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Inaugurate oggi in Fiera Milano Micam, salone internazionale delle calzature che presenta le collezioni per l'autunno/inverno 26-27 , e Mipel, dedicato a pelle e accessori Moda

- RIPRODUZIONE RISERVATA Si completa così l'apertura dell'hub Fashion Link Milano che da quest'anno riunisce le rassegne del sistema moda negli stessi giorni. Da ieri sono aperte Fashion&Jewels, manifestazione dedicata ad accessori, abbigliamento e gioielli, Sì Sposaitalia Collezioni (bridal, cerimonia, eveningwear)e TheOneMilano, salone dell''outerwear e 'haut-à-porter di fascia alta. All'apertura il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, Debora Massari assessora al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Giovanna Ceolini, presidente Micam e Assocalzaturifici, e Claudia Sequi, presidente Mipel. In un incontro è stata sottolineata l'attenzione alla formazione dei giovani con l' Academy Hub di Micam, una vera e propria fabbrica dove gli studenti possono seguire e scoprire tutti i segreti del settore, dal design alla realizzazione del prodotto da indossare. Riproduzione riservata © Copyright ANSA (segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci - giornalisti free lance)

Micam e Mipel. Nuova alleanza Un’edizione speciale, importante

Un’edizione speciale, importante. Fondamentale per sapere in che direzione andrà la scarpa. Micam, l’evento leader globale dedicato alla calzatura di moda, di qualità, innovativa e sostenibile, avvia un percorso di rinnovamento del layout espositivo a partire dalla 101esima edizione, in programma a Fiera Milano Rho dal 22 al 24 febbraio. Micam ripensa i propri ambienti trasformando l’esposizione del prodotto in un’occasione di incontro e dialogo tra tutti gli attori della filiera. Nasce così un layout più fluido e leggibile, capace di essere al tempo stesso più efficace per gli espositori e più accogliente per i visitatori. Micam – viene spiegato – evolve da semplice luogo espositivo a piattaforma viva, progettata per generare valore, stimolare connessioni, offrire ispirazione, aprire nuove opportunità di business e permettere a ciascuno di muoversi e presentarsi nel contesto più adatto. La nuova configurazione degli spazi non è solo una scelta funzionale, ma un manifesto di contemporaneità: uno sguardo rivolto al futuro, capace di interpretare con lucidità le esigenze di espositori e buyer.

Micam si rinnova, quindi, e abbraccia tutte le dimensioni del prodotto calzatura, integrando produzione, design e innovazione in un racconto unitario. The Hub, sarà un nuovo spazio pensato per accogliere iniziative e progetti sviluppati in piena sinergia tra Micam e Mipel. Un ambiente dinamico e partecipativo, progettato per favorire un percorso continuo di apprendimento e relazione, dove aziende e buyer dei settori calzaturiero e pellettiero potranno incontrarsi, confrontarsi e fare networking.
La Nazione

Micam e Mipel 2026 a Fiera Milano Rho. Percorsi ottimizzati, nuove aree per valorizzare la filiera, moduli più contemporanei nel progetto firmato insieme allo studio Lombardini 22


 Percorsi che diventano esperienze, spazi che comunicano, ispirano ed esaltano creatività e innovazione della filiera: per presentare le collezioni AI 26-27, nelle nuove edizioni che si terranno a Fiera Milano Rho dal 22 al 24 febbraio 2026, Micam e Mipel si rinnovano. Le più importanti fiere dedicate rispettivamente alle calzature e alla pelletteria hanno presentato un layout ripensato con lo studio Lombardini 22, per rendere l’esperienza di visita più chiara, contemporanea e nello stesso tempo emozionale: Micam avrà una nuova distribuzione nei padiglioni 1 e 3 con il 2 e il 4, mentre Mipel si sposterà nella parte anteriore del padiglione 5. Per entrambe, percorsi ottimizzati e con maggiore leggibilità e nuove aree dedicate a prodotto, innovazione e creatività; reinterpretati in modo più contemporaneo e funzionale anche i moduli espositivi. Al centro del padiglione 5, un’altra novità: lo spazio M&M - The Hub, un’area di sinergia fra le due fiere, dove saranno ospitate Micam Academy (dedicata alla formazione dei giovani, per sensibilizzarli alle nuove professioni nel calzaturiero) e Mipel Factory, che permette ai visitatori di assistere dal vivo ad alcune fasi del processo di creazione di piccoli oggetti di pelletteria, anche con l’ausilio di tecnologie innovative. La scorsa edizione delle due fiere, a settembre, si era chiusa con un totale di 20.362 visitatori, di cui 57% stranieri e 43% italiani e mille marchi espositori, con buyer da 126 Paesi.


La nuova configurazione delle fiere


«La nuova configurazione non è solo una scelta funzionale, ma un manifesto di contemporaneità che interpreta le esigenze di espositori e buyer - ha sottolineato Giovanna Ceolini, presidente di Micam e di Assocalzaturifici (e alla guida di Confindustria Accessori Moda) -. Micam si evolve e si rigenera attraverso ascolto e visione, trasformando identità diverse in un ecosistema condiviso. Non si tratta solo di una fiera, ma di una piattaforma viva pensata per generare valore e opportunità». «In un momento di grande trasformazione - ha spiegato Claudia Sequi, presidente Mipel - vogliamo accompagnare le imprese della pelletteria nel loro percorso di crescita. Il nuovo layout, più visibile e attrattivo, rafforza il valore della manifestazione e mette al centro l’eccellenza delle nostre filiere».

I dati più recenti del settore tracciano un quadro di difficoltà, pur nella solidità dell’eccellenza: dei circa 90 miliardi di fatturato 2024 del tessile-moda-accessorio, un terzo è generato dalla filiera della pelle, in calo però dell’8,6% rispetto all’anno precedente. La tendenza negativa è stata confermata anche dai primi sei mesi del 2025, chiusi in calo del 5,3% rispetto allo stesso periodo 2024. I primi otto mesi del 2025 hanno segnato anche un calo dell’export (-4,1% su base annua), con contrazioni più marcate per i mercati extra-Ue e soprattutto in quelli asiatici.

Le prossime edizioni di Micam e Mipel cadranno in concomitanza con le Olimpiadi Milano-Cortina, occasione che genera complessità: «I costi sono andati alle stelle, soprattutto per l’ospitalità - ha notato ancora Ceolini -. Abbiamo interloquito con Regione Lombardia, ma ci è stato ricordato che esiste il libero mercato. È stato uno dei momenti più complicati: Milano è già cara e il fatto che molti visitatori restino solo un giorno e mezzo la dice lunga. Ma per la nostra filiera siamo fondamentali, e lo sappiamo».

Il Sole 24 Ore

Micam apre i battenti domenica, a Milano, con 749 marchi

 

Sarà in scena da domenica, 22 febbraio, a martedì, 24 febbraio, la kermesse internazionale dedicata alle calzature.
L’appuntamento registra la partecipazione di 794 marchi, di cui 402 internazionali e 392 italiani.

Rispetto all’edizione precedente, il salone ha un layout rinnovato per valorizzare innovazione e contenuti del mondo calzature.

"L’evoluzione di Micam, costruita a partire dal piano industriale sviluppato con Kpmg, prende forma anche nel nuovo layout espositivo, studiato per offrire un’esperienza di visita più fluida, contemporanea e coinvolgente", si legge in una nota degli organizzatori.

Presente anche Italian Startup: spazio dedicato alle realtà più innovative

Un percorso che accompagna buyer e visitatori attraverso aree tematiche che esaltano l’eccellenza del settore e culminano nel padiglione 3. La piazza Micam next ospita l’area Future of retail, le tecnologie che stanno cambiando il punto vendita.

Sempre al padiglione 5 si trova lo spazio dedicato al progetto Italian Startup, che accoglie realtà tra cui Zerow, piattaforma per l’economia circolare dedicata al recupero e alla valorizzazione degli scarti di produzione; Ez Lab, specializzata nel Digital product passport e nelle tecnologie blockchain per la tracciabilità digitale e Gait-Tech, con un dispositivo invisibile integrato nella soletta per migliorare il comfort delle calzature con tacco.

All'interno di questo scenario di "Rinascimento primordiale", tema guida di questa edizione, l'innovazione digitale assume un ruolo decisivo. Grazie alla collaborazione con Livetrend, Micam presenta una Trend Guide basata su analisi Ia di milioni di dati provenienti da web e social.

Le previsioni identificano quattro macro-tendenze destinate a guidare le scelte d’acquisto della prossima stagione Bucolic slumber, Lavish subversion, Primal futurism e Dark history.

A completare la proposta di Micam 101 è il progetto Fashion link Milano, iniziativa congiunta che unisce in un’unica narrazione le eccellenze di Mipel, Milano Fashion & Jewels TheOneMilano e Sì Sposaitalia Collezioni.

https://fashionunited.it/

#micam2026 Le nuove calzature, progettate dunque seguendo i principi del “design for recycling”

Fonte: https://mag.micam.it/

Non è stata una passeggiata, come si suol dire, avviare e concludere il progetto Re-Shoes: l’azienda SCARPA, specializzata nelle calzature outdoor, l’ha iniziato alcuni anni fa come esempio virtuoso di economia circolare ed ora il modello Mojito, fulcro del progetto, è stato prodotto in 15.000 paia e totalmente realizzato secondo i principi dell’eco-design.

E’ stata così portata a termine la fase industriale di Re-Shoes, parte del programma LIFE dell’UE, a dimostrazione di come la sostenibilità possa entrare in modo concreto nel settore calzaturiero per dare una possibilità di fine vita al prodotto. Si trattava di trovare il modo di recuperare gli sfridi di lavorazione delle scarpe, di ridurre le emissioni e gli sprechi e anche le paia che finiscono nelle discariche, migliaia ogni anno su una produzione globale di 24 miliardi all’anno. “Certo, – ha specificato Tiziano Giordano, CSR e Sustainability Manager SCARPA – ci sono ancora alcuni aspetti da approfondire, ma oggi abbiamo un prodotto che è composto da una intersuola contenente fino al 35% di materiale proveniente da suole macinate, e da una suola composta per il 50% da gomma vulcanizzata, ottenuta dagli scarti produttivi. Fulcro di tutto questo è il processo di idrolisi selettiva per separare la tomaia dalla suola, affidato a uno dei nostri partner, la conceria Sciarada, decomponendo chimicamente la pelle e rigenerandola in un nuovo materiale, utilizzato per la produzione delle nuove Mojito”.

Le nuove calzature, progettate dunque seguendo i principi del “design for recycling” non hanno occhielli in metallo e sono stati ridotti il numero di materiali usati per poter a loro volta essere più facilmente riciclate a fine vita. Anche le nuove tecnologie entrano nel processo di riciclo e in quello produttivo, che avviene in Italia, in collaborazione con aziende del territorio. Un altro punto di forza del progetto è la tracciabilità di ogni fase accompagnata da un’analisi LCA (Life Cycle Assessment) che fornirà dati puntuali su emissioni, consumo di acqua, energia e sostanze chimiche impiegate nel processo produttivo, anticipando il passaporto digitale.

Un progetto di questo tipo merita un ambassador altrettanto impegnato nella difesa dell’ambiente. L’alpinista Hervé Barmasse ha condiviso, durante la presentazione dei risultati di Mojito Re-Shoes, la sua visione sostenibile: “La relazione con Scarpa dura da 24 anni – ha detto – e fin dal suo esordio questo progetto mi era sembrato un primo passo concreto verso la sostenibilità, che ha comportato anche un mio diverso approccio mentale alla montagna, diminuendo il numero delle mie missioni all’anno, proprio per limitare la mia impronta carbonica. Il mio è uno stile alpino “pulito”, ridotto all’essenziale nell’equipaggiamento e nel numero di persone al seguito, proprio per lasciare la montagna il più pulita possibile”.

Ma il consumatore finale è pronto a cogliere i valori di questo progetto ed è sensibile alla cultura della sostenibilità, diventata ormai un mantra per il settore della moda? “Il consumatore è preparato solo in parte – commenta Giordano – e per questo motivo stiamo dialogando con i buyer per capire con loro cosa possiamo fare in concreto per avvicinare il grande pubblico. Alcuni negozi si sono dati degli obiettivi per avere, all’interno della merce, una percentuale di prodotti sostenibili. Quindi molto è ancora dettato dalla scelta personale o, in futuro, dalle normative imposte”. Quanto costa la sostenibilità al consumatore? “Non abbiamo aumentato, per politica aziendale, il costo delle Mojito Re-Shoes – precisa – anche se questo progetto ha comportato l’uso di tecnologie nuove, di stampi dedicati e di macchinari, ad esempio quelli per l’idrolisi, che hanno coinvolto anche i nostri partner”.

Infatti, ad affiancare Scarpa nelle diverse fasi di sviluppo ci sono i partner: Alma Mater Studiorum – Università Di Bologna (test dei materiali e delle calzature, analisi Life Cycle Assessment e design-for-recyling); Rubber Conversion (devulcanizzazione e rigenerazione degli scarti industriali di gomma); Rubbermac.it, (produzione di nuove intersuole e battistrada ottenuti con il materiale riciclato); Innovando (logistica della campagna di raccolta delle scarpe usate e loro tracciabilità); Conceria Sciarada (idrolisi della pelle e riutilizzo del liquido ottenuto per la concia di nuove pelli); EPSI – European Platform For Sports And Innovation (Networking e promozione).


 

MICAM 101 Novità ed evoluzioni dell’esperienza fieristica Un nuovo layout per un percorso di visita più fluido, armonico e ispirante


MICAM, l’evento leader globale dedicato alla calzatura di moda, di qualità, innovativa e sostenibile, avvia un percorso di rinnovamento del layout espositivo a partire dalla 101ª edizione, in programma a Fiera Milano Rho dal 22 al 24 febbraio 2026. Lo spazio non è mai neutro: orienta i comportamenti, favorisce le relazioni e dà forma all’esperienza. Partendo da questa consapevolezza, MICAM ripensa i propri ambienti trasformando l’esposizione del prodotto in un’occasione di incontro e dialogo tra tutti gli attori della filiera. Nasce così un layout più fluido e leggibile, capace di essere al tempo stesso più efficace per gli espositori e più accogliente per i visitatori. MICAM evolve da semplice luogo espositivo a piattaforma viva, progettata per generare valore, stimolare connessioni, offrire ispirazione, aprire nuove opportunità di business e permettere a ciascuno di muoversi e presentarsi nel contesto più adatto. La nuova configurazione degli spazi non è solo una scelta funzionale, ma un manifesto di contemporaneità: uno sguardo rivolto al futuro, capace di interpretare con lucidità le esigenze di espositori e buyer. MICAM si rinnova attraverso un approccio olistico che abbraccia tutte le dimensioni del prodotto calzatura, integrando produzione, design e innovazione in un racconto unitario. Un percorso costruito sull’ascolto e sulla visione, che valorizza il Made in Italy e, al tempo stesso, l’eccellenza internazionale che anima il settore. Questa traiettoria, avviata un anno fa con il piano industriale di KPMG, conferma che la sinergia è la chiave per trasformare identità e bisogni diversi in un ecosistema condiviso basato sulla capacità di ascolto dei mercati e delle aziende. In occasione dell'edizione di febbraio, MICAM introduce una nuova distribuzione dei Padiglioni puntando sul prodotto. Ecco dunque che il padiglione 1 ospiterà le calzature che vanno dall’eleganza delle occasioni importanti al comfort della quotidianità; il padiglione 3 metterà in mostra stile e creatività per calzature che sanno andare oltre il formale; al padiglione 2 e 4 innovazione e contemporaneità per calzature che raccontano l’evoluzione della moda e del gusto; al padiglione 5 calzature che riflettono gli stili e le tendenze globali. Le aree istituzionali di MICAM come la VIP Buyers Lounge, il Ristorante e l'Ufficio Stampa saranno collocate strategicamente in fondo al Padiglione 1, mentre MICAM Next con i seminari curati da WIRED Italia, l’area Trends & Materials, le presentazioni delle tendenze e della Buyer’s Guide, sarà posizionato in fondo al Padiglione 3 insieme all'area Emerging Designer e Future of Retail, creando un polo dedicato all'innovazione e alle nuove tendenze del settore. Al centro del Padiglione 5 si rafforza la collaborazione con MIPEL, fiera internazionale dedicata alla pelletteria. MIPEL infatti si trasferirà nella parte anteriore del Padiglione 5 e al centro prenderà forma M&M – The Hub, un nuovo spazio pensato per accogliere iniziative e progetti sviluppati in piena sinergia tra MICAM e MIPEL. L’obiettivo è offrire ai visitatori di entrambe le manifestazioni un’esperienza integrata, contemporanea e ricca di contenuti ad alto valore. All’interno dell’Hub, MICAM Academy e MIPEL Factory saranno riunite in un’unica anima che combina formazione, ricerca, sperimentazione tecnica e approfondimento professionale. Un ambiente dinamico e partecipativo, progettato per favorire un percorso continuo di apprendimento e relazione, dove aziende e buyer dei settori calzaturiero e pellettiero potranno incontrarsi, confrontarsi e fare networking. Si trasferirà nell’Hub anche l’area Italian Startup, il progetto realizzato in collaborazione con ICE-Agenzia e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), dedicato a una selezione di aziende italiane emergenti ad alto contenuto innovativo e tecnologico del comparto moda. Completeranno l’esperienza uno spazio dedicato al prodotto, con una esposizione di modelli di calzature e borse interpretati secondo tre macro-trend della stagione Autunno/Inverno 2026–2027, e un’area relax, pensata per offrire ai visitatori momenti di pausa in un ambiente confortevole. Giovanna Ceolini, Presidente MICAM: "L’edizione invernale di febbraio di MICAM nasce con l’obiettivo di valorizzare la filiera calzaturiera, restituire un’immagine contemporanea del settore e offrire un’esperienza immersiva in cui business, intrattenimento, formazione e innovazione si intrecciano in un percorso progettuale pensato su misura per buyer ed espositori. Abbiamo avviato una revisione complessiva che partirà da febbraio e proseguirà nelle edizioni successive, per rendere la visita sempre più semplice e immediata e permettere ai buyer di riconoscere con chiarezza la merceologia presente in ogni padiglione.”