
Nell'antica dimora di Galileo Galilei una mostra da Guttuso a De Chirico

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Le mostre del weekend da Frida Kahlo a Pistoletto e Dondero. A Roma Prampolini, Peruzzi e Crocetti, a Firenze c'è Vascellari
Da Frida Kahlo a Michelangelo Pistoletto, fino Mario Dondero e Nico Vascellari: sono alcune delle mostre di questo weekend.
ALBEROBELLO - L'esistenza controcorrente, dolorosa e appassionata di una artista diventata icona pop a livello internazionale: il Museo del Territorio - Casa Pezzolla ospita dal 24 giugno "Frida Kahlo.
Una vita per immagini", a cura di Vincenzo Sanfo. Il percorso (fino all'8 ottobre) appare come una sorta di grande ed emozionante "album fotografico" composto da circa un centinaio di scatti.
Le foto sono state realizzate dal padre Guillermo durante l'infanzia e la giovinezza della figlia e poi da alcuni dei più grandi fotografi della sua epoca, a cui è dedicata una istallazione nel giardino del Palazzo Pezzolla: Leo Matiz, Imogen Cunninghan, Edward Weston, Lucienne Bloch, Bernard Silbertein, Manuel e Lola Alvarez Bravo, Nickolas Muray e altri ancora.
ROMA - Tre le mostre in apertura il 23 giugno alla Galleria d'Arte Moderna: "Laboratorio Prampolini #2. Taccuini, disegni e progetti inediti dal Futurismo all'Art Club" (fino al 14 gennaio) pone l'accento sul multilinguismo artistico e l'interdisciplinarietà di Enrico Prampolini, nell'arco di tempo che va dagli anni Trenta ai Cinquanta del Novecento. "Osvaldo Peruzzi. Splendore geometrico futurista" (fino al 15 ottobre) presenta accanto al dipinto Aeropittura (1934) di Peruzzi anche circa trenta opere poco note, insieme ad un gruppo di disegni e documenti in gran parte mai esposti provenienti dalla Fondazione Primo Conti di Fiesole e dall'Archivio di Stato di Milano.
"L'allieva di danza di Venanzio Crocetti. Il ritorno" (fino al 14 gennaio) ripropone al pubblico la scultura dell'artista, dopo oltre due anni di un accurato e specialistico restauro da parte dei tecnici dell'ICR. Si intitola "Color and light, the latest works" la nuova mostra di Michelangelo Pistoletto allestita alla Galleria Continua dal 23 giugno al 2 settembre. La personale, che raccoglie un nucleo di nuove opere comprese nel ciclo "Color and Light", è una delle tappe di un grande progetto che attraverserà il mondo coinvolgendo le otto sedi di Galleria Continua, ognuna delle quali ospiterà una mostra dell'artista durante tutto il 2023, anno del 90° compleanno del Maestro.
MILANO - A Palazzo Reale dal 21 giugno al 6 settembre "Mario Dondero. La libertà e l'impegno", a cura di Raffaella Perna. L'ampia retrospettiva segue un duplice criterio espositivo, cronologico e tematico insieme, per ripercorrere tutto l'excursus del fotografo. Esposta una selezione di immagini appartenenti a reportage e servizi fotografici realizzati lungo l'intero arco della sua lunga carriera, dagli anni cinquanta agli anni dieci del XXI secolo. Insieme a molte tra le fotografie più iconiche, in mostra vengono presentati diversi scatti inediti, forniti dall'archivio dell'autore, tra cui alcuni ritratti di Pier Paolo Pasolini e Laura Betti. Dal 23 giugno al 30 luglio al Meet Digital Culture Center "Deep Sensing", opera immersiva site specific di Rasa Smite e Raitis Smits. L'installazione, che esplora i modelli di interazione tra i dati meteorologici e climatici e gli eventi del nostro sistema solare, trae ispirazione dal simposio di arte sonora e radioastronomia "RT-32. Acoustic Space Laboratory" organizzato dal RIXC al Radiotelescopio Irbene nel 2001.
FIRENZE - Al Forte Belvedere apre il 24 giugno "Nico Vascellari. Melma", a cura di Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento (fino all'8 ottobre). Le opere spaziano da video a sculture, collage, installazioni e suono. All'esterno del Forte, sui bastioni, saranno installate nove opere scultoree fuse in alluminio oltre a due video presentati all'interno delle "cannoniere", mentre le sale interne saranno occupate da un percorso espositivo con oltre trenta lavori.
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Nerone e il fascino discreto dell'Egitto in mostra a Roma

Un aspetto che ha ispirato la trama della mostra "L'Amato di Iside. Nerone, la Domus Aurea e l'Egitto" che narra la passione di Nerone per l'Oriente, di cui Iside ne incarna l'essenza, e racconta la penetrazione capillare dei culti isiaci nella Roma del I secolo d.C.. Protagonista del racconto è la Domus Aurea, la Casa d'Oro di Nerone che proprio con il sole dorato si identificava secondo una visione di matrice orientale. La suggestione è offerta dal riaffiorare nel portico maestoso, quello che univa i due cortili esterni e permetteva di raggiungere velocemente gli ambienti di rappresentanza più importanti del palazzo neroniano, di affreschi che mostrano, nello splendore di colori derivati dal sapiente uso del blu egizio, decorazioni egittizzanti e soggetti legati al culto isiaco. Sono queste decorazioni che hanno dato lo spunto per "far ritornare all'antico splendore alcuni ambienti del palazzo neroniano" racconta la direttrice del Parco Archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, che ha curato la mostra. Un percorso nuovo nella villa d'oro che grazie a giochi di luce che ricostruiscono evocazioni egizie mette in mostra decine di preziosi reperti legati alla cultura orientale provenienti dai maggiori musei italiani, alcuni ritrovati, come nel caso del frammenti delle statue di Iside e Horus, nei fondali del Tevere. "La parola cultura nasce da colere, culto degli dei, e il culto delle divinità è una chiave interpretativa molto importante per fare un'analisi storica delle varie epoche che si sono succedute" ha commentato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, anche lui affascinato da questa "connessione tra il mondo dell'antica Roma e il mondo dell'antico Egitto".
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Inaugurazione della Mostra dedicata a Paolo Rossi, "Paolo Rossi, un ragazzo d'oro", realizzata in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna

Fonte: Comunicato Stampa Master Group Sport