Miss Bikini Luxe porta “Mediterranea” in passerella a Moda Cálida SS 27

 


Miss Bikini Luxe torna protagonista alla Gran Canaria Swim Week by Moda Cálida, confermando il proprio ruolo tra i marchi di riferimento del beachwear di alta gamma. In passerella il brand ha presentato “Mediterranea”, la collezione spring-summer 2027 firmata da Francesca e Alessandra Piacentini, un racconto che intreccia suggestioni mediterranee, artigianalità e spirito contemporaneo.
hubstyle.it

La sfilata di Dolce & Gabbana dal tubino nero al completo sartoriale torna alle radici

 


La sfilata di Dolce & Gabbana alla Milano Fashion Week celebra le radici del brand: «la Sicilia come emozione, il nero come forza, il pizzo come intimità, la sartorialità come autorevolezza»

Se la scorsa stagione il focus è stato insolito e inaspettato, perché basava l'intero guardaroba sul pigiama maschile, per l'autunno inverno 2026 2027 la sfilata Dolce & Gabbana, che si tenuta alla Milano Fashion Week, è tornata alle origini, portando in passerella le radici del marchio. Non in termini di nostalgia, ma di autenticità e riconoscibilità. Protagonisti, «la Sicilia come emozione, il nero come forza, il pizzo come intimità, la sartorialità come autorevolezza. Una visione in cui femminilità e mascolinità sono in costante dialogo».
VOUGUE.IT
(Segnalazione web a cura diAlbana Ruci)

Dolce & Gabbana SS27, la stravaganza siciliana è un guardaroba senza regole

 Dal crochet bianco al denim ricamato, fino a ori, panieri e tubini neri: la maison mescola memoria, artigianato ed eccesso in un guardaroba profondamente siciliano

Santoni, Le Silla, Furla, Falc: 4 casi di aziende in crescita

 

Santoni, Le Silla, Furla e Falc. Un poker di aziende in crescita in questo disastrato 2026. Tre sono prevalentemente calzaturiere mentre una della pelletteria, presidiano fasce di prezzo diverse, eppure incrementano il loro giro d’affari. A dimostrazione che le opportunità di crescita ci sono sempre, anche con un mercato depresso. Ecco le opinioni di Giuseppe Santoni (Santoni), Enio Silla (Le Silla), Eraldo Poletto (CEO Furla) e Gabriele Scamardi (dirigente Falc).

La prima delle quattro aziende in crescita

Dopo un 2025 chiuso a 135 milioni di euro di fatturato (+14% sul 2024), i primi otto mesi del 2026 hanno confermato la crescita a doppia cifra del marchio Santoni. Giuseppe Santoni, CEO dell’azienda e figlio del fondatore, ha raccontato al Sole 24 Ore la crescita della collezione femminile, che oggi genera il 30% dei ricavi. “La vogliamo portare agli stessi valori dell’Uomo”. Lo stesso imprenditore ha registrato un aumento di mercati consolidati come Europa, USA e Giappone. In crescita anche gli accessori, che hanno superato il 10% delle vendite.

Le Silla

Le Silla ha chiuso il 2025 intorno ai 25 milioni di euro: erano 20 milioni nel 2024. A Fashion Network il fondatore e CEO Enio Silla annuncia che l’azienda è in crescita in doppia cifra anche quest’anno. USA (grazie alle vendite online) e Medio Oriente (con i negozi fisici) sono i mercati più importanti del marchio, che figura tra i preferiti dalle celebrity: Dua Lipa, Céline Dion, Anne Hathaway, Taylor Swift, ecc.

Furla

Dall’estate del 2024 Eraldo Poletto è tornato al timone di Furla. Come riporta WWD, ha razionalizzato i negozi non redditizi, ottimizzato produzione e operations, intervenendo su costi e supply chain, migliorato i margini, ridotto gli SKU e migliorato l’inventario. Poletto ha ammesso di aver ripristinato il rapporto qualità-prezzo, che in passato era un punto di forza dell’azienda poi trascurato. Non ha condiviso dati su vendite ed altro ma ha affermato che “l’azienda è pronta a spiccare il salto. Le basi giuste ci sono, mentre la sua gioiosità, la sua playful attitude e la qualità rappresentano asset importanti”.

E il gruppo Falc

Il gruppo Falc chiuderà il suo esercizio fiscale (novembre 2025-ottobre 2026) a circa 100 milioni di euro di fatturato. “Con una crescita organica in single digit”, commenta a Fashion Network Gabriele Scamardi, responsabile commerciale e marketing. Oltre un terzo dei ricavi arriva dalle vendite del marchio Flower Mountain, mentre Voile Blanche “sta registrando dati di crescita confortanti”. Anche i marchi del segmento kids come Naturino e Falcotto hanno offerto performance positive. “Dobbiamo ammettere che il settore delle sneaker sta soffrendo un po’ a causa dello shift in atto verso modelli più da città” rivela Scamardi. Ma nonostante questo Flower Mountain “continua ad avere la crescita più solida e stabile del segmento”. (mv)

Da sinistra, foto dai social di articoli di Santoni, Flower Mountain, Le Silla e Furla

laconceria.it

Dal Beach Wedding ai cammini, Rimini scalda i motori per Ttg Travel Experience

 


Dal Beach Wedding ai nuovi trend del turismo e modelli di vacanza, dai cammini ai cambiamenti del mondo dell'ospitalità, Rimini scalda i motori per Ttg Travel Experience che assieme a InOut - The Hospitality Community riunisce l'industria del travel e dell'ospitalità dal 14 al 16 ottobre alla Fiera di Rimini.

ansa

Kandinsky a Roma, il lungo viaggio verso l’astrazione

  

Dalla Russia a Monaco, dai viaggi con Gabriele Münter al Bauhaus e agli ultimi anni parigini. La retrospettiva dedicata a Vassily Kandinsky, a Palazzo Bonaparte a Roma fino al 14 febbraio 2027, ricostruisce il lungo percorso dell’artista verso l’astrazione. Al centro, il colore, la forma e quella "necessità interiore" che Kandinsky pose a fondamento di una pittura capace di agire oltre la rappresentazione del visibile


Maria Milvia Morciano - Città del Vaticano

Vatican News

Prima dei cerchi, dei triangoli, delle linee che sembrano muoversi nello spazio, ci sono paesaggi, case, cavalieri, montagne. E ci sono viaggi, fotografie, piccoli studi, tempere su cartoni scuri. La grande mostra dedicata a Vassily Kandinsky a Palazzo Bonaparte, a Roma, porta in primo piano ciò che la notorietà delle sue opere astratte finisce talvolta per nascondere: la lunga elaborazione che precede e accompagna l’affrancamento della pittura dalla rappresentazione del reale.

Cremona Musica Expo 2026, la fiera internazionale degli strumenti musicali

 

Dal 2 al 4 ottobre Cremona diventa un grande palcoscenico per la musica in tutte le sue forme: dalla liuteria classica ai sintetizzatori, dal rock alle nuove tecnologie. Tra CremonaFiere e il centro storico, il festival mette insieme grandi artisti, strumenti d’avanguardia e giovani talenti, con un programma che coinvolge anche Conservatori e nuove generazioni.

Dalla liuteria al rock
Al centro dell’evento ci saranno le storiche aree dedicate alla liuteria, alle chitarre, agli strumenti a fiato, alla fisarmonica e all’arte organaria, insieme alle novità dell’edizione 2026. Debuttano il Cremona Musica Young Band Contest, rivolto agli under 25, e il Cremona Musica Piano Contest, concorso nazionale dedicato agli studenti dei Conservatori e delle istituzioni AFAM. Spazio anche al rock e alla musica elettronica con l’Electric Sound Village, che ospiterà artisti come Stef Burns, Franco Mussida, Giuseppe Scarpato e Filippo Graziani, e alla collaborazione con Soundmit dedicata a sintetizzatori e nuove tecnologie audio. 
Oltre 200 appuntamenti in tre giorni
Il festival porterà la musica anche fuori dai padiglioni di CremonaFiere con il Fuori Salone e i concerti di Cremona Musica Downtown, tra piazze, teatri e cortili del centro storico. In programma oltre 200 appuntamenti, con più di 1.000 artisti, oltre 400 espositori e una presenza internazionale che supera il 50%. Tra gli eventi anche le premiazioni dei Cremona Musica Awards, dedicate alle personalità di rilievo della cultura musicale internazionale.

tg24.sky.it


L'Ice promuove l'artigianato durante la Taipei Fashion Week


Una vetrina dedicata alla moda e all'artigianato italiano è stata allestita a Taipei in occasione della nona edizione della Taipei Fashion Week 2026.

Dall'11 settembre al 4 ottobre, l'Ufficio Ice di Taipei organizza alla Xinyi Chianti Avenue Plaza lo spazio espositivo 'High Street Italia Taipei - Preview', in collaborazione con l'Ufficio Italiano di Promozione Economica, Commerciale e Culturale a Taipei, il Dipartimento degli Affari Culturali della città e Vogue Taiwan.
Il progetto, dedicato al Made in Italy, si articola in quattro fasi, con protagonisti tra gli altri Tod's, aziende della pelletteria fiorentina e marchi italiani di abbigliamento.
Il 3 ottobre Gensami, marchio milanese di maglieria di alta gamma, parteciperà inoltre alla sfilata ufficiale 'The Show' al Taipei Music Center.
Secondo Ice, l'Italia è il secondo fornitore di pelletteria di Taiwan dopo la Cina, con una quota del 26% delle importazioni.

Nell'abbigliamento confezionato il Made in Italy rappresenta il 13,1% dell'import taiwanese, mentre le quote sono del 12,3% per le calzature e del 9,2% per la maglieria.
Dal 17 ottobre il progetto proseguirà con l'apertura di 'High Street Italia Taipei', spazio promozionale semi-permanente al Songshan Cultural and Creative Park.

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Piemonte, le imprese ripensano l’auto: cresce il credito e aumentano gli incentivi per il rinnovo delle flotte


Il Piemonte sta entrando in una nuova fase della mobilità d’impresa. Secondo l’ultimo Osservatorio Credit & Mobility di Experian e UNRAE, nel primo semestre 2026 le richieste di finanziamento per veicoli nella regione sono aumentate del 14,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, uno degli incrementi più significativi registrati in Italia. Lo stesso osservatorio evidenzia come il credito continui ad avere un ruolo centrale nel mercato automobilistico nazionale, con circa l’80% degli acquisti di auto nuove e usate sostenuto da una forma di finanziamento. Nello stesso periodo, la Regione Piemonte ha messo a disposizione oltre 13,5 milioni di euro per favorire il rinnovo dei veicoli più datati e inquinanti utilizzati da micro, piccole e medie imprese e professionisti. La misura prevede incentivi specifici anche per veicoli commerciali a minore impatto ambientale e rientra in una strategia più ampia di miglioramento della qualità dell’aria. Per le imprese, quindi, la questione non riguarda più soltanto quando sostituire un mezzo, ma soprattutto come finanziarne il rinnovo senza assorbire eccessivamente liquidità.

Il cambiamento avviene mentre anche il mercato italiano della mobilità sta modificando i propri equilibri. Secondo Dataforce, ad agosto 2026 le immatricolazioni di auto in noleggio a lungo termine sono cresciute del 10,01% su base annua, raggiungendo una quota del 21,8% del mercato mensile delle passenger car. Nei veicoli commerciali leggeri, il noleggio a lungo termine è cresciuto del 12,39% e ha raggiunto una quota del 37%, diventando nel mese il principale canale di immatricolazione davanti agli acquisti diretti delle aziende. Si tratta di numeri rilevanti per una regione industriale come il Piemonte, perché mostrano che le imprese stanno valutando sempre più spesso non solo l’acquisto o il finanziamento tradizionale, ma anche formule che trasformano parte dei costi di proprietà in una spesa operativa più prevedibile. Parallelamente, i dati Experian–UNRAE mostrano una crescente diffusione di finanziamenti più lunghi, soprattutto per i veicoli di valore più elevato e per quelli destinati all’attività professionale: un segnale del fatto che il tema della preservazione della liquidità sta diventando sempre più importante nelle decisioni di mobilità aziendale.
È proprio questo il punto che rende il Piemonte un caso interessante. La Regione sta contemporaneamente incentivando il rinnovo delle flotte e investendo oltre 11,5 milioni di euro in un sistema sperimentale di gestione del traffico basato sull’intelligenza artificiale, che partirà da Torino per poi estendersi ai comuni della prima cintura. Per PMI e professionisti, tutto ciò apre una domanda concreta: conviene acquistare e finanziare direttamente il veicolo oppure distribuire il costo nel tempo attraverso formule alternative? Non esiste una risposta unica, perché il risultato dipende da durata, chilometraggio annuo, anticipo, manutenzione, assicurazione, svalutazione e capitale iniziale immobilizzato. Secondo un’analisi di ManiRent, il confronto tra acquisto e noleggio a lungo termine su un orizzonte di 48 mesi cambia sensibilmente quando, oltre al prezzo del veicolo, vengono considerati anche assicurazione, manutenzione, svalutazione e capitale iniziale impegnato. In un mercato in cui crescono contemporaneamente il ricorso al credito, gli incentivi al rinnovo delle flotte e l’attenzione alla liquidità, il confronto tra acquisto, finanziamento e noleggio sta diventando sempre meno una questione di canone mensile e sempre più una valutazione del costo complessivo della mobilità.

Fonte: Net News

Giornata Mondiale del Turismo 2026: innovazione, tecnologia e sostenibilità al centro dei grandi eventi fiera


La celebrazione della Giornata Mondiale del Turismo, il 27 settembre 2026, pone in primo piano il ruolo strategico delle fiere internazionali nella ridefinizione dell'intera filiera dei viaggi. L'adozione di soluzioni digitali, dell'intelligenza artificiale per l'accoglienza e delle strategie di destagionalizzazione — come il rilancio dei viaggi autunnali — rappresentano i temi chiave delle principali rassegne espositive del settore.

Dalle grandi fiere B2B dedicate al turismo alle esposizioni sulla sostenibilità ambientale, il mondo degli eventi fieristici sta guidando la transizione verso un modello d'offerta più flessibile e attento alle esigenze dei territori. La promozione di itinerari fuori stagione e l'integrazione di servizi tecnologici avanzati permettono agli operatori turistico-alberghieri di intercettare nuovi flussi di visitatori durante tutto l'arco dell'anno.

#WorldTourismDay #Expoblog #FiereTurismo #InnovazioneDigitale #EventiExpo

L’emigrazione siciliana e il turismo delle radici sono stati al centro del convegno

 



L’emigrazione siciliana e il turismo delle radici sono stati al centro del convegno “Sull’emigrazione siciliana e il turismo delle radici”, svoltosi al Museo Civico Etnologico “Giovanna Bellomo”, promosso dal Comune di Montemaggiore Belsito, dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e dall’associazione Amici Cosimo Noè – ASD APS. Dopo i saluti del sindaco Cosimo Gullo, l’assessore al Turismo Alessandro Galbo ha presentato il progetto “Radici Vive”. Al confronto hanno partecipato Paolo Valentini, Pietro Colletta, Antonio Messina, Marcello Saija, Pina La Giusa e Smeralda Tornese, portando competenze diverse legate alla storia, ai beni culturali, ai musei dell’emigrazione, alla valorizzazione territoriale e al turismo. Erano presenti la vice sindaco Rosa Maria Saletta e la presidente del consiglio Antonella Cavaleri, nonché il prof. Leonardo Runfola. Al centro della discussione il possibile ruolo del Museo “Giovanna Bellomo” come presidio per quanti vogliono riscoprire le proprie origini. Non soltanto quindi un luogo nel quale conservare ed esporre oggetti e testimonianze, ma un punto di riferimento capace di offrire anche servizi culturali e immateriali: ricerche genealogiche, ricostruzione delle vicende familiari, visite ai luoghi della memoria e degli antenati, collegando documenti, persone e territorio. Una prospettiva che guarda anche alle opportunità di sviluppo. Nel mondo si stimano circa 80 milioni di potenziali viaggiatori delle radici, mentre le risorse economiche collegate a questo fenomeno sono nell’ordine dei miliardi di euro. Ma il valore del turismo delle radici non è soltanto economico: memoria, identità, conoscenza e relazioni costituiscono un patrimonio immateriale che può riavvicinare alle comunità d’origine le generazioni nate lontano dalla Sicilia. Durante il convegno è stata affrontata anche un’altra dimensione dell’emigrazione: il costo per i territori che hanno visto partire intere generazioni non riguarda soltanto la perdita demografica, ma anche ciò che quelle persone avrebbero potuto produrre e generare nella propria terra in termini di energie, competenze e iniziative. Il progetto “Radici Vive” prova così a guardare all’emigrazione non soltanto come a una pagina del passato, ma come a una storia ancora capace di creare relazioni, cultura e nuove opportunità per il territorio.

esperonews.it

Nel ‘Ranking ICCA 2025’, Bologna ha registrato il proprio record storico di 47 congressi internazionali ospitati

 

Un nuovo record storico per il turismo congressuale: Bologna si attesa seconda meta in Italia, trentaquattresima al mondo. Daniele Ravaglia, presidente di Fondazione Bologna Welcome, parla così di "un ecosistema che lavora insieme e sa crescere". I numeri emergono dall’UIA International Meetings Statistics, che fotografa gli incontri internazionali organizzati nel 2025: le Due Torri conquistano per la prima volta il 34° piazzamento, salendo di ben 14 posizioni rispetto al 2024. E ancora: Bologna passa dal 4° al 2° posto in Italia, dietro soltanto a Roma e prima di Milano.

Ravaglia, questi dati cosa evidenziano secondo lei? "Si tratta del miglior posizionamento mai raggiunto dalla città nella classifica. Un risultato di cui essere orgogliosi, che conferma la forte crescita di Bologna come destinazione internazionale per il turismo congressuale. E non si tratta dell’unico indice a certificare questo percorso".

Ci dica di più. "Nel ‘Ranking ICCA 2025’, Bologna ha registrato il proprio record storico di 47 congressi internazionali ospitati".

Un altro motivo di vanto? "Sono riconoscimenti, basati su numeri oggettivi, che raccontano una Bologna che cresce sul piano internazionale e che lo fa a ritmi importanti. Le classifiche citate, che fotografano segmenti complementari del mondo dei meeting, insieme restituiscono con chiarezza la crescita della nostra città nel segmento del turismo congressuale".

Bologna deve puntare ancora su questo segmento? "Il turismo congressuale è frutto di un coordinamento efficace tra tante realtà, dall’Università alla Sanità, fino alla Fiera e alle grandi aziende. E ha il pregio di contribuire alla crescita del capitale culturale della città e alla costruzione di un ecosistema sempre più orientato a ricerca e innovazione. Dal lato nostro, è stato fondamentale l’apporto del Convention Bureau, struttura interna alla Fondazione, che sotto la responsabilità di Anna Bettelli. Quello congressuale non è un settore che riguarda soltanto chi organizza i congressi, ogni evento internazionale produce ricadute sull’intera destinazione: alberghi, ristorazione, commercio, trasporti, servizi, cultura, accoglienza. Quello congressuale è turismo altospendente che cerca un’offerta qualificata. Crediamo che questo segmento del turismo possa essere almeno in parte una risposta alle urgenze indicate dalla filiera".

Quali i prossimi passi, allora? "Abbiamo sottoscritto una convenzione con Emirates, compagnia aerea degli Emirati Arabi, per favorire l’arrivo a Bologna di turisti con elevata capacità di spesa. L’obiettivo che ci siamo dati è quello di far aumentare sempre di più il tempo di permanenza dei turisti, anche attraverso quella formula che chiamiamo business-leisure, che mira a coniugere la presenza in città per lavoro con la possibilità di fermarsi ulteriormente per attività turistiche e ricreative". Rispetto a quanto detto sul Carlino da Federalberghi, in merito alla configurazione pubblica di Bologna Welcome, c’è una riflessione? "Comprendo che la trasformazione nel 2023 da realtà pubblico-privata partecipata anche dalle associazioni rappresentative della filiera all’odierna natura di Fondazione pubblica possa dare il senso di una minore centralità. È centrale lavorare insieme, il ruolo degli operatori privati e delle loro rappresentanze è essenziale per continuare a far crescere Bologna. I risultati che stiamo ottenendo nel segmento congressuale dimostrano che quando si lavora nella stessa direzione, la destinazione è in grado di competere ai massimi livelli. I margini di miglioramento sono ancora ampi su tanti fronti, c’è bisogno del contributo di tutti".
Il Resto del Carlino

Per l’autunno-inverno 2026 cresce la richiesta di rifugi isolati e senza connessione

  

Destagionalizzazione, turismo lento e benessere. Per l’autunno-inverno 2026 cresce la richiesta di rifugi isolati e senza connessione, pensati per staccare la spina e azzerare rumori e input sensoriali. Si viaggerà sempre più in periodi di bassa stagione riducendo anche i chilometri giornalieri negli spostamenti in auto per godersi meglio ogni singola tappa e si sceglieranno mete alternative e meno blasonate. Nel giorno in cui si celebra la Giornata mondiale del turismo, istituita nel 1979, facciamo il punto su quelle che sono le tendenze del mondo travel per i prossimi mesi e analizziamo i dati del settore relativi all'estate appena finita.

L'estate 2026 si è conclusa con numeri record per il turismo in Italia. I dati ufficiali diffusi dal Ministero del Turismo confermano un netto superamento dei risultati dell'anno scorso, posizionando l'Italia davanti a competitor storici come Spagna e Francia per tasso di occupazione online delle strutture.

  • Sono stati raggiunti oltre 276 milioni di pernottamenti, con un incremento del 2% (+5,5 milioni) rispetto all'estate 2025 e registrati più di 72,4 milioni di arrivi (+2%). Il mese di agosto ha segnato l'intensità maggiore, con un aumento del 3% negli arrivi e del 4,2% nelle presenze rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. 
  • I borghi e i piccoli comuni hanno visto una crescita significativa delle presenze, superiore al 6%. 
  • Ottime performance per il turismo balneare, ma anche per i laghi e le destinazioni collinari e montane (queste ultime favorite anche dalle temperature elevate). 
  • A livello regionale si sono distinte in particolare Sardegna, Veneto, Sicilia e Friuli Venezia Giulia.
  • sky tg24

Giovedì scorso, a Tokyo, è ufficialmente iniziata l’edizione 2026 del Tourism EXPO Japan (TEJ)

 

Giovedì scorso, a Tokyo, è ufficialmente iniziata l’edizione 2026 del Tourism EXPO Japan (TEJ), uno dei più prestigiosi e importanti appuntamenti fieristici dedicati al turismo in Asia. Incentrata quest’anno sul tema “The Changing Nature of Travel”, la manifestazione intende esaltare il rapporto tra viaggi, innovazione tecnologica e sostenibilità dei flussi turistici. L’Ambasciatore d’Italia in Giappone, Mario Vattani, ha inaugurato il Padiglione Italia, curato da ENIT. Presenti il Vice Commissario della Japan Tourism Agency, Ken Sasaji, e il Direttore della Japan Association of Travel Agents (JATA), Motoshi Yada. Alla cerimonia hanno inoltre partecipato i rappresentanti di ITA Airways per l’Asia-Pacifico: Benedetto Mencaroni Poiani e Fabio Bigotti.

«L’offerta turistica italiana si contraddistingue per varietà e qualità. Spaziamo dall’arte alla moda, dalle metropoli d’avanguardia ai piccoli borghi, dalle eccellenze enogastronomiche agli straordinari programmi musicali che interessano tutte le Regioni del Paese», ha dichiarato l’Ambasciatore Vattani. «I segnali dal mercato giapponese sono estremamente positivi, con arrivi registrati in netta crescita: +10% nel 2025. Si tratta di un risultato straordinario se si considera il deprezzamento dello yen. Troviamo così conferma dell’efficacia della strategia promozionale italiana, incentrata su percorsi di qualità e sensibili alle esigenze di un pubblico sofisticato quale quello giapponese. L’affetto dei giapponesi per l’Italia è quanto mai incoraggiante in un anno in cui celebriamo il 160° anniversario dei rapporti diplomatici bilaterali, e riflette l’indirizzo strategico tracciato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Primo Ministro Sanae Takaichi per rafforzare il partenariato strategico speciale e le relazioni tra i nostri popoli».

Lo spazio espositivo italiano a Tourism EXPO Japan ospita una collettiva di circa 50 partecipanti, che include le Regioni Basilicata e Veneto, Roma Capitale, il Comune di Milano e una qualificata rappresentanza di operatori attivi nei settori dei viaggi e dell’ospitalità. Affiancata da ITA Airways, Trenitalia e Italo, la presenza italiana punta a consolidare in modo capillare le relazioni sul territorio. Il forte interesse locale per l’Italia è confermato dalla ricerca di collaborazioni commerciali: alla sola vigilia della fiera si contano già oltre 100 richieste d’incontri B2B tra gli espositori italiani e gli operatori giapponesi e internazionali.

Gazzetta Diplomatica.it

Luisa Beccaria dedica la sfilata alla nipotina appena nata


 È dedicata ad Antea, 4 giorni, nipotina della stilista, la collezione firmata Luisa Beccaria per la prossima estate, che ha aperto la seconda giornata della Milano Fashion week sfilando nel giardino dell'Acquario civico. "La collezione - spiega la stilista - fonde la vegetazione marina e terrestre con elementi acquatici, colori liquidi e design innovativo, celebrando la natura spontanea con tocchi giocosi". In passerella lunghi abiti leggeri e ricamati, gorgiere di margherite, che fioriscono anche sulla banda dei pantaloni mentre su costumi e capi da mare maturano dei melograni. Un trionfo di tulle e fiori anche per l"abito da sposa che chiude lo show. (ANSA).

Milano Fashion Week 2026, Antonio Marras presenta la collezione S/S 2027 con un matrimonio

 

Una sfilata aperta al pubblico e un matrimonio in passerella: la genialità di Antonio Marras nella collezione primavera estate 2027

MetropolitanMagazine

Che Antonio Marras non sia un semplice stilista, ma un vero e proprio artista, si era capito già da tempo. E non perde occasione di dimostrarlo, come ha fatto durante la Milano Fashion Week 2026, presentando la sua nuova collezione Primavera Estate 2027 attraverso un vero e proprio spettacolo. Il Giardino Vincenzo Muccioli di Milano diventa, infatti, una vera e propria piazza, come quelle piccolissime che si trovano nella sua Sardegna, con tanto di tavola imbandita come se ad attenderci ci fosse un matrimonio.

Antonio Marras presenta la collezione S/S 2027 con un matrimonio

Sono, infatti, Antiogu (Antioco, ndr) e Ippolita i due protagonisti di queste nozze celebrate pubblicamente. Lo show si è svolto, infatti, completamente aperto al pubblico, come se passanti e curiosi fossero invitati a ricordare i momenti della festa celebrata la sera prima. Una macchia di vino, la scia di profumo, il segno del rossetto, sono solo alcuni dei simboli che celebrano questo momento di festa e una nuova collezione che è al tempo stesso innovativa e tradizionale nei codici di Marras.

La palette è quella di una primavera calda e lenta: toni che vanno dal miele al verde salvia, passando per il panna e il blu denim si fondono con una varietà di tessuti e texture perfettamente riconoscibili. Dalle gonne agli ampi pantaloni, gli abiti e le giacche strutturate raccontano gli ospiti di questo matrimonio. E i look non sono solo valorizzati da modelle e modelli e dai loro make-up e acconciature. Infatti, la particolarità di questa collezione risiede nei pezzi (cinquantatré, per la precisione) di Giovanni Raspini. I gioielli del designer toscano, proprietario dell’omonimo marchio, si presentano come veri e propri talismani lavorati con la microfusione a cera persa: due giganti del Made in Italy che raccontano una storia d’amore.


Fendi celebra la libertà del corpo, Jil Sander la vulnerabilità

 


 Per le collezioni primavera/estate 2027, i brand esplorano il profondo rapporto tra la persona e l’abito, ponendo al centro il corpo umano come spazio di libertà emotiva, vulnerabilità e continua trasformazione. Se Fendi celebra la libertà del corpo…
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Rigore ribelle nei primi tre show di Lineapelle Designers Edition

 

È partita ieri la decima edizione di Lineapelle Designers Edition (in calendario dal 22 al 26 settembre) con i primi tre show. Sul catwalk del Leather Fashion Hub di Piazza Tomasi di Lampedusa hanno sfilato Edis Pala, Yezael di Angelo Cruciani e Saman Loira, protagonisti di una giornata che ha unito alto artigianato, ricerca e innovazione. Promossa da UNIC – Concerie Italiane la manifestazione valorizza la pelle e le sue infinite possibilità attraverso il talento emergente. Ecco che cosa abbiamo visto nei primi tre show di Lineapelle Designers Edition.

I tre show di Lineapelle Designers Edition

A inaugurare le passerelle è stato ieri lo stilista bulgaro Edis Pala, che ha presentato la sua nuova collezione intitolata “What was distant becomes one”. Il lavoro del designer si distingue per una ricerca visiva che punta ad annullare le distanze tra concetti apparentemente opposti: la struttura solida e tradizionale della sartoria contemporanea si fonde con una sperimentazione materica audace e priva di compromessi. E così sfilano silhouette ampie e destrutturate, dove pantaloni dal taglio fluido e giacche d’avanguardia ridefiniscono le proporzioni della figura. La pelle, lavorata per integrarsi con la leggerezza dei tessuti scuri, fa il resto. Una collezione che gioca sull’alternanza tra superfici opache e la fluidità dei tagli, creando un movimento naturale che accompagna il corpo. Particolarmente interessanti le lavorazioni traforate ad effetto rete, che aggiungono un elemento di trasparenza e leggerezza visiva senza scalfire il rigore complessivo del design.

La verità di Angelo Cruciani

Subito dopo la presentazione di Edis Pala, la scena è passata ad Angelo Cruciani con il suo brand Yezael, che ha portato in passerella un’esplosione di energia visiva e carattere. La collezione firmata da Cruciani si muove in un equilibrio dinamico tra audacia stilistica e solida maestria sartoriale, confermando l’identità eclettica del marchio. La pelle torna ad essere protagonista assoluta, declinata in una serie di bermuda dal taglio grintoso che si alternano a elementi di spiccata sensibilità romantica, come l’uso del pizzo e l’inserimento di motivi floreali a rilievo. La collezione gioca con i contrasti. Le trasparenze lucide e fluide dei capi più leggeri convivono con l’eleganza strutturata dei completi. A completare le uscite, Cruciani inserisce accessori di grande impatto visivo, come file di perle e dettagli in rosso vivace che spezzano la palette d’insieme, donando un ritmo incalzante all’intera sfilata.

La forza materica di Saman Loira

A chiudere la sequenza di sfilate della prima giornata il brand Saman Loira con la collezione “Tephra Vesuviana”, un lavoro di profonda ricerca. Che trasforma la memoria geografica e la forza primordiale degli elementi naturali in un linguaggio figurativo scultoreo e d’impatto. La collezione trae diretta ispirazione dal dinamismo vulcanico, traducendo l’idea della materia in trasformazione attraverso una serie di capi strutturati che testimoniano il valore primario dell’alto artigianato Made in Italy. Il duo di designer lavora la pelle in modo da richiamare le spaccature della terra e le texture della lava solidificata, alternando finiture materiche e rilievi tattili. Sulla passerella del Leather Fashion Hub sfilano anche capispalla oversize dalle spalle poderose, accostati a bustier plissettai che modellano il busto con precisione chirurgica. La palette cromatica affianca ai toni scuri della terra e della pietra sprazzi di colore vibrante, tra cui spiccano il blu elettrico e un arancio vulcanico di grande resa visiva, pensati per interrompere la continuità delle superfici materiche.

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3^ edizione di Adria Shipping Summit che si tiene il 1° e il 2 ottobre a Trieste presso il Centro Congressi della Stazione Marittima

 


COMUNICATO STAMPA

Adria Shipping Summit 2026: a Trieste l'appuntamento sul futuro della portualità e della logistica dell'Alto Adriatico

Due giorni di confronto tra istituzioni e industria su geopolitica, porti, energia e materie prime critiche, con protagonisti nazionali e internazionali del mondo dello shipping
 
Trieste, 23 settembre 2026 – Torna Adria Shipping Summit, l'appuntamento dedicato alla portualità dell'Alto Adriatico, in programma giovedì 1° e venerdì 2 ottobre 2026. Il primo giorno, presso il Centro Congressi della Stazione Marittima di Trieste (Sala Oceania), si terranno i convegni e roundtable in cui si riuniranno istituzioni, autorità portuali, armatori, terminalisti, operatori ferroviari e logistici per fare il punto sulle sfide e sulle opportunità del sistema portuale dell'Alto Adriatico. Il secondo giorno offrirà l’opportunità di conoscere più da vicino il Porto di Trieste attraverso una visita guidata, riservata a un numero limitato di partecipanti.
 
L'edizione 2026 mette al centro il ruolo strategico dei porti di Trieste e di Monfalcone come porta d'accesso privilegiata tra il Mediterraneo, l'Europa Centro-Orientale e le rotte globali, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, dalla ridefinizione dei corridoi commerciali – a partire dall'Iniziativa IMEC – e dalla transizione energetica dello shipping.
 
“Un porto come Trieste ha un punto di osservazione privilegiato su ciò che accade nel mondo: qui si incrociano rotte, mercati e interessi che vanno ben oltre l’Adriatico. Trieste e Monfalcone sono anche un sistema in cui si sperimentano soluzioni, dai collegamenti ferroviari allo sviluppo di nuove infrastrutture portuali. Per questo ospitare Adria Shipping Summit significa mettere a confronto, per due giorni, chi interpreta i cambiamenti in corso e chi lavora alle scelte per il futuro della portualità e della logistica”, dichiara Marco Consalvo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
 
Il programma
 
I lavori si apriranno giovedì 1 ottobre alle 9:00 con l'accoglienza dei partecipanti, seguita alle 9:30 dalla sessione istituzionale di apertura, con gli interventi introduttivi delle principali cariche locali e nazionali. La giornata proseguirà con quattro sessioni tematiche:
 
  • Adriatico, golfo centrale del Mediterraneo Esteso (10:30-11:30) – gli scenari geopolitici del Mediterraneo Orientale, gli equilibri di controllo dell'Adriatico e il ruolo dell'Iniziativa IMEC.
     
  • Alto Adriatico, porta d'Europa. Un sistema esteso di porti e il ruolo di Trieste (11:30-13:00) – lo scenario TEN-T in evoluzione, gli sviluppi dei porti altoadriatici, i progetti di manutenzione e trasformazione del porto di Trieste, il network ferroviario e le Autostrade del mare.


  • Porto e industria, oltre la Zona Franca (14:30-16:00) – il ruolo dei retroporti come aree di insediamento industriale, il retroterra a medio e lungo raggio, il project cargo e la cantieristica.
     
  • Energia e materie prime critiche (16:00-18:00) – gli insediamenti energetici, la logistica dell'energia e delle materie prime, il bunkeraggio di carburanti alternativi e l'elettrificazione dei servizi portuali (cold ironing), con un focus dedicato alle prospettive per le materie prime critiche.
     
La giornata di giovedì si chiuderà con le conclusioni istituzionali e con il tradizionale passaggio di consegne per l'edizione 2027 che ripartirà da Ravenna. 
 

Il programma proseguirà venerdì 2 ottobre con la visita guidata al Porto di Trieste. La partecipazione è su prenotazione e i posti sono limitati: per riservare il proprio posto è necessario inviare una richiesta a info@adriashippingsummit.it.

 
Questa edizione di Adria Shipping Summit conferma Trieste come piattaforma di confronto per il sistema portuale e logistico dell'Alto Adriatico, in un momento in cui le scelte infrastrutturali, energetiche e geopolitiche stanno ridisegnando gli equilibri commerciali tra Mediterraneo, Europa Centro-Orientale e le principali rotte globali.
 
Adria Shipping Summit è l’evento di riferimento per il cluster produttivo-marittimo dell’Alto Adriatico, dedicato ai porti e alle filiere industriali che gravitano attorno ai sistemi portuali di Ravenna, Trieste e Venezia, governati dalle rispettive Autorità di Sistema Portuale. Organizzato da Clickutility, il summit promuove l’incontro tra istituzioni, imprese, operatori logistici e stakeholder del territorio, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione e la cooperazione tra i segmenti produttivi e dello shipping, in una prospettiva europea e globale. Dopo l’edizione inaugurale svoltasi a Ravenna nel 2024 e quella a Venezia del 2025, l'edizione di quest'anno si tiene a Trieste per proseguire il confronto sul ruolo dell’Alto Adriatico nei grandi sistemi logistici, industriali ed energetici nazionali.
 

Miss Italia 2026 è Sarah Rizea, chi è l'atleta 18enne: «Il mio sogno? Le Olimpiadi»

 


Dallo sport alla fascia

Prima di sfilare sul palco di Miss Italia, Rizea ha macinato vasche e medaglie. Nuota da quando aveva 8 anni e nel 2021 è arrivata la prima convocazione in Nazionale, un ricordo che porta ancora addosso, come racconta al Corriere della Sera: «Ricordo ancora l'emozione indescrivibile, il cuore a mille e le lacrime di gioia». Fu allora, spiega, che capì il senso dei sacrifici fatti fino a quel momento: «Ogni sveglia all'alba e ogni ora di allenamento, ne erano valsi la pena». Alla domanda su quale emozione sia stata più forte, tra quella prima chiamata azzurra e la vittoria a Miss Italia, la neo eletta non si sbilancia: «Sono tutte e due emozioni bellissime e diverse».
Cento medaglie e un sogno

Il palmarès sportivo di Rizea conta ormai un centinaio di riconoscimenti, tra gare regionali, nazionali e internazionali. «Sì, mi alleno da quando avevo 8 anni. Dunque conto anche le medaglie vinte alle prime gare regionali. Ma ne ho vinte tante, nazionali e internazionali», racconta. Fa parte della Nazionale assoluta di nuoto artistico e non nasconde l'obiettivo più grande: «Il mio sogno restano le Olimpiadi». Tra le atlete a cui si è ispirata cita due nomi noti alla disciplina: «Ho avuto fortuna allenarmi con Linda Cerruti e mi sono trovata bene: ho cercato di prendere il più possibile da lei», dice, ricordando anche il valore del confronto in vasca con Enrica Piccoli, definita un'atleta con «una bella carriera».
Vado Ligure e la famiglia

Nata a Moncalieri, in Piemonte, l'8 novembre 2007, Rizea si è trasferita a 11 anni a Vado Ligure, in provincia di Savona, dove vive tuttora e da dove ogni giorno raggiunge in motorino la piscina della Rari Nantes di Savona. Il padre Marian fa il serramentista, la madre Alina lavora all'Ufficio immigrazione della Questura di Savona. La famiglia ha origini rumene e mantiene ancora legami stretti con il Paese d'origine: «Ci sono i miei nonni, ci sono stata l'ultima volta meno di un anno fa», racconta Rizea, che ha anche una sorella minore. Un legame familiare che tocca anche il sostegno ricevuto per la partecipazione al concorso: «Hanno tutti supportato la mia decisione di partecipare».
Studio, serie tv e Juve

Diplomata al liceo linguistico di Savona lo scorso giugno, Rizea si è già iscritta all'università, scegliendo un percorso compatibile con gli allenamenti: «Scienze e tecniche psicologiche all'Unimarconi, dove mi danno la possibilità di fare solo gli esami in presenza, e di frequentare le lezioni online». Il tempo libero, tra gare e impegni, è poco: «Ma mi piacciono le serie tv: l'ultima che ho visto è Outer Banks, su Netflix». Tifosa della Juventus, ha un debole per «Dybala, anche se ora gioca con la Roma».
La dedica della vittoria

Sul sogno coltivato fin da bambina, Rizea non ha dubbi: «Appena ho compiuto 18 anni mi sono iscritta». Le compagne di squadra e l'allenatore, racconta, hanno accolto con entusiasmo la sua doppia vita tra vasca e passerella: «Bene, hanno fatto tutte il tifo per me, anche l'allenatore». E se lo sport resta il punto fermo — «Non voglio smettere di fare l'atleta» — la neo Miss Italia si dice curiosa di scoprire cosa le riserverà il nuovo titolo. La vittoria, infine, la dedica a chi l'ha sostenuta da vicino e da lontano: «Alla mia famiglia qui, che ha fatto il tifo per me da subito. E alla parte di famiglia che sta in Romania».
Corriere Adriatico