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#micam2026 Le nuove calzature, progettate dunque seguendo i principi del “design for recycling”

Fonte: https://mag.micam.it/

Non è stata una passeggiata, come si suol dire, avviare e concludere il progetto Re-Shoes: l’azienda SCARPA, specializzata nelle calzature outdoor, l’ha iniziato alcuni anni fa come esempio virtuoso di economia circolare ed ora il modello Mojito, fulcro del progetto, è stato prodotto in 15.000 paia e totalmente realizzato secondo i principi dell’eco-design.

E’ stata così portata a termine la fase industriale di Re-Shoes, parte del programma LIFE dell’UE, a dimostrazione di come la sostenibilità possa entrare in modo concreto nel settore calzaturiero per dare una possibilità di fine vita al prodotto. Si trattava di trovare il modo di recuperare gli sfridi di lavorazione delle scarpe, di ridurre le emissioni e gli sprechi e anche le paia che finiscono nelle discariche, migliaia ogni anno su una produzione globale di 24 miliardi all’anno. “Certo, – ha specificato Tiziano Giordano, CSR e Sustainability Manager SCARPA – ci sono ancora alcuni aspetti da approfondire, ma oggi abbiamo un prodotto che è composto da una intersuola contenente fino al 35% di materiale proveniente da suole macinate, e da una suola composta per il 50% da gomma vulcanizzata, ottenuta dagli scarti produttivi. Fulcro di tutto questo è il processo di idrolisi selettiva per separare la tomaia dalla suola, affidato a uno dei nostri partner, la conceria Sciarada, decomponendo chimicamente la pelle e rigenerandola in un nuovo materiale, utilizzato per la produzione delle nuove Mojito”.

Le nuove calzature, progettate dunque seguendo i principi del “design for recycling” non hanno occhielli in metallo e sono stati ridotti il numero di materiali usati per poter a loro volta essere più facilmente riciclate a fine vita. Anche le nuove tecnologie entrano nel processo di riciclo e in quello produttivo, che avviene in Italia, in collaborazione con aziende del territorio. Un altro punto di forza del progetto è la tracciabilità di ogni fase accompagnata da un’analisi LCA (Life Cycle Assessment) che fornirà dati puntuali su emissioni, consumo di acqua, energia e sostanze chimiche impiegate nel processo produttivo, anticipando il passaporto digitale.

Un progetto di questo tipo merita un ambassador altrettanto impegnato nella difesa dell’ambiente. L’alpinista Hervé Barmasse ha condiviso, durante la presentazione dei risultati di Mojito Re-Shoes, la sua visione sostenibile: “La relazione con Scarpa dura da 24 anni – ha detto – e fin dal suo esordio questo progetto mi era sembrato un primo passo concreto verso la sostenibilità, che ha comportato anche un mio diverso approccio mentale alla montagna, diminuendo il numero delle mie missioni all’anno, proprio per limitare la mia impronta carbonica. Il mio è uno stile alpino “pulito”, ridotto all’essenziale nell’equipaggiamento e nel numero di persone al seguito, proprio per lasciare la montagna il più pulita possibile”.

Ma il consumatore finale è pronto a cogliere i valori di questo progetto ed è sensibile alla cultura della sostenibilità, diventata ormai un mantra per il settore della moda? “Il consumatore è preparato solo in parte – commenta Giordano – e per questo motivo stiamo dialogando con i buyer per capire con loro cosa possiamo fare in concreto per avvicinare il grande pubblico. Alcuni negozi si sono dati degli obiettivi per avere, all’interno della merce, una percentuale di prodotti sostenibili. Quindi molto è ancora dettato dalla scelta personale o, in futuro, dalle normative imposte”. Quanto costa la sostenibilità al consumatore? “Non abbiamo aumentato, per politica aziendale, il costo delle Mojito Re-Shoes – precisa – anche se questo progetto ha comportato l’uso di tecnologie nuove, di stampi dedicati e di macchinari, ad esempio quelli per l’idrolisi, che hanno coinvolto anche i nostri partner”.

Infatti, ad affiancare Scarpa nelle diverse fasi di sviluppo ci sono i partner: Alma Mater Studiorum – Università Di Bologna (test dei materiali e delle calzature, analisi Life Cycle Assessment e design-for-recyling); Rubber Conversion (devulcanizzazione e rigenerazione degli scarti industriali di gomma); Rubbermac.it, (produzione di nuove intersuole e battistrada ottenuti con il materiale riciclato); Innovando (logistica della campagna di raccolta delle scarpe usate e loro tracciabilità); Conceria Sciarada (idrolisi della pelle e riutilizzo del liquido ottenuto per la concia di nuove pelli); EPSI – European Platform For Sports And Innovation (Networking e promozione).


 

MICAM 101 Novità ed evoluzioni dell’esperienza fieristica Un nuovo layout per un percorso di visita più fluido, armonico e ispirante


MICAM, l’evento leader globale dedicato alla calzatura di moda, di qualità, innovativa e sostenibile, avvia un percorso di rinnovamento del layout espositivo a partire dalla 101ª edizione, in programma a Fiera Milano Rho dal 22 al 24 febbraio 2026. Lo spazio non è mai neutro: orienta i comportamenti, favorisce le relazioni e dà forma all’esperienza. Partendo da questa consapevolezza, MICAM ripensa i propri ambienti trasformando l’esposizione del prodotto in un’occasione di incontro e dialogo tra tutti gli attori della filiera. Nasce così un layout più fluido e leggibile, capace di essere al tempo stesso più efficace per gli espositori e più accogliente per i visitatori. MICAM evolve da semplice luogo espositivo a piattaforma viva, progettata per generare valore, stimolare connessioni, offrire ispirazione, aprire nuove opportunità di business e permettere a ciascuno di muoversi e presentarsi nel contesto più adatto. La nuova configurazione degli spazi non è solo una scelta funzionale, ma un manifesto di contemporaneità: uno sguardo rivolto al futuro, capace di interpretare con lucidità le esigenze di espositori e buyer. MICAM si rinnova attraverso un approccio olistico che abbraccia tutte le dimensioni del prodotto calzatura, integrando produzione, design e innovazione in un racconto unitario. Un percorso costruito sull’ascolto e sulla visione, che valorizza il Made in Italy e, al tempo stesso, l’eccellenza internazionale che anima il settore. Questa traiettoria, avviata un anno fa con il piano industriale di KPMG, conferma che la sinergia è la chiave per trasformare identità e bisogni diversi in un ecosistema condiviso basato sulla capacità di ascolto dei mercati e delle aziende. In occasione dell'edizione di febbraio, MICAM introduce una nuova distribuzione dei Padiglioni puntando sul prodotto. Ecco dunque che il padiglione 1 ospiterà le calzature che vanno dall’eleganza delle occasioni importanti al comfort della quotidianità; il padiglione 3 metterà in mostra stile e creatività per calzature che sanno andare oltre il formale; al padiglione 2 e 4 innovazione e contemporaneità per calzature che raccontano l’evoluzione della moda e del gusto; al padiglione 5 calzature che riflettono gli stili e le tendenze globali. Le aree istituzionali di MICAM come la VIP Buyers Lounge, il Ristorante e l'Ufficio Stampa saranno collocate strategicamente in fondo al Padiglione 1, mentre MICAM Next con i seminari curati da WIRED Italia, l’area Trends & Materials, le presentazioni delle tendenze e della Buyer’s Guide, sarà posizionato in fondo al Padiglione 3 insieme all'area Emerging Designer e Future of Retail, creando un polo dedicato all'innovazione e alle nuove tendenze del settore. Al centro del Padiglione 5 si rafforza la collaborazione con MIPEL, fiera internazionale dedicata alla pelletteria. MIPEL infatti si trasferirà nella parte anteriore del Padiglione 5 e al centro prenderà forma M&M – The Hub, un nuovo spazio pensato per accogliere iniziative e progetti sviluppati in piena sinergia tra MICAM e MIPEL. L’obiettivo è offrire ai visitatori di entrambe le manifestazioni un’esperienza integrata, contemporanea e ricca di contenuti ad alto valore. All’interno dell’Hub, MICAM Academy e MIPEL Factory saranno riunite in un’unica anima che combina formazione, ricerca, sperimentazione tecnica e approfondimento professionale. Un ambiente dinamico e partecipativo, progettato per favorire un percorso continuo di apprendimento e relazione, dove aziende e buyer dei settori calzaturiero e pellettiero potranno incontrarsi, confrontarsi e fare networking. Si trasferirà nell’Hub anche l’area Italian Startup, il progetto realizzato in collaborazione con ICE-Agenzia e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), dedicato a una selezione di aziende italiane emergenti ad alto contenuto innovativo e tecnologico del comparto moda. Completeranno l’esperienza uno spazio dedicato al prodotto, con una esposizione di modelli di calzature e borse interpretati secondo tre macro-trend della stagione Autunno/Inverno 2026–2027, e un’area relax, pensata per offrire ai visitatori momenti di pausa in un ambiente confortevole. Giovanna Ceolini, Presidente MICAM: "L’edizione invernale di febbraio di MICAM nasce con l’obiettivo di valorizzare la filiera calzaturiera, restituire un’immagine contemporanea del settore e offrire un’esperienza immersiva in cui business, intrattenimento, formazione e innovazione si intrecciano in un percorso progettuale pensato su misura per buyer ed espositori. Abbiamo avviato una revisione complessiva che partirà da febbraio e proseguirà nelle edizioni successive, per rendere la visita sempre più semplice e immediata e permettere ai buyer di riconoscere con chiarezza la merceologia presente in ogni padiglione.”