Si completa così l'apertura dell'hub Fashion Link Milano che da quest'anno riunisce le rassegne del sistema moda negli stessi giorni.
Da ieri sono aperte Fashion&Jewels, manifestazione dedicata ad accessori, abbigliamento e gioielli, Sì Sposaitalia Collezioni (bridal, cerimonia, eveningwear)e TheOneMilano, salone dell''outerwear e 'haut-à-porter di fascia alta.
All'apertura il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, Debora Massari assessora al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Giovanna Ceolini, presidente Micam e Assocalzaturifici, e Claudia Sequi, presidente Mipel. In un incontro è stata sottolineata l'attenzione alla formazione dei giovani con l' Academy Hub di Micam, una vera e propria fabbrica dove gli studenti possono seguire e scoprire tutti i segreti del settore, dal design alla realizzazione del prodotto da indossare.
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(segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci - giornalisti free lance)
Dalle anticipazioni l'abito bianco per eccellenza sembra confermarsi quello Made in Italy, con proposte portate da brand nati da una lunga tradizione familiare nella couture nuziale.
Sono previste anche sfilate, come veri e propri show.
Per la prima volta, Sì Sposaitalia Collezioni si svolge in contemporanea con le principali fiere del fashion system, Milano Fashion & Jewels, su gioielli e accessori moda, e TheOneMilano, dedicato all' outerwear, bridal e all'haut-à-porter di fascia alta.In questo salone trovano posto, tra le altre proposte, i capispalla, in particolare montoni, pellicce certificate Furmark©, cappotti e piumini di nuove proporzioni. Accanto alle collezioni principali, spazio anche alla prototipia sperimentale legata all'upcycling del vintage e al riuso degli scarti di lavorazione.
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(segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci)
La nuova configurazione delle fiere
«La nuova configurazione non è solo una scelta funzionale, ma un manifesto di contemporaneità che interpreta le esigenze di espositori e buyer - ha sottolineato Giovanna Ceolini, presidente di Micam e di Assocalzaturifici (e alla guida di Confindustria Accessori Moda) -. Micam si evolve e si rigenera attraverso ascolto e visione, trasformando identità diverse in un ecosistema condiviso. Non si tratta solo di una fiera, ma di una piattaforma viva pensata per generare valore e opportunità». «In un momento di grande trasformazione - ha spiegato Claudia Sequi, presidente Mipel - vogliamo accompagnare le imprese della pelletteria nel loro percorso di crescita. Il nuovo layout, più visibile e attrattivo, rafforza il valore della manifestazione e mette al centro l’eccellenza delle nostre filiere».
I dati più recenti del settore tracciano un quadro di difficoltà, pur nella solidità dell’eccellenza: dei circa 90 miliardi di fatturato 2024 del tessile-moda-accessorio, un terzo è generato dalla filiera della pelle, in calo però dell’8,6% rispetto all’anno precedente. La tendenza negativa è stata confermata anche dai primi sei mesi del 2025, chiusi in calo del 5,3% rispetto allo stesso periodo 2024. I primi otto mesi del 2025 hanno segnato anche un calo dell’export (-4,1% su base annua), con contrazioni più marcate per i mercati extra-Ue e soprattutto in quelli asiatici.
Le prossime edizioni di Micam e Mipel cadranno in concomitanza con le Olimpiadi Milano-Cortina, occasione che genera complessità: «I costi sono andati alle stelle, soprattutto per l’ospitalità - ha notato ancora Ceolini -. Abbiamo interloquito con Regione Lombardia, ma ci è stato ricordato che esiste il libero mercato. È stato uno dei momenti più complicati: Milano è già cara e il fatto che molti visitatori restino solo un giorno e mezzo la dice lunga. Ma per la nostra filiera siamo fondamentali, e lo sappiamo».
Il Sole 24 Ore