Fonte: https://mag.micam.it/
Non è stata una passeggiata, come si suol dire, avviare e concludere il progetto Re-Shoes: l’azienda SCARPA, specializzata nelle calzature outdoor, l’ha iniziato alcuni anni fa come esempio virtuoso di economia circolare ed ora il modello Mojito, fulcro del progetto, è stato prodotto in 15.000 paia e totalmente realizzato secondo i principi dell’eco-design.
E’ stata così portata a termine la fase industriale di Re-Shoes, parte del programma LIFE dell’UE, a dimostrazione di come la sostenibilità possa entrare in modo concreto nel settore calzaturiero per dare una possibilità di fine vita al prodotto. Si trattava di trovare il modo di recuperare gli sfridi di lavorazione delle scarpe, di ridurre le emissioni e gli sprechi e anche le paia che finiscono nelle discariche, migliaia ogni anno su una produzione globale di 24 miliardi all’anno. “Certo, – ha specificato Tiziano Giordano, CSR e Sustainability Manager SCARPA – ci sono ancora alcuni aspetti da approfondire, ma oggi abbiamo un prodotto che è composto da una intersuola contenente fino al 35% di materiale proveniente da suole macinate, e da una suola composta per il 50% da gomma vulcanizzata, ottenuta dagli scarti produttivi. Fulcro di tutto questo è il processo di idrolisi selettiva per separare la tomaia dalla suola, affidato a uno dei nostri partner, la conceria Sciarada, decomponendo chimicamente la pelle e rigenerandola in un nuovo materiale, utilizzato per la produzione delle nuove Mojito”.
Le nuove calzature, progettate dunque seguendo i principi del “design for recycling” non hanno occhielli in metallo e sono stati ridotti il numero di materiali usati per poter a loro volta essere più facilmente riciclate a fine vita. Anche le nuove tecnologie entrano nel processo di riciclo e in quello produttivo, che avviene in Italia, in collaborazione con aziende del territorio. Un altro punto di forza del progetto è la tracciabilità di ogni fase accompagnata da un’analisi LCA (Life Cycle Assessment) che fornirà dati puntuali su emissioni, consumo di acqua, energia e sostanze chimiche impiegate nel processo produttivo, anticipando il passaporto digitale.
Un progetto di questo tipo merita un ambassador altrettanto impegnato nella difesa dell’ambiente. L’alpinista Hervé Barmasse ha condiviso, durante la presentazione dei risultati di Mojito Re-Shoes, la sua visione sostenibile: “La relazione con Scarpa dura da 24 anni – ha detto – e fin dal suo esordio questo progetto mi era sembrato un primo passo concreto verso la sostenibilità, che ha comportato anche un mio diverso approccio mentale alla montagna, diminuendo il numero delle mie missioni all’anno, proprio per limitare la mia impronta carbonica. Il mio è uno stile alpino “pulito”, ridotto all’essenziale nell’equipaggiamento e nel numero di persone al seguito, proprio per lasciare la montagna il più pulita possibile”.
Ma il consumatore finale è pronto a cogliere i valori di questo progetto ed è sensibile alla cultura della sostenibilità, diventata ormai un mantra per il settore della moda? “Il consumatore è preparato solo in parte – commenta Giordano – e per questo motivo stiamo dialogando con i buyer per capire con loro cosa possiamo fare in concreto per avvicinare il grande pubblico. Alcuni negozi si sono dati degli obiettivi per avere, all’interno della merce, una percentuale di prodotti sostenibili. Quindi molto è ancora dettato dalla scelta personale o, in futuro, dalle normative imposte”. Quanto costa la sostenibilità al consumatore? “Non abbiamo aumentato, per politica aziendale, il costo delle Mojito Re-Shoes – precisa – anche se questo progetto ha comportato l’uso di tecnologie nuove, di stampi dedicati e di macchinari, ad esempio quelli per l’idrolisi, che hanno coinvolto anche i nostri partner”.
Infatti, ad affiancare Scarpa nelle diverse fasi di sviluppo ci sono i partner: Alma Mater Studiorum – Università Di Bologna (test dei materiali e delle calzature, analisi Life Cycle Assessment e design-for-recyling); Rubber Conversion (devulcanizzazione e rigenerazione degli scarti industriali di gomma); Rubbermac.it, (produzione di nuove intersuole e battistrada ottenuti con il materiale riciclato); Innovando (logistica della campagna di raccolta delle scarpe usate e loro tracciabilità); Conceria Sciarada (idrolisi della pelle e riutilizzo del liquido ottenuto per la concia di nuove pelli); EPSI – European Platform For Sports And Innovation (Networking e promozione).

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