Si completa così l'apertura dell'hub Fashion Link Milano che da quest'anno riunisce le rassegne del sistema moda negli stessi giorni.
Da ieri sono aperte Fashion&Jewels, manifestazione dedicata ad accessori, abbigliamento e gioielli, Sì Sposaitalia Collezioni (bridal, cerimonia, eveningwear)e TheOneMilano, salone dell''outerwear e 'haut-à-porter di fascia alta.
All'apertura il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, Debora Massari assessora al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Giovanna Ceolini, presidente Micam e Assocalzaturifici, e Claudia Sequi, presidente Mipel. In un incontro è stata sottolineata l'attenzione alla formazione dei giovani con l' Academy Hub di Micam, una vera e propria fabbrica dove gli studenti possono seguire e scoprire tutti i segreti del settore, dal design alla realizzazione del prodotto da indossare.
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(segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci - giornalisti free lance)
Dalle anticipazioni l'abito bianco per eccellenza sembra confermarsi quello Made in Italy, con proposte portate da brand nati da una lunga tradizione familiare nella couture nuziale.
Sono previste anche sfilate, come veri e propri show.
Per la prima volta, Sì Sposaitalia Collezioni si svolge in contemporanea con le principali fiere del fashion system, Milano Fashion & Jewels, su gioielli e accessori moda, e TheOneMilano, dedicato all' outerwear, bridal e all'haut-à-porter di fascia alta.In questo salone trovano posto, tra le altre proposte, i capispalla, in particolare montoni, pellicce certificate Furmark©, cappotti e piumini di nuove proporzioni. Accanto alle collezioni principali, spazio anche alla prototipia sperimentale legata all'upcycling del vintage e al riuso degli scarti di lavorazione.
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(segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci)
La nuova configurazione delle fiere
«La nuova configurazione non è solo una scelta funzionale, ma un manifesto di contemporaneità che interpreta le esigenze di espositori e buyer - ha sottolineato Giovanna Ceolini, presidente di Micam e di Assocalzaturifici (e alla guida di Confindustria Accessori Moda) -. Micam si evolve e si rigenera attraverso ascolto e visione, trasformando identità diverse in un ecosistema condiviso. Non si tratta solo di una fiera, ma di una piattaforma viva pensata per generare valore e opportunità». «In un momento di grande trasformazione - ha spiegato Claudia Sequi, presidente Mipel - vogliamo accompagnare le imprese della pelletteria nel loro percorso di crescita. Il nuovo layout, più visibile e attrattivo, rafforza il valore della manifestazione e mette al centro l’eccellenza delle nostre filiere».
I dati più recenti del settore tracciano un quadro di difficoltà, pur nella solidità dell’eccellenza: dei circa 90 miliardi di fatturato 2024 del tessile-moda-accessorio, un terzo è generato dalla filiera della pelle, in calo però dell’8,6% rispetto all’anno precedente. La tendenza negativa è stata confermata anche dai primi sei mesi del 2025, chiusi in calo del 5,3% rispetto allo stesso periodo 2024. I primi otto mesi del 2025 hanno segnato anche un calo dell’export (-4,1% su base annua), con contrazioni più marcate per i mercati extra-Ue e soprattutto in quelli asiatici.
Le prossime edizioni di Micam e Mipel cadranno in concomitanza con le Olimpiadi Milano-Cortina, occasione che genera complessità: «I costi sono andati alle stelle, soprattutto per l’ospitalità - ha notato ancora Ceolini -. Abbiamo interloquito con Regione Lombardia, ma ci è stato ricordato che esiste il libero mercato. È stato uno dei momenti più complicati: Milano è già cara e il fatto che molti visitatori restino solo un giorno e mezzo la dice lunga. Ma per la nostra filiera siamo fondamentali, e lo sappiamo».
Il Sole 24 Ore
Sarà in scena da domenica, 22 febbraio, a martedì, 24 febbraio, la kermesse internazionale dedicata alle calzature.
L’appuntamento registra la partecipazione di 794 marchi, di cui 402 internazionali e 392 italiani.
Rispetto all’edizione precedente, il salone ha un layout rinnovato per valorizzare innovazione e contenuti del mondo calzature.
"L’evoluzione di Micam, costruita a partire dal piano industriale sviluppato con Kpmg, prende forma anche nel nuovo layout espositivo, studiato per offrire un’esperienza di visita più fluida, contemporanea e coinvolgente", si legge in una nota degli organizzatori.
Un percorso che accompagna buyer e visitatori attraverso aree tematiche che esaltano l’eccellenza del settore e culminano nel padiglione 3. La piazza Micam next ospita l’area Future of retail, le tecnologie che stanno cambiando il punto vendita.
Sempre al padiglione 5 si trova lo spazio dedicato al progetto Italian Startup, che accoglie realtà tra cui Zerow, piattaforma per l’economia circolare dedicata al recupero e alla valorizzazione degli scarti di produzione; Ez Lab, specializzata nel Digital product passport e nelle tecnologie blockchain per la tracciabilità digitale e Gait-Tech, con un dispositivo invisibile integrato nella soletta per migliorare il comfort delle calzature con tacco.
All'interno di questo scenario di "Rinascimento primordiale", tema guida di questa edizione, l'innovazione digitale assume un ruolo decisivo. Grazie alla collaborazione con Livetrend, Micam presenta una Trend Guide basata su analisi Ia di milioni di dati provenienti da web e social.
Le previsioni identificano quattro macro-tendenze destinate a guidare le scelte d’acquisto della prossima stagione Bucolic slumber, Lavish subversion, Primal futurism e Dark history.
A completare la proposta di Micam 101 è il progetto Fashion link Milano, iniziativa congiunta che unisce in un’unica narrazione le eccellenze di Mipel, Milano Fashion & Jewels TheOneMilano e Sì Sposaitalia Collezioni.
https://fashionunited.it/

Milano torna a essere la capitale mondiale del viaggio. Da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026, i padiglioni 9 e 11 di Fiera Milano (Rho) ospiteranno la 46ª edizione della BIT – Borsa Internazionale del Turismo. Quest’anno la manifestazione non è solo una vetrina, ma una vera rivoluzione culturale che mette al centro non più il “prodotto”, ma la persona e le sue passioni.
🚀 Una fiera da record: i numeri del 2026
La BIT 2026 si presenta in grande forma con numeri che testimoniano la vivacità del settore:
1.000 espositori totali.
39% di presenza straniera da ben 54 Paesi.
Oltre 350 buyer ospitati impegnati in “speed meeting” verticali su sport, cultura, media e influencer.
La Polonia come Destination Partner d’eccezione.
💡 La sfida di Emanuele Guido: “Portare i turisti fuori dal solito 4%”
Secondo Emanuele Guido, head of business unit home Fashion & Leisure Exhibitions di Fiera Milano, la vera sfida del turismo moderno è combattere l’overtourism attraverso la narrazione. “I flussi turistici oggi si concentrano solo sul 4% del territorio nazionale“. L’obiettivo di BIT è trasformare ogni attore della filiera in un motore per valorizzare il restante 96% del Paese, fatto di borghi, montagne e tradizioni meno note ma autentiche.
La chiave del successo? La narrazione. “Non puoi raccontare un borgo pensando che tutti sappiano cos’è il tartufo o il vino rosso,” spiega Guido; bisogna creare un engagement basato sulle passioni uniche del viaggiatore.
🎭 Il cuore pulsante: Travel Makers Fest
Il centro gravitazionale della fiera sarà il Travel Makers Fest, uno spazio con sei arene dedicate al confronto. Il tema di quest’anno, “Costruire ponti. Immaginare nuovi ecosistemi”, si articolerà su cinque filoni principali:
🗺️ I 6 Distretti di BIT 2026: Un viaggio in ogni settore
Il percorso espositivo di quest’anno è stato progettato come un ecosistema completo che abbraccia l’intera filiera del turismo. All’interno dei padiglioni di Fiera Milano Rho troverai sei aree tematiche specifiche:
Italy: Il cuore della manifestazione, dove scoprire l’offerta turistica delle regioni e dei borghi italiani.
World: La finestra sulle mete estere, dalle grandi capitali alle destinazioni più esotiche e insolite.
Innovation: Lo spazio dedicato alla tecnologia, ai dati e alle soluzioni digitali per il viaggio personalizzato.
Hospitality: Focus sulle nuove frontiere dell’ospitalità e del benessere.
Transportation: Le ultime novità dal mondo dei vettori aerei, ferroviari e della mobilità sostenibile.
Travel Expert: Dedicato ai professionisti che progettano e raccontano il viaggio su misura.
🌟 Gli espositori: protagonisti e Grandi Conferme
La lista degli espositori già confermati per l’edizione 2026 riflette l’importanza globale dell’appuntamento. Ecco i principali attori divisi per categoria:
L’Italia dei Territori
Le regioni italiane rispondono “presente” in massa per promuovere le eccellenze locali:
Nord: Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia.
Centro: Toscana, Lazio, Umbria, Marche.
Sud e Isole: Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Abruzzo, Molise, Sicilia e Sardegna.
Istituzioni: Presente anche l’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo) per il coordinamento della promozione nazionale.
Destinazioni Estere e Turismo Internazionale
BIT 2026 si conferma un hub cosmopolita con presenze da ogni continente:
Europa e Medio Oriente: Polonia (Destination Partner), Giordania (Jordan Tourism Board), Uzbekistan (SI National PR-Centre) e Ufficio Turistico Polacco.
Americhe: Nicaragua Tourism Board, Ente Turismo Repubblica Dominicana, Cuba (Alzara Grupo de Comunicacion) e l’Associazione Visit USA.
Asia: Korea Tourism Organization e mete emergenti.
Vettori e Servizi
I giganti del trasporto e dei servizi per il viaggiatore sono pronti a presentare le loro novità:
Voli: ITA Airways, Singapore Airlines ed Eva Airways.
Ferrovie e Aeroporti: Trenord (focus sulla mobilità sostenibile in Lombardia) e SEA (Società Esercizi Aeroportuali).
Tour Operator e Hospitality: I Grandi Viaggi, Leonardo Hotels Italy, Expedia TAAP e Autentico Hospitality.
Innovazione e Lifestyle
Spazio anche a chi rende il viaggio più intelligente e gustoso:
Tech & Innovation: Titanka!, Blastness e Fiven S.p.A..
Lifestyle: Scalo Milano (Shopping Experience) e il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano.
Il tocco di classe: Non mancheranno momenti unici come il concerto di Chopin offerto dalla Polonia per sottolineare come la cultura e la musica siano ponti fondamentali per la narrazione di un territorio
❄️ BIT e Olimpiadi: Un’accoppiata vincente
Quest’edizione cade in una coincidenza temporale irripetibile: i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Mentre in fiera si discute di turismo, a pochi passi dai padiglioni si svolgeranno le gare di hockey e pattinaggio di velocità. Venire alla BIT significa immergersi in questo spirito olimpico, con sessioni dedicate all’eredità dei grandi eventi sportivi in dialogo con città come Parigi e Barcellona.
📅 Informazioni Pratiche per la visita
Quando: Da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026.
Dove: Fiera Milano (Rho), Padiglioni 9-11.
Biglietti: Acquistabili esclusivamente online sul sito ufficiale della BIT.
Come arrivare: * Metro: Linea M1 (Rossa), fermata Rho-Fiera Milano.
Treno: Linee suburbane S5, S6, S11 o treni regionali e alta velocità.
Auto: Autostrade A4, A8/A9, Tangenziali Ovest e Nord (uscita Fiera Milano). Si consiglia vivamente la prenotazione del parcheggio online.
BIT 2026 non è più solo una fiera tradizionale, ma un laboratorio di idee per chi vuole capire come viaggeremo domani
Fonte: https://www.qualitytravel.it/bit-2026-a-milano-guida-alla-borsa-del-turismo-tra-nuovi-trend-ai-e-lo-spirito-delle-olimpiadi/182756

La fashion alliance che riunisce le principali manifestazioni dedicate alla moda e agli accessori – MICAM, MIPEL, Milano Fashion&Jewels e TheOneMilano – creando un hub unico di stile e business.
Un cambiamento che segna una nuova era per il bridal, oggi protagonista di un sistema moda sempre più interconnesso, dove linguaggi e mercati dialogano in modo fluido.
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NEW TIMING – Smart calendars, global rhythm
Il bridal anticipa i tempi: febbraio diventa il momento ideale per presentare preview e capsule, incontrare buyer e avviare relazioni commerciali strategiche.
Come sottolinea Emanuele Guido:
“Negli ultimi anni il mondo bridal ha vissuto una trasformazione profonda. Oggi fa parte a pieno titolo del fashion system allargato. Anticipare Si Sposaitalia Collezioni a febbraio significa inserirsi in un momento di grande concentrazione per il fashion italiano, in contemporanea con MICAM, MIPEL, Milano Fashion&Jewels e TheOneMilano. È un’occasione unica: buyer, soprattutto internazionali, possono scoprire in un solo viaggio più categorie, più brand e molte più opportunità di business.”
BUSINESS & CONNECTIONS – Building networks, creating value
Essere parte di Fashion Link Milano significa visibilità, networking e nuove opportunità di business in un contesto di respiro globale. Febbraio non è solo un cambio di data, ma una scelta strategica: buyer internazionali ottimizzano il viaggio, moltiplicando occasioni di scouting e acquisto.
Brand bridal aprono nuove connessioni con buyer di altri segmenti, ampliano la visibilità e sviluppano opportunità di cross-selling.
“Oggi il valore non è solo ‘quando’ si vende, ma anche ‘come’ e ‘con chi’. Essere presenti a febbraio significa entrare in una rete internazionale di contatti strategici, nel cuore del fashion system allargato.”
ELEGANCE PRESERVED – Identity within innovation
Alcuni temono che l’ingresso in un contesto più ampio possa far perdere a Si Sposaitalia la sua eleganza e unicità. La risposta è chiara:
“L’identità di Si Sposaitalia Collezioni resta centrale: i suoi spazi, il suo stile e la sua curatela rimangono inalterati, garantendo eleganza e qualità. Essere parte del calendario moda non riduce l’essenza dell’evento: la esalta. È un valore aggiunto, un’opportunità per far emergere ancora di più la voce del bridal all’interno di una sinfonia più grande.”
Fonte: Una nuova direzione
Napoli (nella foto, Via San Gregorio Armeno) è famosa come una delle città dove si mangia meglio al mondo grazie a una cucina popolare e identitaria. È la patria della pizza napoletana, diventata persino simbolo dell'Italia e Patrimonio Unesco, ma anche del ragù napoletano, della parmigiana di melanzane e della sfogliatella e del babà tra i dolci.
Tutte ghiottonerie da accompagnare ai vini campani, come il Lacryma Christi del Vesuvio, il Greco di Tufo DOCG e il Fiano di Avellino DOCG.
viaggi.corriere.it
Secondo i dati di Euromonitor International, alcune città continuano a esercitare un’attrazione irresistibile sui turisti internazionali, attirando milioni di visitatori ogni anno. Queste mete non sono scelte a caso: combinano storia, cultura, infrastrutture turistiche moderne e un’offerta ricca di esperienze. Dagli angoli più tradizionali alle attrazioni più iconiche, ogni città della classifica ha qualcosa di unico che la rende speciale e degna di una visita. Le 10 città più visitate del 2025 possono offrirti uno spunto interessante anche per le tue vacanze future, da valutare insieme alle destinazioni più di tendenza per il 2026.
Kuala Lumpur
Apre la top 10 Kuala Lumpur, che ha ha accolto circa 17,3 milioni di visitatori nel 2025, attratti dalla sua energia cosmopolita e dai suoi contrasti affascinanti. La città è famosa per le Petronas Twin Towers, simbolo di modernità e ingegneria avveniristica, ma anche per il KL Tower che offre una vista panoramica mozzafiato sulla metropoli.
Kuala Lumpur è un mix di culture: il quartiere cinese, Little India e le moschee storiche raccontano storie diverse, mentre i mercati notturni e i ristoranti di strada conquistano il palato con una cucina ricca di sapori. I turisti la amano perché riesce a combinare l’innovazione urbana con la tradizione, senza mai perdere il calore dell’accoglienza malese.
Parigi
Nona classificata Parigi, che ha registrato circa 18,3 milioni di turisti nel 2025. La città dell’amore incanta per la sua bellezza senza tempo: dalla Torre Eiffel, icona mondiale, al Louvre, tempio dell’arte, fino alla Cattedrale di Notre-Dame e ai romantici boulevard come gli Champs-Élysées. Ogni quartiere ha una sua anima: il Marais con le sue stradine storiche, Montmartre con la sua atmosfera bohémien e Saint-Germain con i caffè letterari.
I visitatori adorano passeggiare lungo la Senna (dove puoi anche fare il bagno) esplorare boutique eleganti e assaporare la cucina raffinata: Parigi è una città che regala emozioni delicate e intense, perfetta per chi ama immergersi nella cultura e nello stile.
Antalya
Antalya ha visto arrivare quasi 18,6 milioni di turisti, attratti dal mix tra relax e patrimonio storico. Ottava tra le più visitate, la città offre spiagge da sogno come Konyaaltı e Lara, ma anche un centro storico affascinante, Kaleiçi, con stradine lastricate, antiche mura e porticcioli suggestivi. Gli appassionati di storia possono visitare il Museo di Antalya e le rovine vicine di Perge e Aspendos.
Antalya coniuga il sole del Mediterraneo con la scoperta culturale, per questo è perfetta se cerchi vacanze che uniscano comfort, natura e storia millenaria.
La Mecca
La Mecca ha accolto circa 18,7 milioni di visitatori nel 2025, soprattutto pellegrini che compiono l’Hajj o l’Umrah. Il Masjid al-Haram, con la Kaaba al centro, è il fulcro spirituale della città e uno dei luoghi più sacri per i musulmani.
La Mecca affascina per la sua intensità spirituale e la partecipazione a rituali che si tramandano da secoli. Anche se non è una destinazione turistica tradizionale, la città è al settimo posto tra l più visitate perché offre un’esperienza unica: una profondità emotiva e culturale che lascia un’impronta indelebile nei visitatori.
Dubai
Sesta in classifica, Dubai ha visto circa 19,5 milioni di visitatori nel 2025, che si sono fatti conquistare dal lusso sfrenato e dalle meraviglie architettoniche. Dal Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, al Burj Al Arab, simbolo dell’eleganza estrema, fino a Palm Jumeirah, isola artificiale iconica, ogni angolo è uno spettacolo.
Dubai piace per lo shopping senza limiti nei centri commerciali come il Dubai Mall, per le esperienze nel deserto e per una vita notturna sorprendente. A risultare vincente è soprattutto il mix di modernità futuristica, cultura araba e possibilità di vivere esperienze straordinarie.
Istanbul
Con la sua storia millenaria e i paesaggi meravigliosi, Istanbul ha accolto circa 19,7 milioni di visitatori nel 2025. La città, quinta tra le più amate dai turisti nel 2025, si estende su due continenti, con monumenti iconici come la Moschea Blu, Santa Sofia e il Palazzo Topkapi. Il Gran Bazaar e il Bazar delle Spezie sono paradisi per chi ama i mercati vibranti e i colori della tradizione.
Istanbul affascina perché mescola culture, religioni e architetture in maniera armoniosa, creando un’esperienza intensa dove ogni quartiere racconta una storia diversa.
Macao
Macao ha attirato circa 20,4 milioni di visitatori nel 2025, posizionandosi un gradino sotto il podio. Conosciuta come la "Las Vegas d’Asia", offre casinò e intrattenimento di lusso, ma anche un centro storico patrimonio dell’UNESCO con edifici portoghesi, chiese e piazze pittoresche. Tra le Rovine di San Paolo e Senado Square, la città mostra la fusione tra tradizione europea e cultura cinese.
Macao ha saputo conquistare il favore dei visitatori grazie a un fascino unico, alla vitalità della vita notturna e alla possibilità di scoprire culture diverse senza allontanarsi troppo dal centro urbano.
Londra
Medaglia di bronzo a Londra, che ha registrato circa 22,7 milioni di visitatori nel 2025. La città combina monumenti iconici come il Big Ben, il Tower Bridge, Buckingham Palace e il British Museum con quartieri moderni e creativi come Shoreditch e Camden Town. I parchi immensi come Hyde Park offrono respiro e relax.
Londra è una destinazione sempre amata perché offre un mix perfetto di storia, arte, cultura pop e dinamismo urbano, capace di sorprendere ad ogni angolo.
Hong Kong
Hong Kong ha accolto circa 23,2 milioni di turisti nel 2025, guadagnandosi così il secondo posto in classifica. La città stupisce per i suoi grattacieli vertiginosi, i mercati affollati come Temple Street Night Market e le isole tranquille raggiungibili in pochi minuti.
Non mancano attrazioni culturali come il Big Buddha sull’isola di Lantau o il Victoria Peak, da cui ammirare panorami spettacolari. Hong Kong è la meta ideale per chi ama il ritmo frenetico ma non vuole rinunciare a paesaggi naturali e a una cucina incredibile che rende ogni giorno di visita un’esperienza completa.
Bangkok
Bangkok guida la classifica con circa 30,3 milioni di turisti nel 2025. La città è un caleidoscopio di sensazioni: dai templi dorati come il Wat Pho e il Wat Arun, ai mercati notturni e allo street food che conquista ogni palato.
La città conserva un fascino tradizionale nei quartieri storici, anche se le amanti dello shopping possono dirigersi verso centri commerciali moderni come il MBK Center. Bangkok piace perché è caotica, viva e intensa, un luogo dove puoi sentirti totalmente immersa nella cultura thailandese, vivendo ogni momento come un’avventura indimenticabile.
Dove Viaggi
Michele Raviart - Betlemme - Vatican News
“Betlemme non siamo solo noi. Anche voi ne siete parte”. Lo afferma ai pellegrini portati in Terra Santa dall’Opera Romana Pellegrinaggi, uno degli storici commercianti di souvenir della comunità cristiana della città dove è nato Gesù, ricevendoli insieme ad altri fedeli e ai francescani della Custodia di Terra nel monastero adiacente alla Basilica della Natività. Con la sua bottega dà lavoro a 25 famiglie che producono oggetti artigianali. In un luogo in cui il turismo religioso è la prima fonte di reddito, il crollo degli arrivi a causa della pandemia prima e della guerra a Gaza poi, rischia di minare la stessa sopravvivenza della comunità cristiana di Betlemme, che conta circa il 25% di una popolazione di circa 30 mila abitanti.
Una missione archeologica egiziana del Consiglio Supremo delle Antichità ha scoperto a a Sohag i resti di un complesso monastico bizantino ben conservato, offrendo nuove informazioni sulla vita monastica cristiana primitiva nell’Alto Egitto.
Puntuale all'appuntamento di inizio anno, la selezione dei 52 Places to Go in 2026 del New York Times fotografa per il 2026 appena iniziato un’idea di viaggio sempre più legata a trasformazioni culturali, rigenerazioni urbane, anniversari storici e tutela ambientale. Accanto a mete potentissime e per certi versi inevitabili emergono infatti località, città e persino quartieri e territori meno battuti oltre a destinazioni che stanno vivendo un momento decisivo della propria storia socio-culturale.
L’Italia è presente con tre luoghi molto diversi tra loro mentre il resto del mondo racconta nuove geografie del turismo, tra natura estrema, città che si reinventano e cambiano pelle e percorsi lenti. Una tendenza, quest'ultima consolidata anche da altre indagini e studi sulle preferenze di viaggio.
Breuil-Cervinia rappresenta il volto alpino dell’Italia che guarda oltre lo sci. Il quotidiano della Grande Mela intercetta in generale il cambiamento delle località di montagna, sempre più orientate a un turismo annuale: escursionismo in quota, paesaggi iconici dominati dal Cervino e infrastrutture che puntano sulla sostenibilità. Cervinia diventa così un simbolo delle Alpi che si adattano al clima che cambia senza rinunciare alla propria identità.
Assisi è invece scelta per una ragione opposta e complementare: la forza della continuità. In un mondo che corre, la città umbra incarna secondo gli editor del NY Times un’idea di viaggio introspettivo, legato alla spiritualità, all’arte medievale e al paesaggio lento che in fondo caratterizza gran parte dell’Italia centrale. Il riconoscimento del conferma il ritorno d’interesse per le città d’arte di medie dimensioni, si spera meno congestionate e più vivibili rispetto ai grandi poli turistici ormai ultra-saturi. E che forse stanno smarrendo un po' della loro anima.
Genova chiude il trittico italiano come esempio di rinascita urbana. Il capoluogo ligure, città affascinante e complessa, viene raccontato come un territorio che ha imparato a valorizzare il proprio passato marittimo e industriale, puntando su cultura, nuovo waterfront di Levante (una grande riqualificazione parte del progetto complessivo di Renzo Piano, che sta procedendo con diverse fasi e dovrebbe inaugurare nei primi mesi dell'anno) e molto altro. Una destinazione che intercetta la voglia di scoprire città autentiche, stratificate, pure in questo caso ancora lontane dal turismo di massa più prevedibile.
Guardando oltre l’Italia, la lista del New York Times restituisce un mondo in movimento. Revolutionary America apre l’elenco come grande racconto diffuso, legato agli anniversari della nascita degli Stati Uniti: non una singola città, quindi, ma un itinerario storico che attraversa più Stati, segno di un turismo sempre più narrativo. Varsavia e Nagasaki rappresentano invece città segnate dalla Storia con la esse maiuscola che oggi vivono una nuova centralità culturale tra musei, architettura contemporanea e riflessione sul passato.