Le mostre del weekend, da Altan a Ligabue e Pistoletto. A Milano i maestri del Surrealismo, a Conegliano Vivian Maier


 Lo sguardo disincantato di Altan accanto alla pittura visionaria di Ligabue, e poi Pistoletto, Vivian Maier e i maestri del Surrealismo, da Man Ray a Magritte e Dalì: sono alcune delle mostre della settimana.

    PISTOIA - Arriva il 25 marzo a Palazzo Buontalenti la mostra "Altan. Cipputi e la Pimpa.

Il mondo com'è… e come dovrebbe essere", a cura di Luca Raffaelli, in collaborazione con Kika Altan. In programma fino al 30 luglio, l'esposizione rende omaggio al grande fumettista in un percorso vario e spettacolare, attraverso disegni originali e inediti accanto ai personaggi come Armando e la Pimpa, il metalmeccanico Cipputi e la coppia Ugo e Luisa, che il pubblico ama da oltre 50 anni.
    MILANO - Il Mudec ospita dal 22 marzo al 30 luglio "Dalí, Magritte, Man Ray e il Surrealismo. Capolavori dal Museo Boijmans Van Beuningen", curata da Els Hoek, con la consulenza scientifica di Alessandro Nigro: con l'obiettivo di svelare la natura del movimento surrealista, sempre in bilico tra sogno e realtà, psiche, amore, sesso e bellezza, la mostra riunisce 180 opere, tra dipinti, sculture, disegni, documenti d'epoca e manufatti.
    MILANO - Il Labirinto di Michelangelo Pistoletto è il percorso della "Pace Preventiva", una grande installazione risultato del progressivo srotolarsi dei cartoni ondulati disposti sull'intera superficie dello spazio espositivo, dove sono raccolti alcuni dei più significativi lavori realizzati dall'artista nel corso della sua attività: nella mostra, a Palazzo Reale dal 23 marzo al 4 giugno e a cura di Fortunato D'Amico, viene celebrato Pistoletto con la sua continua ricerca, in un percorso pensato per coinvolgere direttamente lo il visitatore.
    CONEGLIANO (TV) - Sono 93 gli autoritratti che compongono la mostra "Vivian Maier. Shadows and Mirrors", a Palazzo Sarcinelli dal 23 marzo all'11 giugno, a cura di Anne Morin in collaborazione con Tessa Demichel e Daniel Buso. Il progetto ripercorre l'opera della famosa tata-fotografa che, attraverso la fotocamera Rolleiflex e poi con la Leica, trasporta idealmente i visitatori per le strade di New York e Chicago: qui i suoi autoritratti, con cui la fotografa cerca di mettersi in relazione con il mondo circostante.
    CONVERSANO (BA) - Per la prima volta in Puglia una mostra su Antonio Ligabue, organizzata da Arthemisia e curata da Francesca Villanti: dal 25 marzo all'8 ottobre al Castello Aragonese oltre 60 opere del grande artista visionario, tra tigri, leoni, galli, autoritratti e i tanti nuclei tematici del suo mondo poetico e della sua ricerca.
    BRESCIA - Al Museo di Santa Giulia la più importante esposizione mai realizzata sul mondo delle vette, dal titolo "Luce della montagna": a cura di Filippo Maggia, evento di punta della VI edizione del Brescia Photo Festival, in programma dal 24 marzo al 25 giugno, l'esposizione presenta le opere di quattro maestri della fotografia, Vittorio Sella, Martin Chambi, Ansel Adams, Axel Hütte.
    VENEZIA - Alla Galleria Alice Schanzer la mostra di Ezio Cicciarella "L'abbraccio della materia", fino al 15 aprile: a cura di Silvia Previti, la personale (evento collaterale del Progetto di residenza artistica "Vi-Ve: Ezio Cicciarella da Vittoria a Venezia") racconta l'evoluzione stilistica e tecnica dell'artista siciliano, che trasferisce le sue sculture su uno sfondo di acciaio corten, ridimensionandole così, da opere free standing a "quadri" da appendere.
    VERBANIA - Sarà allestita fino al 16 luglio la mostra di Hilario Isola "Paesaggio bacato" al Museo del Paesaggio, una serie di opere, studi e disegni preparatori realizzati dall'artista per introdurre e ampliare la lettura della grande opera pubblica "La Crisopa", commissionata dal Comune di Verbania e sostenuta dalla Fondazione Cariplo, che verrà installata a maggio davanti al Teatro Maggiore. Nel percorso trovano posto opere e disegni preparatori del ciclo "Rurale" e una piccola serie di sculture di frutta e di grappoli d'uva, nature morte lavorate direttamente dagli insetti dal titolo "Magnana". (ANSA).

Al Palazzo Reale di Milano 'Helmut Newton. Legacy'

 - Posticipata a causa della pandemia, apre il 24 marzo a Milano, a Palazzo Reale, "Helmut Newton. Legacy", un'ampia retrospettiva ideata per il centesimo anniversario della nascita del fotografo (Berlino, 1920 - Los Angeles, 2004).

Aperta fino al 25 giugno, la mostra ripercorre attraverso 250 fotografie, riviste, documenti e video l'intera carriera di uno dei maestri della fotografia. Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, in collaborazione con la Helmut Newton Foundation di Berlino, l'esposizione fa parte di Milano Art Week (11-16 aprile 2023), la manifestazione diffusa coordinata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Milano, in collaborazione con miart. Curata da Matthias Harder, direttore della Helmut Newton Foundation, e da Denis Curti, direttore artistico delle Stanze della Fotografia a Venezia, l'esposizione presenta un corpus di scatti - visti per la prima volta in Italia - che svela aspetti meno noti dell'opera di Newton. "Questa esposizione, che celebra il centesimo anniversario della nascita di Helmut Newton, offre l'occasione di ripercorrere l'intera carriera di uno dei fotografi più influenti del XX secolo - ha detto l'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi -. Una mostra che Palazzo Reale dedica a un grande maestro della fotografia, proseguendo nell'esplorazione di questo linguaggio artistico e proponendo ai visitatori, anche durante la Milano Art Week, non solo una retrospettiva ampia e affascinante del lavoro di un grande artista, ma anche il ritratto di un'epoca". 

ansa.it

Il Museo Goethe apre la sua collezione alle "intervenzioni"

Al Museo Casa di Goethe a Roma arrivano le "intervenzioni", un nuovo progetto che consolida il percorso innovativo impresso dal nuovo direttore Gregor H. Lersch per dare al museo un nuovo e dinamico ruolo di ponte culturale tra Italia e Germania, nel segno della storia europea e della contemporaneità.

Mentre sta per concludersi la mostra curata da Ludovico Pratesi "Viaggio in Italia XXI", un'indagine del presente dei viaggi in Italia rispetto al Grand Tour dei tempi di Goethe, raccontata da Francesco Arena, Guido Casaretto, Johanna Diehl, Esra Ersen, Silvia Giambrone, Benedikt Hipp, Christian Jankowski, Alessandro Piangiamore, in occasione del suo 25esimo anniversario, il Museo presenta sotto una nuova luce anche la sua esposizione permanente.

In collaborazione con gli studenti dell'Accademia di Belle Arti Weissensee di Berlino sono stati ideati degli "interventi" che introducono nuovi punti di vista e intuizioni contemporanee nella presentazione della collezione, instaurando un dialogo tra il museo e la realtà odierna. Grazie ad un workshop congiunto anche con gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Roma, gli studenti hanno elaborato un apposito linguaggio formale per gli interventi e i nuovi elementi espositivi. Le "intervenzioni" sono immediatamente visibili e fruibili per i visitatori: solo un passo separa gli studi naturalistici di Goethe da uno spazio per la percezione tattile, dove i tradizionali resoconti di viaggio nell'Italia meridionale parlano ora dei contatti con il Nord Africa e in cui le guide di viaggio storiche dialogano con moderne Lonely Planet. La mostra permanente, incentrata sull'epoca di Goethe, si apre così a questioni centrali che interessano l'Europa contemporanea: dal rapporto conflittuale tra Nord e Sud al ruolo della donna secondo Goethe.

Il progetto "Casa di Goethe intervenzioni" sarà esposto nell'ambito della mostra permanente del museo dal 24 marzo fino alla fine dell'anno. Porte aperte e ingresso libero il 25 marzo, quando è organizzato anche un workshop per bambini  (Ansa). 

"Una Boccata d'Arte", 20 progetti culturali in 20 regioni. Annunciati i borghi che ospiteranno la manifestazione

 - Dal 24 giugno al 24 settembre torna "Una Boccata d'Arte", progetto corale d'arte contemporanea che coinvolge, uno per regione, 20 borghi ognuno dei quali invita 20 artisti emergenti, italiani e internazionali, di età, formazione e stili diversi, a realizzare altrettante opere in relazione con la storia e le tradizioni del luogo e di chi lo abita.

La manifestazione, nata con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico dei piccoli centri con meno di 5mila abitanti e lontani dai tradizionali circuiti dell'arte e del turismo, è promossa da Fondazione Elpis in collaborazione con Galleria Continua, specializzata in arte contemporanea, e la partecipazione dell'agenzia creativa Threes. Giunto alla quarta edizione, l'evento fa parte di un progetto corale di recupero dei piccoli centri storici che, grazie alla loro dimensione raccolta, diventano il contesto ideale per la sperimentazione artistica e la creazione di nuovi immaginari.

Per tre mesi si potranno ammirare 20 opere d'arte contemporanea - mostre, progetti e installazioni site specific - in luoghi inaspettati, lungo un itinerario culturale che si snoda lungo tutta la penisola, creando un dialogo inedito tra arte e territorio.
    L' iniziativa sta alimentando una rete diffusa di relazioni e partecipazioni che diventa ogni anno più ampia: fino a oggi sono stati coinvolti 80 comuni e 80 artisti, insieme a sponsor tecnici, associazioni locali e persone che hanno reso possibile la realizzazione degli interventi. A ogni edizione sempre più borghi si candidano per partecipare al progetto e in questi tre anni, grazie alle acquisizioni delle amministrazioni e alle donazioni degli artisti, venti installazioni sono diventate permanenti. Il risultato è un sorprendente viaggio alla scoperta del patrimonio che ci circonda, fonte inesauribile di bellezza, storia e tradizioni da esplorare. In attesa di conoscere ad aprile i nomi degli artisti, ecco i borghi selezionati: Fénis (AO) in Valle d'Aosta; Vermogno - frazione di Zubiena (BI) in Piemonte; Castelvecchio di Rocca Barbena (SV) in Liguria; Gardone Riviera (BS) in Lombardia; Pieve Tesino (TN) in Trentino-Alto Adige; Costozza - frazione di Longare (VI) in Veneto; Aquileia (UD) in Friuli-Venezia Giulia; Travo (PC) in Emilia-Romagna; Fosdinovo (MS) in Toscana; Toscolano - frazione di Avigliano Umbro (TR) in Umbria; Petritoli (FM) nelle Marche; Rocca Sinibalda (RI) nel Lazio; Pietracamela (TE) in Abruzzo; Agnone (IS) in Molise; Cetara (SA) in Campania; Maruggio (TA) in Puglia; Rivello (PZ) in Basilicata; Santa Severina (KR) in Calabria; Pollina (PA) in Sicilia; Belvì (NU) in Sardegna.
    Info: unaboccatadarte.it (ANSA).

Le 'mappe' di Omar Hassan, omaggio all'accoglienza nel mondo

- Per realizzare la mappa di Palermo, uno dei lavori esposti per la mostra 'Punctum' di Palazzo Reale, l'artista italo-egiziano Omar Hassan ha utilizzato 8.928 tappini di bombolette spray dipinti a uno a uno.

L'opera non è solo il riferimento geografico di uno dei suoi approdi artistici, ma è anche un omaggio al valore del singolo come parte di un insieme sereno e armonico, ognuno di uguale importanza, ciascuno nella sua essenzialità. "Nelle grandi città - ha detto Omar Hassan alla stampa durante la presentazione della mostra organizzata dalla Fondazione Federico II - c'è una netta distinzione tra centro e periferie.

A Palermo, il centro e alcuni quartieri non facili sono quasi confinanti. Credo sia un primo sintomo di integrazione. Palermo mi da' un'energia pazzesca, anche perché io amo il mare. Subendo il trauma del cemento e dell'asfalto delle periferie milanesi, amo, a maggior ragione, il mare. Qui si percepisce una dimensione di attraversamento di tante culture. Si percepisce dall'architettura, si percepisce dall'accoglienza della gente.
    Adesso in Italia viviamo un po' la realtà della banlieue parigina, che a Parigi trovi da 20 anni ed adesso inizia ad esserci anche da noi. Spero di scoprire ancora meglio Palermo, non vedo l'ora di viverci un po', di conoscere queste realtà così vicine e interessanti.". In ogni sua tappa in giro per il mondo, l'artista realizza il suo singolare omaggio alla città che lo accoglie, rappresentandone i quartieri: lo ha fatto a Miami, New York, Parigi, Londra, Tokyo e Milano.
    Significativa la grande opera dal titolo Lights, che domina in fondo allo spazio espositivo della Sala Duca di Montalto, realizzata dall'artista proprio in occasione della mostra a Palermo per porsi in dialogo con la grande spiritualità della Cappella Palatina attraverso la rinascita e la rigenerazione.
    Hassan, nato e cresciuto nella periferia di Milano, racconta come è riuscito ad alzarsi da una di quelle panchine di periferia dove altri potenziali talenti restavano inespressi, generando solo "sogni seduti". Ma "a casa mia - ha rivelato - non portare risultati equivaleva ad essere fallito. Essere considerato fallito dalla propria famiglia deve essere tremendo. E' pure vero che oltre alla mia motivazione, molte cose hanno contribuito a farmi 'alzare dalla panchina' e mi hanno appassionato: il pugilato, l'arte, l'accademia. Tutte parti di un cammino difficile, che hanno contribuito a non lasciare i miei sogni in una panchina. Comunque non ho mai dimenticato le mie radici e la forza concreta della vita che la periferia mi ha trasmesso. Quando cadi, nella boxe come nella vita, devi subito rialzarti". A Palermo, l'artista è arrivato con i suoi genitori. Attimi di commozione quando Omar si è inginocchiato tenendo per mano da una parte suo padre (egiziano musulmano) e dall'altra sua madre (italiana cristiana-cattolica) davanti alla reinterpretazione della Nike di Samotracia in dolce attesa, chiama 'Pax'. (ANSA).