzate, alle proposte del tessile (bedding e tovagliato) e alle soluzioni di gestione 4.0. I processi sono complessi e articolati, ma guardano a un obiettivo comune.
Tutti le fasi del trattamento – dal trasporto e stoccaggio degli abiti e dei prodotti tessili sporchi alla selezione dei trattamenti, fino al lavaggio, alla stiratura e all’impacchettamento per la consegna finale – sono unite da un comune obiettivo: ottenere il risultato migliore riducendo i consumi di energia, acqua e detergenti. Il mercato, infatti, guarda sempre più all’ecosostenibilità. Ricerca e sviluppo sono concentrati alla definizioni di soluzioni in grado di gestire il lavaggio di grossi carichi risparmiando acqua ed energia elettrica.
La domanda è sempre più orientata a detergenti e additivi a impatto zerostudiati per non intaccare l’ambiente. Un obiettivo a cui guardano anche i processi time-saving, che consentono di ridurre l’impatto degli impianti attraverso utilizzi mirati e contenuti, e i servizi a chilometro zero che riducono i costi di trasporto.
Il Giorno
segnalazione web a cura di Albana Ruci e Giuseppe Serrone - Viagginews

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