Dipinto in mostra a Illegio, forse autentico Van Gogh

 

 Sorpresa alla mostra internazionale d'arte di Illegio (Udine), dove gli accertamenti scientifici hanno confermato che un dipinto esposto, 'Le Restaurant de la Sirène à Asnièrs', potrebbe essere riconosciuto come un autentico Vincent Van Gogh. Lo hanno reso noto oggi il curatore scientifico della mostra "Nulla è perduto", don Alessio Geretti, e Claudio Falcucci, responsabile dello studio Metodologie d'Indagine per la diagnostica artistica.
    Si tratta di un dipinto a olio su tela (cm 45x36) vicinissimo al quadro di identico titolo, ma di dimensioni lievemente maggiori, oggi esposto al Museo D'Orsay a Parigi e riconosciuto come opera certa di Van Gogh. Procedendo con le ricerche sul più noto dipinto conservato al Musée D'Orsay, hanno affermato gli esperti, "è legittimo attendersi che queste darebbero conferma di una stesura più ponderata e realizzata in studio del dipinto esposto nel museo francese".
    L'attribuzione certificata spetta al Museo Van Gogh di Amsterdam, cui l'opera ora ad Illegio sarà presentata, con il corredo dei dati emersi da questa campagna di analisi. Il dipinto rimane visibile nella mostra di Illegio fino alla sua conclusione, il 13 dicembre. (ANSA).

Il "pellegrinaggio" di Winki in libro e docufilm

 

"Ho scoperto che l'Italia è un Paese bellissimo" è il commento pieno di entusiasmo di Winki, lo scrittore viaggiatore e surfista e, da quest'estate, pellegrino lungo le strade del nostro Paese. Al TTG Travel Experience di Rimini, la fiera internazionale del turismo, sta presentando il suo ultimo libro - "La via dell'Angelo ai tempi della Corona" - che uscirà entro la fine dell'anno. Prima però lo scrittore ha intenzione di pubblicare sul canale Youtube un docufilm a puntate che illustrerà la sua esperienza a piedi dal Nord al Sud d'Italia. Winki è partito il 5 maggio dal Piemonte per arrivare dopo 3 mesi e 20 giorni nel Gargano percorrendo le tappe più significative della via Micaelica, dedicata all'arcangelo Michele. E' un percorso che anticamente univa l'Irlanda a Gerusalemme, seguendo una linea energetica che attraversava l'Europa passando per l'Italia, precisamente dalla Sacra di San Michele in Val di Susa a Monte Sant'Angelo, nel Gargano.
    "E' stata un'esperienza piena, bella, densa, faticosa e allo stesso momento gratificante e ricca di insegnamenti" è il commento di Winki che sostiene di aver fatto un viaggio spirituale di grande profondità dove ha scoperto persone meravigliose che lo hanno accolto, tanta solidarietà e passione.
    "E' un viaggio fuori e dentro" prosegue Winki "che mi ha visto attraversare l'Italia per raccontarne le bellezze, rilanciare i sentieri italiani e le piccole economie".
    Un viaggio che inizialmente era di mille chilometri che si sono presto raddoppiati per le tante deviazioni, dettate sempre dalla curiosità della scoperta. "Non erano né la meta né le tappe a fare il cammino ma ogni passo, vivendo il presente" ha commentato. Per oltre tre mesi e mezzo Winki ha ricevuto ospitalità e ha dormito nei boschi e ha viaggiato sempre con la sensazione di essere protetto e assistito a ogni passo. E' per questo che ora lo scrittore vuole condividere attraverso il libro e il docufilm questa sua esperienza così profondamente spirituale, convinto che il cambiamento dello stato di coscienza dell'umanità sia ormai dietro l'angolo.
    Crescita, evoluzione, spiritualità, ritorno alla natura, vivere nel presente sono i mantra di Winki, il cui vero nome è Fabrizio, un viaggiatore che ha trasformato l'amore per la natura e per il prossimo in un lavoro. Lo stesso soprannome Winki, che in lingua aborigena significa "pieno di gioia", lo rappresenta appieno: è uno spirito positivo e, come racconta lui stesso, ha saputo trasformare la quarantena in un'opportunità, in un viaggio a piedi tra la bellezza e la storia d'Italia. Dopo tanti anni vissuti in Australia, Indonesia, Nuova Zelanda e isole Cook, Winki ha deciso di tornare a casa e di affrontare una nuova esperienza sulle tracce dell'arcangelo Michele, una figura potente e positiva. (ANSA)

Trentino oscar reputazione digitale, Molise Covid Safety

 

Il Trentino regione con la migliore reputazione online, il Lazio quella più recensita, la più accogliente la Valle d'Aosta, la più amata dai turisti stranieri la Sicilia, con la miglior offerta enogastronomica l'Umbria. E, grande novità del 2020, il Molise con il più alto Covid Safety Index, che misura la percezione dei viaggiatori relativamente alle misure anti-coronavirus adottate da hotel, ristoranti e attrazioni. Sono stati assegnati anche quest'anno al TTG Travel Experience i premi della quinta edizione di Italia Destinazione Digitale, l'Oscar delle regioni italiane, ideato da The Data Appeal Company per restituire ai territori un risultato concreto del monitoraggio e dell'analisi dei big data raccolti e analizzati dall'intelligenza artificiale di Travel Appeal e dare una lettura inedita del turismo a partire da chi quei territori li visita e li vive.
    Tra i riconoscimenti speciali che hanno tenuto conto dell'emergenza sanitaria che il Paese e il mondo intero stanno attraversando c'è anche la Toscana premiata per la migliore strategia sulle Online Travel Agency in risposta al Covid-19 e il Veneto si è aggiudicato il premio di regione con la reputazione più in crescita.
    Quest'anno il premio è stato assegnato sulla base della più ampia analisi mai realizzata: sono stati presi in considerazione 21,4 milioni di contenuti pubblicati online, su 470 mila punti di interesse nei comparti ricettività, locali e ristorazione, attrazioni e affitti brevi, nel periodo che va da settembre 2019 a agosto 2020. Nei mesi di lockdown si è registrato un calo drastico, con una parziale ripresa estiva: in generale la diminuzione media è del 68% negli ultimi sei mesi. Vista la fortissima correlazione tra contenuti online e i flussi turistici, questo dato racconta quello che molto probabilmente i dati ufficiali del turismo stanno rilevando: nel 2020 sono mancati circa 2 turisti su 3. Inoltre vi è una differenza significativa tra le destinazioni urbane, in grande sofferenza per l'assenza del turismo internazionale di medio-lungo raggio e la mancanza di fiducia del resto della domanda, e le destinazioni balneari, che hanno un riscontro decisamente migliore da parte della domanda e che chiudono una stagione contenendo le perdite. (ANSA).

Guarcino. Quel patto tra generazioni che ripopola la Ciociaria. Ecco come funziona

 

«Ci stanno già chiamando da tutta Italia, sia giovani che anziani. Hanno telefonato perfino alla caserma dei carabinieri per avere i nostri contatti. E più di qualcuno è già venuto a vedere il paese, soprattutto da Roma. Come una coppia con un figlio di 24 anni, intenzionata ad aprire un fruttivendolo per il ragazzo».

Mostra evidente soddisfazione Urbano Restante, sindaco di Guarcino, 1.500 abitanti nel cuore della Ciociaria, destinato a diventare il primo borgo d’Italia a misura di anziani e giovani insieme. L’intenzione è di far trasferire qui 200 coppie di pensionati, 80 studenti universitari e 20 tra artigiani e piccoli imprenditori, in un contesto che ha tutte le carte in regola per accogliere un progetto in linea con quanto disposto dalla Commissione Europea e ideato da Alessandro Boccanelli, presidente della Società italiana di cardiologia geriatrica, e dalla onlus 'Salute e società'.

«Lo abbiamo chiamato “Guarcino 2025” perché vogliamo portarlo a compimento da qui a 5 anni, ma in pratica abbiamo già iniziato e l’interesse che ha subito suscitato dimostra che siamo sulla strada giusta», riprende il sindaco, che dà conto di un pool di esperti (medici, architetti, imprenditori, docenti universitari) già al lavoro, dopo un primo incontro tenuto nella sala parrocchiale che il vescovo di Anagni-Alatri, Lorenzo Loppa, ha voluto intitolare al predecessore Luigi Belloli.

A Guarcino gli ospiti troveranno decine di abitazioni del centro storico, ora chiuse o occupate solo in estate dagli emigrati oltre Oceano oramai alla terza generazione. Un patrimonio immobiliare da sistemare con interventi di social housing, accompagnati da mobilità alternativa e turismo sostenibile. D’altro canto questo borgo si trova appollaiato a 625 metri di altezza, lungo la strada che porta alla stazione sciistica di Campo Catino, in una zona ricca di fonti naturali, con acque imbottigliate in loco e tra le preferite dai giapponesi, oltre a dare energia ad una cartiera tecnologicamente avanzata e che le stesse acque le restituisce al territorio depurate e filtrate.

Il paese vanta altri piccoli tesori, come l’Osservatorio astronomico che proprio in questi giorni si è messo in evidenza per la scoperta di una nuova categoria di esopianeti. Per non parlare poi delle testimonianze religiose: Benedetto da Norcia passò da qui mentre raggiungeva Montecassino (e “Il cammino di Benedetto” è un’altra risorsa turistica), mentre l’eremita Agnello, poi santo e patrono del paese, visse per sette anni nelle grotte attorno.

«Oggi possono essere realizzati “borghi ideali” puntando a socialità e sostenibilità – dichiara Alessandro Boccanelli –. E da Guarcino si sperimenta un nuovo percorso di “borgo smart”.

L’idea è quella di creare una sorta di alleanza intergenerazionale, con nuove opportunità di lavoro per i giovani, mentre gli anziani possono vivere in un ambiente salubre con servizi in comune e un’assistenza continua». Passeranno da qui anche l’infermiere di prossimità e percorsi di telemedicina.

Guarcino vuole diventare un esempio anche per i borghi a rischio spopolamento: «Nei prossimi giorni avremo la fibra ottica – riprende il primo cittadino – anche perché almeno il 2021 potremmo così dedicarlo allo smart working dei giovani». E magari a uno di loro verrà consegnata anche l’edicola del paese: la signora Luciana, dopo 60 anni a vendere giornali, nei mesi scorsi ha tirato giù la serranda «ma adesso – conclude il sindaco Restante – faremo un bando per riaprirla anche come infopoint turistico, con un caratteristico chalet in legno. Il biglietto da visita di un paese può essere anche questo».

Avvenire

Cammini e mete 'bike friendly', l'Abruzzo al TTG di Rimini

 

PESCARA - L'Abruzzo dei 'Cammini', gli itinerari 'bike friendly' e 'trekking friendly', il turismo attivo: saranno i temi al centro degli incontri che il Dipartimento Sviluppo Economico - Turismo della Regione avrà al TTG Travel Experience, il marketplace del turismo in Italia, a Rimini dal 14 al 16 ottobre 2020. E le trattative non si limiteranno ai tre giorni in presenza: per i successivi dieci giorni sono già in agenda, organizzati dalla Pmc (product management company), 40 incontri in videoconferenza che le Dmc (destination management company) gestiranno con i tour operator.
    "Dopo un'estate che ha visto una crescita del 15% delle presenze, un dato ancora provvisorio, ma decisamente soddisfacente - osserva Germano De Sanctis, direttore del Dipartimento - dobbiamo pensare ai prodotti da offrire rimodulandoli sui concetti di vacanza attiva e sostenibile, che d'altra parte è un punto di forza dell"Abruzzo, proprio perché in linea con le tendenze del turismo in epoca Covid". Per sostenere la rete di strutture 'bike friendly' - che hanno aderito al progetto presentato dalla Regione alla BIT di Milano - si stanno promuovendo le ciclovie percorribili con le 'gravel', a metà tra mountain bike e bici da strada. "Stiamo realizzando una App - spiega De Sanctis - che consentirà al turista di viaggiare in bici conoscendo nei dettagli l'itinerario, comprese le bellezze monumentali e naturali che si incontrano e i servizi a disposizione. Poi ci sono i 'Cammini', che uniscono religione e trekking; il nostro Ufficio Politiche Turistiche sta provvedendo a mappare meglio quello della Pace, quello di San Tommaso, quello del Morrone legato alla Perdonanza, che con l'edizione di quest'anno, durante il Covid, è stato un prototipo. Gli eventi legati alla prossima Settimana Santa, ad esempio, non potranno essere come quelli ante Covid.
    In questo senso abbiamo tante associazioni che già promuovono giri a piedi; lungo gli itinerari si incontrano tanti paesini di montagna che nell'estate 2020 sono stati riscoperti e che ci hanno consentito anche di puntare, per le prossime stagioni, su pacchetti che propongono il weekend lungo, ideale per chi arriva da Roma e da Napoli. Proprio per sostenere le imprese dell'entroterra, sulla base del Recovery Fund stiamo lavorando a un bando da 20 milioni". E per l'entroterra le aree sosta camper sono state individuate come soluzione ideale per compensare la ridotta ricettività alberghiera.
    "Andiamo al TTG con dati fortemente positivi, i primi numeri arrivati da Unioncamere parlano di un +15% per la stagione estiva appena trascorsa, ma sicuramente lo abbiamo superato. E' un dato da spalmare su costa, colline, montagne e borghi - commenta l'assessore regionale al Turismo Mauro Febbo - Unico dato leggermente negativo è quello della costa teramana, perché normalmente frequentata da turismo estero e dal nord Italia, fermato dall'emergenza sanitaria. Al TTG - prosegue - proponiamo tutto ciò su cui abbiamo puntato negli ultimi due anni: turismo lento, regione dei parchi, percorsi cicloturistici, i 'cammini', il tutto accompagnato dall'enogastronomia" (www.abruzzoturismo.it/it/vacanza-attiva).

    Al TTG la Regione Abruzzo sarà presente anche nello stand di Legambiente con i progetti 'Art Bike & Run' e 'TrabocchiMob': si potrà simulare una pedalata nella natura d'Abruzzo grazie a due bike installate davanti a monitor che proietteranno immagini, realizzate per l'occasione, del percorso su alcuni tratti della Via Verde e del territorio ciclabile adiacente. Nello stand della Regione Abruzzo, insieme con Pmc e Dmc, domineranno i due marchi che riassumono le linee di indirizzo, "Active&sustainable Tourism" e "Abruzzo Bike Friendly". 

ansa