La Prealpina
È scattato il conto alla rovescia per la stagione fieristica 2026-2027. A metà settembre, infatti, i padiglioni di Fiera Milano di Rho riapriranno i battenti. Dal 13 settembre fari puntati su Micam, il più importante evento mondiale per il settore calzaturiero, giunto ormai all’edizione numero 102. Come da tradizione aziende, buyer e operatori di mezzo mondo si incontreranno per conoscere da vicino le tendenze della primavera-estate 2027, confrontarsi sui nuovi scenari del mercato e sviluppare opportunità di business in uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’industria delle scarpe di qualità.
Il sistema fashion
Da tempo il fashion italiano ha fatto sistema e si propone ai compratori di tutto il mondo con un bouquet di manifestazioni ospitate nei padiglioni di Rho. Così in contemporanea (o quasi) oltre a Micam, ci sarà spazio anche per Mipel, il salone internazionale della pelletteria, e per Fashion & Jewels, con il meglio delle collezioni di marchi del bijoux. Per Filo, che espone le collezioni di filati e materiali tessili di aziende italiane e internazionali selezionate sulla base di rigidi criteri di qualità, innovazione e sostenibilità socio-ambientale, come per Lineapelle, mostra internazionale di pelli, accessori, componenti, tessuti, sintetici e modelli, e per Simac Tanning Tech, manifestazione di riferimento per il settore delle macchine e tecnologie per le industrie calzaturiera, pellettiera e conciaria.
Momento d’oro
Fiera Milano sta vivendo un momento d’oro. «È merito della forza delle nostre manifestazioni, la capacità di attrarre e organizzare fiere e congressi di rilevanza internazionale», aveva dichiarato Francesco Conci, amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano, commentando i ricavi record di fine 2025: 380 milioni di euro, in crescita del 39,1%. Per altro, è andato decisamente bene anche il primo semestre del 2026 con ricavi pari a 245,7 milioni di euro, in crescita del +38,2% rispetto ai 177,9 milioni di euro registrati nel primo semestre del 2025. La chiusura dell’esercizio 2026 potrebbe regalare ulteriori record. A sostenere la performance sono stati «il contributo delle attività legate ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina superiore alle attese, un calendario fieristico particolarmente favorevole (a cominciare dal Salone del Mobile e da Tuttofood), e l’ampliamento del perimetro del Gruppo con l’ingresso di Expotrans ed Emac e l’acquisizione di Stipa (società italiana leader nella progettazione e realizzazione di allestimenti fieristici personalizzati di alta gamma), ma soprattutto un percorso di evoluzione che continua a rafforzare il posizionamento competitivo come piattaforma internazionale sempre più integrata al servizio delle imprese, delle filiere e dei territori»», per dirla sempre con Conci. Proprio l’ad ha comunicato come Fiera Milano stia inoltre «ridisegnando i propri spazi espositivi per renderli sempre più dinamici, modulari e flessibili, capaci di adattarsi rapidamente alle esigenze dei diversi format e di offrire un’esperienza sempre più coinvolgente a pubblico, espositori e organizzatori».
