Blog Expo: Architettura. Addio al finlandese Juha Leiviskä, raffinatissimo architetto di chiese

Architettura. Addio al finlandese Juha Leiviskä, raffinatissimo architetto di chiese

 Autore di numerosi edifici sacri per la Chiesa luterana, è scomparso all'età di 87 anni. Il suo linguaggio combinava il barocco tedesco con De Stijl, mettendo al centro un uso straordinario della luce


L'architetto finlandese Juha Leiviskä, noto a livello internazionale in particolare per le sue chiese, nelle quali la luce costituisce l'anima dell'architettura, è morto all'età di 87 anni in un ospedale di Helsinki. La scomparsa è avvenuta giovedì 9 novembre.

Nato a Helsinki il 17 marzo 1936, laureato in architettura nel 1963 al politecnico della capitale finlandese, Leiviskä è stato molto attivo nel suo paese con lo studio aperto nel 1967. Presente in diversi concorsi internazionali, ha seguito il percorso di ricerca tracciato dai grandi architetti finlandesi del moderno come Eero Saarinen e Alvar Aalto, imponendosi all'attenzione internazionale negli anni Settanta, Ottanta e Novanta con progetti di chiese in diverse parti della Finlandia, ognuno dei quali utilizzava un linguaggio progettuale simile.

Il suo stile maturo combina la sensibilità per la drammaticità della luce naturale delle chiese barocche tedesche con i principi compositivi dell'architettura olandese De Stijl, ad esempio nel modo in cui le serie di pareti parallele e libere possono definire lo spazio e allo stesso tempo decostruire le nozioni tradizionali di recinzione. In questo senso si inserisce il caratteristico uso della luce naturale che, mediata da sequenze di alte e sottili finestre laterali, si scompone in morbidi piani sovrapposti.

Parte integrante dell'architettura delle chiese di Leiviskä erano le lampade, da lui stesso progettate. Le lampade a sospensione di Leiviskä sono presenti anche nella British Library di Londra.

Juha Leiviskä ha realizzato il municipio di Kouvala (1964-68); il centro parrocchiale di Nakkila (1968-70); la chiesa e il centro parrocchiale di Myyrmäki a Helsinki (1980-84); il centro diurno e la biblioteca di Vallila a Helsinki (1984-91); la chiesa e il centro parrocchiale a Kuopio (1986-92); l'ambasciata della Germania a Helsinki (1986-93); la chiesa di Pakilla a Helsinki (2002); il centro Dar al-Kalima a Betlemme, in Palestina (2005); l'Istituto svedese di Scienze sociali a Helsinki (2009). Nel 2008 ha ricevuto il Premio Antonio Feltrinelli dell'Accademia dei Lincei per l'architettura e la progettazione urbana.

avvenire.it


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