Anche gli antichi Egizi avevano i loro block notes: non i costosi papiri destinati soprattutto ai testi ufficiali, ma frammenti di ceramica riutilizzati, gli ostraca, i cocci di vasi trasformati in supporti per la scrittura di ogni giorno. Nel complesso archeologico di Athribis, a circa dieci chilometri a ovest del Nilo, sono stati recentemente recuperati circa 13mila nuovi esemplari, portando il totale dei frammenti scoperti a 43mila. Un patrimonio straordinario composto da ricevute fiscali, elenchi, oroscopi, esercizi scolastici e appunti: materiali apparentemente marginali che, nel loro insieme, offrono agli studiosi una preziosa chiave d’accesso alla storia sociale ed economica dell’Egitto lungo oltre un millennio.
Liste della spesa e quaderni di scuola: scoperti 13.000 nuovi testi degli antichi Egizi
Anche gli antichi Egizi avevano i loro block notes: non i costosi papiri destinati soprattutto ai testi ufficiali, ma frammenti di ceramica riutilizzati, gli ostraca, i cocci di vasi trasformati in supporti per la scrittura di ogni giorno. Nel complesso archeologico di Athribis, a circa dieci chilometri a ovest del Nilo, sono stati recentemente recuperati circa 13mila nuovi esemplari, portando il totale dei frammenti scoperti a 43mila. Un patrimonio straordinario composto da ricevute fiscali, elenchi, oroscopi, esercizi scolastici e appunti: materiali apparentemente marginali che, nel loro insieme, offrono agli studiosi una preziosa chiave d’accesso alla storia sociale ed economica dell’Egitto lungo oltre un millennio.
L’eredità di Expo 2015 nel 2026: come quel grande evento guida ancora il futuro

Introduzione: Sono passati anni da quando Milano ha ospitato il mondo intero sotto il segno di "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita". Ma oggi, nel 2026, quanto è rimasto di quella visione? In questo articolo esploriamo come i concetti nati tra i padiglioni di Expo siano diventati la norma nella nostra vita quotidiana.
1. Dalla Carta di Milano alla spesa consapevole
La Carta di Milano non è rimasta solo un documento firmato da capi di stato. I principi di lotta allo spreco alimentare e di diritto al cibo sano hanno influenzato le leggi europee che oggi, nel 2026, regolano il modo in cui acquistiamo e consumiamo i prodotti. La sostenibilità che sognavamo nei cluster di Expo è diventata una realtà nei nostri supermercati.
2. Architettura e Rigenerazione Urbana
Molti dei progetti architettonici più innovativi degli ultimi anni traggono ispirazione dai padiglioni di Expo 2015. L'uso di materiali riciclabili e l'integrazione del verde negli spazi urbani sono l'eredità visibile di quell'evento. Milano, e con essa molte altre città italiane, ha continuato a crescere seguendo quella traccia di "Energia per la Vita".
3. Un ponte tra cibo, viaggi e benessere
Expo ci ha insegnato che il cibo è cultura, ma è anche il motore che ci spinge a viaggiare e a fare sport. Se oggi pianifichiamo weekend enogastronomici (come suggerito nelle ultime guide di
Conclusione: Expo 2015 non è stato solo un evento temporaneo, ma il seme di un cambiamento profondo. Continuare a studiarne i successi e le visioni ci aiuta a capire dove stiamo andando.
Curiosità Locale: Sapevate che molte eccellenze enogastronomiche di Reggio Emilia furono protagoniste proprio in quei mesi? Scoprite come lo sport e il cibo si uniscono oggi nel territorio reggiano su
ReggioEmiliaSport .
Shanghai 2026: Al via il Summit Mondiale sull'Energia Nucleare Pulita
Introduzione: Il Futuro dell'Energia si scrive in Oriente Gli occhi della tecnologia e della sostenibilità globale sono puntati sulla Cina. Si è aperto oggi, 19 marzo 2026, a Shanghai il "Clean Energy World Expo", un vertice internazionale che promette di tracciare la rotta definitiva verso la decarbonizzazione totale entro il 2040. L'evento attira migliaia di delegati, scienziati e investitori pronti a scoprire le soluzioni energetiche che cambieranno il volto delle nostre città.
La Notizia: La Rivoluzione dei Piccoli Reattori (SMR) Protagonisti assoluti della prima giornata sono i piccoli reattori modulari (SMR), presentati in anteprima da un consorzio tecnologico franco-cinese. Secondo i media economici internazionali, questi dispositivi rappresentano il "Sacro Graal" dell'energia: sicuri, compatti e capaci di alimentare interi distretti industriali con scarti minimi. Questa innovazione non è solo un esercizio di ingegneria, ma il cuore pulsante delle prossime grandi esposizioni universali, dove il tema della "Città Verde" sarà centrale. Shanghai si conferma così il laboratorio a cielo aperto per le tecnologie che vedremo presto implementate anche in Europa.
L'energia del futuro è già qui e parla il linguaggio della sostenibilità. Quale di queste tecnologie pensi possa davvero cambiare le nostre vite?
Tag: Expo 2026, Shanghai, Energia Pulita, Innovazione, SMR Nucleare
Esplora il nostro Network
SportlandNews: Champions League, il Giorno dei Sorteggi L'energia dei grandi stadi: definiti oggi i quarti di finale con i big match Real-Bayern e PSG-Liverpool. [https://sportlandnews.blogspot.com/2026/03/champions-league-sorteggi-quarti-di.html]
ReggioEmiliaSport: Grande Boxe al Mirabello Dalla tecnologia nucleare alla forza del ring: stasera Reggio Emilia torna a combattere.Reggio Emilia Sport - Notizie e Risultati in tempo reale: Reggiana Boxe: Il 19 marzo della rinascita al nuovo Mirabello
Città Spugna e Architettura Biofilica: La Rivoluzione Urbanistica del 2026
L'eredità delle grandi esposizioni universali si misura dalla loro capacità di influenzare il mondo reale anni dopo. Nel 2026, i concetti di "Nutrire il Pianeta" e "Energia per la Vita" si sono evoluti in soluzioni concrete per le nostre metropoli. La sfida non è più solo limitare i danni, ma rigenerare l'ambiente urbano.
Le protagoniste di questa rivoluzione sono le "Città Spugna" (Sponge Cities). Progettate per assorbire, trattenere e purificare l'acqua piovana attraverso pavimentazioni permeabili, tetti verdi e parchi allagabili, queste città combattono le ondate di calore e le alluvioni. Shanghai e Copenaghen sono leader, ma anche Milano e Roma stanno implementando questi sistemi.
Parallelamente, l'Architettura Biofilica sta trasformando i nostri orizzonti. Non si tratta solo di aggiungere piante sui balconi, ma di progettare edifici che imitano le forme e i processi della natura. Ospedali con vista sul verde che accelerano la guarigione, uffici illuminati dalla luce solare naturale che aumentano la produttività e foreste verticali che purificano l'aria.
Il design urbano del 2026 non deve più solo ospitare l'uomo, ma proteggere e integraし’ecosistema. L'innovazione non si ferma all'architettura e all'ambiente: guarda come la tecnologia sta rivoluzionando anche le performance e il benessere degli atleti su [SportlandNews].
L'innovazione non si ferma all'urbanistica. Scopri di più sugli altri nostri canali:
🏰 Turismo Rigenerativo: Dai un'occhiata agli itinerari 2026 tra i borghi italiani più tecnologici e autentici su [ViaggiNews].
🏃 Scienza dello Sport: Approfondisci come la tecnologia wearable sta rivoluzionando il monitoraggio fisico su [SportlandNews]].
🏟️ Sviluppo Locale: Scopri come la sostenibilità urbana prende vita nel nuovo centro sportivo di Reggio Emilia su [ReggioEmiliaSport].
Fifa World Cup 2026, il forfait dell’Iran aumenta le chance dell’Italia: cosa cambia per il turismo
DUCO Italy 2026: Milano al Centro del Grand Tour Contemporaneo
Mentre le porte dei palazzi più iconici di Milano si aprono per accogliere l’élite dell’ospitalità globale, l’edizione 2026 di DUCO Italy si preannuncia come lo spartiacque definitivo per il turismo di lusso post-digitale. Nonostante l’evento sia rigorosamente invitation-only e abbia registrato il sold-out dei pass stampa con settimane di anticipo, i segnali che arrivano dai principali osservatori di settore delineano un quadro di profondo rinnovamento.
La Rassegna Stampa: Cosa dicono i Media dell'Edizione 2026
Le testate economiche e i magazine di lifestyle stanno seguendo con attenzione l'evoluzione di DUCO. Ecco i punti salienti emersi dalle ultime analisi:
Il Sole 24 Ore sottolinea come il mercato del lusso in Italia stia vivendo un "Rinascimento infrastrutturale", con Milano che funge da hub non solo per la moda, ma per un’ospitalità che integra arte e design in modo simbiotico.
Travel+Leisure parla di una "nuova mappa dell'esclusività", citando DUCO come il luogo dove le gemme nascoste della provincia italiana (dalle Langhe alla Val di Noto) incontrano i grandi capitali internazionali.
L'Hospitality Insider pone l'accento sulla tecnologia invisibile: il trend del 2026 è il "Human-Centric Tech", dove l'intelligenza artificiale serve a personalizzare il soggiorno senza mai sostituire il calore umano.
I Trend Dominanti: Sostenibilità Rigenerativa ed Enogastronomia "Hyper-Local"
Quest'anno DUCO ha scelto di puntare tutto sul concetto di "Restitution". L'idea non è più solo quella di consumare un territorio, ma di restituire valore.
Ospitalità Rigenerativa: I nuovi boutique hotel presentati a Milano quest'anno non si limitano a essere "carbon neutral", ma promuovono il recupero di tradizioni artigianali locali, offrendo agli ospiti laboratori di restauro o agricoltura biologica.
L'Enogastronomia come Esperienza Sensoriale: Il cibo non è più un contorno, ma il protagonista del racconto. A DUCO 2026 si parla di Gourmet Genealogy: chef stellati che lavorano con storici per recuperare le ricette dei banchetti rinascimentali, riadattandole in chiave moderna.
Milano: Una Scenografia d'Eccellenza
La scelta di Milano per questa edizione non è casuale. La città, in pieno fermento pre-olimpico e post-espansione, incarna perfettamente il connubio tra efficienza e bellezza. Dai rooftop di Porta Nuova alle sale segrete di Brera, DUCO 2026 sta dimostrando che l'Italia è pronta a gestire i flussi del turismo di lusso con una visione a lungo termine che guarda al 2030.
Post a cura di Albana Ruci - Expo Blog
Nota dell'autore: Seguiremo i lavori di DUCO Italy per tutta la settimana attraverso i canali ufficiali e i report dei partner, per fornirvi un'analisi dettagliata delle destinazioni che cambieranno il vostro modo di viaggiare nel prossimo biennio.
DUCO Italy 2026: Milano si conferma Capitale dell’Ospitalità d’Eccellenza
Dal 23 al 27 marzo 2026, i riflettori del turismo di lusso tornano ad accendersi in Italia. Milano si prepara a ospitare la nuova edizione di DUCO, l'appuntamento invitation-only che ridefinisce ogni anno gli standard dell'accoglienza di alto profilo nel Bel Paese.
L’Essenza di DUCO: Dove il Lusso incontra l'Autenticità
Giunto a una nuova attesissima edizione, DUCO non è una semplice fiera di settore, ma un vero e proprio ecosistema relazionale. Per cinque giorni, i più influenti buyer internazionali e i rappresentanti delle eccellenze alberghiere italiane si incontrano per tessere trame di business e innovazione.
Il tema di quest'anno si preannuncia focalizzato su un concetto cardine: "L'Ospitalità come Patrimonio Culturale". Non si parla più solo di camere e servizi, ma di come il saper ricevere italiano sia diventato un asset strategico globale.
Perché Milano 2026 è un’edizione speciale?
L'appuntamento milanese del 2026 cade in un momento d'oro per la città, sempre più proiettata verso le grandi sfide internazionali. Partecipare a DUCO quest'anno significa:
Scoprire le Nuove Aperture: Un focus esclusivo sulle proprietà che apriranno i battenti nel corso del 2026 e 2027.
Networking di Alto Livello: Incontri diretti con i protagonisti che stanno plasmando il futuro del luxury travel.
Esperienze Immersive: Oltre agli incontri di business, DUCO offre un palinsesto di eventi serali nelle location più iconiche di Milano, celebrando il lifestyle italiano a 360 gradi.
Il Nuovo Lusso: Sostenibilità e Radici Enogastronomiche
L'edizione 2026 di DUCO mette al centro un binomio inscindibile: l’etica ambientale e l’eccellenza dei sapori. Non si parla più di "turismo green" come nicchia, ma come standard assoluto dell'ospitalità d'élite.
L’Ospitalità Rigenerativa: Vedremo come i grandi brand e i boutique hotel indipendenti stiano passando dal semplice "non inquinare" al concetto di rigenerazione del territorio, coinvolgendo gli ospiti in progetti di tutela della biodiversità locale.
Esperienze Gastronomiche "Farm-to-Suite": Il lusso a tavola nel 2026 significa tracciabilità totale. A DUCO esploreremo come l'alta cucina italiana stia riscoprendo antichi vitigni e sementi dimenticate, trasformando il pasto in un racconto culturale che parte dalla terra e arriva all'eccellenza stellata.
"Il vero lusso contemporaneo non è più l'ostentazione, ma la consapevolezza di vivere un'esperienza che rispetta l'ambiente e valorizza le comunità locali."
Cosa aspettarsi dal nostro reportage
Saremo presenti a Milano per documentare l'evento e raccontarvi:
Le tendenze emergenti nel settore dei Boutique Hotel e delle Residenze Storiche.
Interviste esclusive con i visionari dell'ospitalità italiana.
Un'analisi su come la sostenibilità e la tecnologia stiano trasformando l'esperienza degli ospiti senza tradire la tradizione.
"DUCO è il luogo dove l'Italia migliore si mette in mostra, non solo per vendere un soggiorno, ma per esportare un sogno fatto di bellezza, storia e cura del dettaglio."
"Qual è la destinazione italiana che sognate di scoprire nel 2026? Fatecelo sapere nei commenti!"
Post a cura di Giuseppe Serrone - turismoculturale@yahoo.it con la collaborazione di Ruci Albana per Expo Blog
#DUCOItaly #MilanoEvents #LuxuryLife #TravelJournalist #MadeInItaly #GourmetExperience #BoutiqueHotels
Sì Sposaitalia Collezioni 2026, al via la nuova edizione della manifestazione
Inaugurate oggi in Fiera Milano Micam, salone internazionale delle calzature che presenta le collezioni per l'autunno/inverno 26-27 , e Mipel, dedicato a pelle e accessori Moda
Si completa così l'apertura dell'hub Fashion Link Milano che da quest'anno riunisce le rassegne del sistema moda negli stessi giorni.
Da ieri sono aperte Fashion&Jewels, manifestazione dedicata ad accessori, abbigliamento e gioielli, Sì Sposaitalia Collezioni (bridal, cerimonia, eveningwear)e TheOneMilano, salone dell''outerwear e 'haut-à-porter di fascia alta.
All'apertura il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, Debora Massari assessora al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Giovanna Ceolini, presidente Micam e Assocalzaturifici, e Claudia Sequi, presidente Mipel. In un incontro è stata sottolineata l'attenzione alla formazione dei giovani con l' Academy Hub di Micam, una vera e propria fabbrica dove gli studenti possono seguire e scoprire tutti i segreti del settore, dal design alla realizzazione del prodotto da indossare.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
(segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci - giornalisti free lance)
Il mondo del bridal a Milano con Si Sposaitalia Collezioni
Apre Sì Sposaitalia Collezioni, manifestazione dedicata al matrimonio e ai vestiti da cerimonia in generale, allestita a Fiera Milano fino al 23 febbraio.
Dalle anticipazioni l'abito bianco per eccellenza sembra confermarsi quello Made in Italy, con proposte portate da brand nati da una lunga tradizione familiare nella couture nuziale.
Sono previste anche sfilate, come veri e propri show.
Per la prima volta, Sì Sposaitalia Collezioni si svolge in contemporanea con le principali fiere del fashion system, Milano Fashion & Jewels, su gioielli e accessori moda, e TheOneMilano, dedicato all' outerwear, bridal e all'haut-à-porter di fascia alta.In questo salone trovano posto, tra le altre proposte, i capispalla, in particolare montoni, pellicce certificate Furmark©, cappotti e piumini di nuove proporzioni. Accanto alle collezioni principali, spazio anche alla prototipia sperimentale legata all'upcycling del vintage e al riuso degli scarti di lavorazione.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
(segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci)
Micam e Mipel. Nuova alleanza Un’edizione speciale, importante
Micam e Mipel 2026 a Fiera Milano Rho. Percorsi ottimizzati, nuove aree per valorizzare la filiera, moduli più contemporanei nel progetto firmato insieme allo studio Lombardini 22
Percorsi che diventano esperienze, spazi che comunicano, ispirano ed esaltano creatività e innovazione della filiera: per presentare le collezioni AI 26-27, nelle nuove edizioni che si terranno a Fiera Milano Rho dal 22 al 24 febbraio 2026, Micam e Mipel si rinnovano. Le più importanti fiere dedicate rispettivamente alle calzature e alla pelletteria hanno presentato un layout ripensato con lo studio Lombardini 22, per rendere l’esperienza di visita più chiara, contemporanea e nello stesso tempo emozionale: Micam avrà una nuova distribuzione nei padiglioni 1 e 3 con il 2 e il 4, mentre Mipel si sposterà nella parte anteriore del padiglione 5. Per entrambe, percorsi ottimizzati e con maggiore leggibilità e nuove aree dedicate a prodotto, innovazione e creatività; reinterpretati in modo più contemporaneo e funzionale anche i moduli espositivi. Al centro del padiglione 5, un’altra novità: lo spazio M&M - The Hub, un’area di sinergia fra le due fiere, dove saranno ospitate Micam Academy (dedicata alla formazione dei giovani, per sensibilizzarli alle nuove professioni nel calzaturiero) e Mipel Factory, che permette ai visitatori di assistere dal vivo ad alcune fasi del processo di creazione di piccoli oggetti di pelletteria, anche con l’ausilio di tecnologie innovative. La scorsa edizione delle due fiere, a settembre, si era chiusa con un totale di 20.362 visitatori, di cui 57% stranieri e 43% italiani e mille marchi espositori, con buyer da 126 Paesi.
La nuova configurazione delle fiere
«La nuova configurazione non è solo una scelta funzionale, ma un manifesto di contemporaneità che interpreta le esigenze di espositori e buyer - ha sottolineato Giovanna Ceolini, presidente di Micam e di Assocalzaturifici (e alla guida di Confindustria Accessori Moda) -. Micam si evolve e si rigenera attraverso ascolto e visione, trasformando identità diverse in un ecosistema condiviso. Non si tratta solo di una fiera, ma di una piattaforma viva pensata per generare valore e opportunità». «In un momento di grande trasformazione - ha spiegato Claudia Sequi, presidente Mipel - vogliamo accompagnare le imprese della pelletteria nel loro percorso di crescita. Il nuovo layout, più visibile e attrattivo, rafforza il valore della manifestazione e mette al centro l’eccellenza delle nostre filiere».
I dati più recenti del settore tracciano un quadro di difficoltà, pur nella solidità dell’eccellenza: dei circa 90 miliardi di fatturato 2024 del tessile-moda-accessorio, un terzo è generato dalla filiera della pelle, in calo però dell’8,6% rispetto all’anno precedente. La tendenza negativa è stata confermata anche dai primi sei mesi del 2025, chiusi in calo del 5,3% rispetto allo stesso periodo 2024. I primi otto mesi del 2025 hanno segnato anche un calo dell’export (-4,1% su base annua), con contrazioni più marcate per i mercati extra-Ue e soprattutto in quelli asiatici.
Le prossime edizioni di Micam e Mipel cadranno in concomitanza con le Olimpiadi Milano-Cortina, occasione che genera complessità: «I costi sono andati alle stelle, soprattutto per l’ospitalità - ha notato ancora Ceolini -. Abbiamo interloquito con Regione Lombardia, ma ci è stato ricordato che esiste il libero mercato. È stato uno dei momenti più complicati: Milano è già cara e il fatto che molti visitatori restino solo un giorno e mezzo la dice lunga. Ma per la nostra filiera siamo fondamentali, e lo sappiamo».
Il Sole 24 Ore
Micam apre i battenti domenica, a Milano, con 749 marchi
Sarà in scena da domenica, 22 febbraio, a martedì, 24 febbraio, la kermesse internazionale dedicata alle calzature.
L’appuntamento registra la partecipazione di 794 marchi, di cui 402 internazionali e 392 italiani.
Rispetto all’edizione precedente, il salone ha un layout rinnovato per valorizzare innovazione e contenuti del mondo calzature.
"L’evoluzione di Micam, costruita a partire dal piano industriale sviluppato con Kpmg, prende forma anche nel nuovo layout espositivo, studiato per offrire un’esperienza di visita più fluida, contemporanea e coinvolgente", si legge in una nota degli organizzatori.
Presente anche Italian Startup: spazio dedicato alle realtà più innovative
Un percorso che accompagna buyer e visitatori attraverso aree tematiche che esaltano l’eccellenza del settore e culminano nel padiglione 3. La piazza Micam next ospita l’area Future of retail, le tecnologie che stanno cambiando il punto vendita.
Sempre al padiglione 5 si trova lo spazio dedicato al progetto Italian Startup, che accoglie realtà tra cui Zerow, piattaforma per l’economia circolare dedicata al recupero e alla valorizzazione degli scarti di produzione; Ez Lab, specializzata nel Digital product passport e nelle tecnologie blockchain per la tracciabilità digitale e Gait-Tech, con un dispositivo invisibile integrato nella soletta per migliorare il comfort delle calzature con tacco.
All'interno di questo scenario di "Rinascimento primordiale", tema guida di questa edizione, l'innovazione digitale assume un ruolo decisivo. Grazie alla collaborazione con Livetrend, Micam presenta una Trend Guide basata su analisi Ia di milioni di dati provenienti da web e social.
Le previsioni identificano quattro macro-tendenze destinate a guidare le scelte d’acquisto della prossima stagione Bucolic slumber, Lavish subversion, Primal futurism e Dark history.
A completare la proposta di Micam 101 è il progetto Fashion link Milano, iniziativa congiunta che unisce in un’unica narrazione le eccellenze di Mipel, Milano Fashion & Jewels TheOneMilano e Sì Sposaitalia Collezioni.
https://fashionunited.it/
#micam2026 Le nuove calzature, progettate dunque seguendo i principi del “design for recycling”
MICAM 101 Novità ed evoluzioni dell’esperienza fieristica Un nuovo layout per un percorso di visita più fluido, armonico e ispirante

Iperturismo e patrimonio culturale, l'importanza di educare alla bellezza
BIT 2026 a Milano: Guida alla Borsa del Turismo tra nuovi trend, AI e lo spirito delle Olimpiadi
Milano torna a essere la capitale mondiale del viaggio. Da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026, i padiglioni 9 e 11 di Fiera Milano (Rho) ospiteranno la 46ª edizione della BIT – Borsa Internazionale del Turismo. Quest’anno la manifestazione non è solo una vetrina, ma una vera rivoluzione culturale che mette al centro non più il “prodotto”, ma la persona e le sue passioni.
🚀 Una fiera da record: i numeri del 2026
La BIT 2026 si presenta in grande forma con numeri che testimoniano la vivacità del settore:
1.000 espositori totali.
39% di presenza straniera da ben 54 Paesi.
Oltre 350 buyer ospitati impegnati in “speed meeting” verticali su sport, cultura, media e influencer.
La Polonia come Destination Partner d’eccezione.
💡 La sfida di Emanuele Guido: “Portare i turisti fuori dal solito 4%”
Secondo Emanuele Guido, head of business unit home Fashion & Leisure Exhibitions di Fiera Milano, la vera sfida del turismo moderno è combattere l’overtourism attraverso la narrazione. “I flussi turistici oggi si concentrano solo sul 4% del territorio nazionale“. L’obiettivo di BIT è trasformare ogni attore della filiera in un motore per valorizzare il restante 96% del Paese, fatto di borghi, montagne e tradizioni meno note ma autentiche.
La chiave del successo? La narrazione. “Non puoi raccontare un borgo pensando che tutti sappiano cos’è il tartufo o il vino rosso,” spiega Guido; bisogna creare un engagement basato sulle passioni uniche del viaggiatore.
🎭 Il cuore pulsante: Travel Makers Fest
Il centro gravitazionale della fiera sarà il Travel Makers Fest, uno spazio con sei arene dedicate al confronto. Il tema di quest’anno, “Costruire ponti. Immaginare nuovi ecosistemi”, si articolerà su cinque filoni principali:
🗺️ I 6 Distretti di BIT 2026: Un viaggio in ogni settore
Il percorso espositivo di quest’anno è stato progettato come un ecosistema completo che abbraccia l’intera filiera del turismo. All’interno dei padiglioni di Fiera Milano Rho troverai sei aree tematiche specifiche:
Italy: Il cuore della manifestazione, dove scoprire l’offerta turistica delle regioni e dei borghi italiani.
World: La finestra sulle mete estere, dalle grandi capitali alle destinazioni più esotiche e insolite.
Innovation: Lo spazio dedicato alla tecnologia, ai dati e alle soluzioni digitali per il viaggio personalizzato.
Hospitality: Focus sulle nuove frontiere dell’ospitalità e del benessere.
Transportation: Le ultime novità dal mondo dei vettori aerei, ferroviari e della mobilità sostenibile.
Travel Expert: Dedicato ai professionisti che progettano e raccontano il viaggio su misura.
🌟 Gli espositori: protagonisti e Grandi Conferme
La lista degli espositori già confermati per l’edizione 2026 riflette l’importanza globale dell’appuntamento. Ecco i principali attori divisi per categoria:
L’Italia dei Territori
Le regioni italiane rispondono “presente” in massa per promuovere le eccellenze locali:
Nord: Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia.
Centro: Toscana, Lazio, Umbria, Marche.
Sud e Isole: Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Abruzzo, Molise, Sicilia e Sardegna.
Istituzioni: Presente anche l’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo) per il coordinamento della promozione nazionale.
Destinazioni Estere e Turismo Internazionale
BIT 2026 si conferma un hub cosmopolita con presenze da ogni continente:
Europa e Medio Oriente: Polonia (Destination Partner), Giordania (Jordan Tourism Board), Uzbekistan (SI National PR-Centre) e Ufficio Turistico Polacco.
Americhe: Nicaragua Tourism Board, Ente Turismo Repubblica Dominicana, Cuba (Alzara Grupo de Comunicacion) e l’Associazione Visit USA.
Asia: Korea Tourism Organization e mete emergenti.
Vettori e Servizi
I giganti del trasporto e dei servizi per il viaggiatore sono pronti a presentare le loro novità:
Voli: ITA Airways, Singapore Airlines ed Eva Airways.
Ferrovie e Aeroporti: Trenord (focus sulla mobilità sostenibile in Lombardia) e SEA (Società Esercizi Aeroportuali).
Tour Operator e Hospitality: I Grandi Viaggi, Leonardo Hotels Italy, Expedia TAAP e Autentico Hospitality.
Innovazione e Lifestyle
Spazio anche a chi rende il viaggio più intelligente e gustoso:
Tech & Innovation: Titanka!, Blastness e Fiven S.p.A..
Lifestyle: Scalo Milano (Shopping Experience) e il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano.
Il tocco di classe: Non mancheranno momenti unici come il concerto di Chopin offerto dalla Polonia per sottolineare come la cultura e la musica siano ponti fondamentali per la narrazione di un territorio
❄️ BIT e Olimpiadi: Un’accoppiata vincente
Quest’edizione cade in una coincidenza temporale irripetibile: i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Mentre in fiera si discute di turismo, a pochi passi dai padiglioni si svolgeranno le gare di hockey e pattinaggio di velocità. Venire alla BIT significa immergersi in questo spirito olimpico, con sessioni dedicate all’eredità dei grandi eventi sportivi in dialogo con città come Parigi e Barcellona.
📅 Informazioni Pratiche per la visita
Quando: Da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026.
Dove: Fiera Milano (Rho), Padiglioni 9-11.
Biglietti: Acquistabili esclusivamente online sul sito ufficiale della BIT.
Come arrivare: * Metro: Linea M1 (Rossa), fermata Rho-Fiera Milano.
Treno: Linee suburbane S5, S6, S11 o treni regionali e alta velocità.
Auto: Autostrade A4, A8/A9, Tangenziali Ovest e Nord (uscita Fiera Milano). Si consiglia vivamente la prenotazione del parcheggio online.
BIT 2026 non è più solo una fiera tradizionale, ma un laboratorio di idee per chi vuole capire come viaggeremo domani
Fonte: https://www.qualitytravel.it/bit-2026-a-milano-guida-alla-borsa-del-turismo-tra-nuovi-trend-ai-e-lo-spirito-delle-olimpiadi/182756
Il bridal entra nel cuore del fashion system. Da febbraio 2026, Si Sposaitalia Collezioni compie un passo decisivo: entra a far parte di Fashion Link Milano

La fashion alliance che riunisce le principali manifestazioni dedicate alla moda e agli accessori – MICAM, MIPEL, Milano Fashion&Jewels e TheOneMilano – creando un hub unico di stile e business.
Un cambiamento che segna una nuova era per il bridal, oggi protagonista di un sistema moda sempre più interconnesso, dove linguaggi e mercati dialogano in modo fluido.
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NEW TIMING – Smart calendars, global rhythm
Il bridal anticipa i tempi: febbraio diventa il momento ideale per presentare preview e capsule, incontrare buyer e avviare relazioni commerciali strategiche.
Come sottolinea Emanuele Guido:
“Negli ultimi anni il mondo bridal ha vissuto una trasformazione profonda. Oggi fa parte a pieno titolo del fashion system allargato. Anticipare Si Sposaitalia Collezioni a febbraio significa inserirsi in un momento di grande concentrazione per il fashion italiano, in contemporanea con MICAM, MIPEL, Milano Fashion&Jewels e TheOneMilano. È un’occasione unica: buyer, soprattutto internazionali, possono scoprire in un solo viaggio più categorie, più brand e molte più opportunità di business.”
BUSINESS & CONNECTIONS – Building networks, creating value
Essere parte di Fashion Link Milano significa visibilità, networking e nuove opportunità di business in un contesto di respiro globale. Febbraio non è solo un cambio di data, ma una scelta strategica: buyer internazionali ottimizzano il viaggio, moltiplicando occasioni di scouting e acquisto.
Brand bridal aprono nuove connessioni con buyer di altri segmenti, ampliano la visibilità e sviluppano opportunità di cross-selling.
“Oggi il valore non è solo ‘quando’ si vende, ma anche ‘come’ e ‘con chi’. Essere presenti a febbraio significa entrare in una rete internazionale di contatti strategici, nel cuore del fashion system allargato.”
ELEGANCE PRESERVED – Identity within innovation
Alcuni temono che l’ingresso in un contesto più ampio possa far perdere a Si Sposaitalia la sua eleganza e unicità. La risposta è chiara:
“L’identità di Si Sposaitalia Collezioni resta centrale: i suoi spazi, il suo stile e la sua curatela rimangono inalterati, garantendo eleganza e qualità. Essere parte del calendario moda non riduce l’essenza dell’evento: la esalta. È un valore aggiunto, un’opportunità per far emergere ancora di più la voce del bridal all’interno di una sinfonia più grande.”
Fonte: Una nuova direzione
La città dove si mangia meglio al mondo? La meta più golosa
Napoli (nella foto, Via San Gregorio Armeno) è famosa come una delle città dove si mangia meglio al mondo grazie a una cucina popolare e identitaria. È la patria della pizza napoletana, diventata persino simbolo dell'Italia e Patrimonio Unesco, ma anche del ragù napoletano, della parmigiana di melanzane e della sfogliatella e del babà tra i dolci.
Tutte ghiottonerie da accompagnare ai vini campani, come il Lacryma Christi del Vesuvio, il Greco di Tufo DOCG e il Fiano di Avellino DOCG.
viaggi.corriere.it









