Glamour e seduttiva: Amal Clooney a 47 anni è un sogno vivido in vestito


 Amal Clooney è sempre elegante, ma per la sua ultima uscita sul Lago di Como ha puntato tutto su un look disco glam da vera diva. Per la cena, Amal Clooney ha scelto un abito monospalla al ginocchio firmato Badgley Mischka, completamente ricoperto di paillettes argento con frange ton sur ton e orlo con frange. Un outfit che non passa inosservato, completato da sandali argento con listinimini clutch e le sue immancabili beach waves sciolte sulle spalle.

vanityfair

Il caso. Lo scontro balneare sui trend del turismo: la politica e le posizioni in campo

Mai come quest’anno il tormentone estivo della politica coinvolge tutti gli italiani. I pochi sotto l’ombrellone e i tanti rimasti a casa. Non accade molto spesso, visto che nel mese di chiusura dei Palazzi solitamente ci si concentra su uno o due argomenti che si trascinano in chiacchiere per lo più poco produttive, destinate a chiudersi alla ripresa dei lavori parlamentari. E a scatenare la polemica sono stati, paradossalmente, quegli stessi balneari tanto vicini alla destra che li ha sempre ben rappresentati, oggi insoddisfatti del calo delle prenotazioni nelle spiagge della Penisola e concentrati sulle cifre di questa settimana di Ferragosto, per riprendersi da un periodo a dir poco deludente. Complice i prezzi alle stelle di ombrelloni e lettini. Ed è qui che si è aperta la guerra di cifre tra maggioranza e opposizioni, in cui si infilano le categorie.
Ai balneari risponde a stretto giro la segretaria del Pd Elly Schlein, pronta a cavalcare la protesta. Le spiagge vuote, dice, «sono la cartolina del Governo Meloni. Milioni di italiani stanno rinunciando alle vacanze perché non se le possono permettere e anche perché temono quel che accadrà a settembre». Ancora, per la leader dem, «gli ombrelloni chiusi sono un manifesto di tre anni di destra al governo: i costi esplodono, i salari frenano. Siamo l’unico Paese in cui si sono ridotti del 7 per cento. La gente rinuncia ad andare in vacanza». Tutto il Pd insorge.
da M5s, il presidente Giuseppe Conte va «oltre ai rincari sulle vacanze». Insieme, scrive, «vola il carrello della spesa anche a luglio. Sui social impazzano video di ragazzi che lavorano anche per 3 euro l’ora l’estate». Ormai «carovita più stipendi da fame» diventano «una tenaglia letale».
Per la capogruppo di Avs Luana Zanella «la destra sta affossando anche il ceto medio», scegliendo di non aumentare i salari, anche con la proposta «sblocca-stipendi» presentata dal suo gruppo. E sulla stessa linea si attesta Iv. Per Enrico Borghi basta guardare i prezzi delle vacanze, i cui aumenti sono stati diffusi dall’Istat. Mentre ieri Confcooperative calcolava l’aumento dei costi delle vacanze di un +16 per cento a famiglia, con 8 milioni di italiani che resteranno a casa anche a Ferragosto. L’esborso medio settimanale è salito a 6.539 euro per una famiglia di quattro persone.
Dati allarmanti, a cui il Viminale si affretta ad affiancarne altri, che parlano invece di boom di arrivi turistici anche ad agosto. «Il turismo è cambiato», spiega allora il responsabile del settore di FdI Gianluca Caramanna, per il quale le cifre riflettono il nuovo corso che vede i turisti spalmare le vacanze durante l’arco dell’anno. «Il Paese cresce e anche il turismo», replica a Schlein.
Ma è la Lega a proporsi ancora portavoce degli interessi dei balneari. «Il caro spiagge? Non me la prenderei tanto con i lavoratori del mare ma con gli stipendi degli italiani che da troppi anni non sono adeguati al costo della vita», commenta il leader del Carroccio Matteo Salvini. «Il tema dello stipendio del ceto medio degli italiani è un tema vero, che anche il governo deve affrontare. Abbiamo sostenuto con decine di miliardi i meno abbienti, le pensioni minime, gli stipendi più bassi. Le due prossime leggi di bilancio», quindi, «dovranno andare ad affrontare il tema del ceto medio, di coloro che guadagnano fino a 60 mila euro l'anno. Una volta con 60 mila euro anno eri un signore. Adesso non è un problema il lettino o l'ombrellone a Forte dei Marmi» ma «il mutuo», incalza il vicepremier, che punta ancora a «pace fiscale, rottamazione di tutte le cartelle esattoriali».

Avvenire

Expo Italia-Svizzera


 Ossola News

Prosegue l’organizzazione dell’Expo Italo Svizzera in programma a Domodossola nel mese di settembre. Dopo l’annuncio, durante l’ultimo consiglio comunale, della modifica dell’assetto originale dell’evento – rinunciando agli stand espositivi e concentrandosi su convegni, conferenze ed eventi – il comune tramite una delibera approvata il 31 luglio fornisce ulteriori indicazioni per l’organizzazione della manifestazione.

Una delle principali novità riguarda l’associazione Ars.Uni.Vco, già facente parte insieme ad altri enti del comitato costituito appositamente per Expo, che si è proposta per collaborare in partenariato con il comune di Domodossola per la realizzazione della manifestazione “offrendo – si legge nella delibera - il proprio supporto organizzativo affinché siano realizzate e gestite direttamente dalla stessa alcune attività logistiche, a fronte di riconoscimento di un contributo a copertura di alcune delle spese vive che saranno sostenute per la manifestazione”.

Il comune ha poi confermato il nuovo assetto dell’evento, che si terrà dal 12 al 21 settembre nel centro storico di Domodossola, senza stand espositivi – in quanto “il territorio non ha manifestato particolare interesse per la parte standistica” – ma con numerosi incontri, convegni, concerti, mostre con relatori ed esponenti istituzionali italiani ed elvetici nell'ottica di un consolidamento delle relazioni transfrontaliere tra Domodossola e la vicina Svizzera. Il comune ha approvato, infine, il bilancio preventivo dell’evento, che prevede spese vive per un totale di circa 50.000 euro, di cui 35.000 da risorse proprie, 10.000 dalla fondazione Paola Angela Ruminelli e 5.000 dal partner Ars.Uni.Vco. a quest’ultima, il comune assegnerà un contributo per il sostegno delle spese di organizzazione pari a 34.400 euro.

Pubblicati i risultati del sondaggio promosso dal Salone del Camper di Parma nel mese di maggio. LE METE PREFERITE DELL’ESTATE 2025


 Pubblicati i risultati del sondaggio promosso dal Salone del Camper di Parma nel mese di maggio.

LE METE PREFERITE DELL’ESTATE 2025

Tendenze e dati 2024-2025 a confronto, la durata dei viaggi in camper è in aumento.
Le spiagge italiane conquistano il primato: si viaggia in tutti i mesi dell’estate e preferibilmente con la famiglia.

Tutti in viaggio, è iniziata l’estate: con un questionario di indagine, il Salone del Camper fa luce sulle preferenze estive degli italiani che amano il camper e le tendenze del 2025 rispetto al 2024. Poi dà appuntamento in Fiera a Parma (dal 13 al 21 settembre 2025), dove si tiene la 16^ edizione.
Per accedere alla tradizionale manifestazione, organizzata da Fiere di Parma in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper, sul nuovo sito www.salonedelcamper.it si possono prenotare i biglietti di accesso, verificare gli stand e i
marchi presenti.

Il 65% dei camperisti ha già programmato le vacanze estive
Il questionario è stato somministrato il 16 maggio scorso tramite una Newsletters inviata ad oltre 46mila contatti della community del Salone del Camper. 16 le domande proposte con lo scopo di capire ed intercettare i desideri, le mete e i trend per l’estate del 2025.
Due le fasi dell’analisi: una con focus sulle tendenze per il 2025, la seconda di verifica e confronto con il 2024. L’obiettivo del primo step era quello di svelare le preferenze attuali dei viaggiatori, per poi metterlo a raffronto con l’anno precedente, individuando i trend in
evoluzione.
Le risposte del sondaggio hanno fatto emergere un dato significativo: il 65% degli intervistati ha già programmato l’estate, un 35% non ancora.
Il 46,56% dei partecipanti ha dichiarato che la meta preferita per l’estate sarà una spiaggia italiana e le escursioni; il 15,87% ha espresso un forte interesse per piccoli borghi, giornate lente ed autentiche; il 14,29% sceglie la montagna e le avventure adrenaliniche. A
livello internazionale il Nord Europa è la destinazione di riferimento per chi sogna viaggi più lunghi.

Il nuovo trend: vacanze più lunghe e distribuite in tutta l’estate
Riposo, sapori e avventure on the road caratterizzeranno le vacanze estive: il 35% sceglie il relax, il 28% le degustazioni di prodotti tipici, e tocca il 37% la ricerca in camper di tradizioni autentiche, luoghi minori lontani dall’overtourism. Emerge inoltre che ciò che rende il viaggio estivo unico sono i paesaggi autentici (65%) e la libertà di esplorare (35%).
Le preferenze per il mese di viaggio sono distribuite equamente tra giugno (21,69%) – luglio (22,22%) – agosto (24,87%) e settembre (26,46%), un dato che sottolinea questo nuovo trend alla destagionalizzazione all’interno del periodo estivo.
Confermato il dato relativo ai compagni di viaggio che sono la famiglia (58,20%) o il partner (38,62%); in aumento rispetto al 2024 e sempre per il periodo estivo, la presenza degli amici a quattro zampe nelle proprie avventure (16,40%).
Chi viaggia in camper tende a fare viaggi di due settimane o più ed esprime il desiderio di conoscere persone e luoghi in maniera lenta e rilassata, e sceglie di soggiornare sia in aree sosta che in campeggi. Il budget di massima va tra i 500 e i 1000 euro a persona, mentre il
fattore che frena chi non ha ancora deciso la propria meta della vacanza è la disponibilità delle ferie.
Nel confronto tra l’anno in corso e il precedente è emersa una preferenza dominante per il mare, così come cresce il desiderio di andare alla scoperta di borghi e del Nord Europa. Anche la durata del viaggio si allunga come la tendenza a distribuire i viaggi su tutti i mesi del periodo estivo.

Tutti in spiaggia: il mare è la destinazione preferita
L’amore degli italiani per il mare viene confermato anche dai dati di Panorama Turismo – Mare Italia pubblicati da Jfc, Osservatorio Italiano delle destinazioni balnerari, che incoronano la veneta Jesolo, regina dell’estate. Nel podio seguono Rimini e Riccione, mentre tra le Regioni più desiderate in pole positon la Sardegna seguita da Emilia Romagna e Puglia. Tra le cittadine di mare nella top dieci new entry del 2025 la veneta Caorle e il Monte Argentario.
Tra le destinazioni ideali per le famiglie con bambini Rimini si conferma al vertice della classifica seguita dalla friulana Lignano Sabbiadoro e da Alba Adriatica.
Rimini si distingue anche come località più attraente e divertente per i più giovani, seguita da Riccione e da Jesolo. Jesolo si distingue anche come meta più trendy e alla moda, seguita da Riccione e Cervia – Milano Marittima.
Il primato tra le mete più rilassanti e tranquille spetta Orosei, seguita dall’Isola d’Elba e le Isole Tremiti; quello delle mete più green e sostenibili alle siciliane Isole Egadi, seguite da Sirolo e Asinara; mentre tra le mete con il miglior rapporto prezzo/qualità troviamo
Bellaria Igea Marina, Pineto e Roccella Jonica.

Borghi e Nord Europa in crescita
E se il mare è dominante, non è trascurabile la tendenza nelle preferenze per i piccoli borghi di cui l’Italia è ricca. L’Associazione i Borghi più belli d’Italia ne conta oltre 360, ma altri ce ne sono da scopre a ritmo lento. Tra le mete da scoprire nel Nord d’Italia, Asolo, la città dai 100 orizzonti con il Castello della Regina Cornaro controllato dalla Rocca; Framura il borgo che non c‘è e Borghetto sul Mincio preziosità medievale. Nel Lazio Civita di Bagnoregio, conosciuta come la “città che muore” e San Leo in Emilia-Romagna, un borgo arroccato su uno sperone di roccia; in Basilicata la città dei Sassi, Matera, patrimonio UNESCO, unica con le sue abitazioni rupestri o Pietrapertosa, incastonata tra le Dolomiti Lucane.
Per chi sogna di viaggiare in camper con mete più distanti, nel Nord Europa non può non includere nella lista delle preferenze tappe in paesi come Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia, per esplorare fiordi, foreste e la costa. Un classico da raggiungere è
Capo Nord, percorrendo Danimarca, Svezia e Finlandia. Indimenticabile la Scandinavia su strada per la Lapponia svedese, le isole Lofoten e la Strada dell’Atlantico.

Cammini, ciclopiste e digital detox: una nuova estate anche per i giovani
L’Italia rimane tra le mete più ambite per l’estate, le ultime rilevazioni dell’Enit mostrano un tasso di crescita di quasi il 18%. Le stime posizionano il Belpaese al secondo posto nella speciale classifica mondiale sulle mete preferite per le vacanze, davanti a Turchia e Francia, e subito dietro la Spagna.
Nel Rapporto “Tourism and incoming watch” elaborato da Nexi emerge che gli itinerari turistici più apprezzati e maggiori driver economici, sono le città d’arte come Roma, Firenze, Napoli, Venezia (che attraggono durante tutto l’anno).
L’Osservatorio AIDIT Federturismo Confindustria promuove l’estate 2025 segnalando che i nuovi turisti sono più attenti, esigenti e alla ricerca di nuove proposte.

E sicuramente il turismo outdoor è tra le proposte di maggiore interesse per i viaggiatori italiani e di tutto il mondo, grazie alla varietà che propone il territorio italiano, tra cammini, ciclopiste e digital detox. Cambia il concetto di turismo che sempre più piace lento e
differenziato dal turismo di massa.
L’Osservatorio Slow Living di ScuolaZoo ha evidenziato tra i giovani (per l’89%) l’esigenza principale è quella di potersi fermare, leggere un libro, rilassarsi, e l’82% sente il bisogno di un digital detox senza social o notifiche. Attività fisica, natura e silenzio, tramonti, yoga, ogni momento è da vivere con lentezza.
Cambia il desiderio e la qualità dell’esperienza, la ricerca della sostenibilità e della natura, l’autenticità dell’esperienza del viaggio.

Fonte: salonedelcamper.it

In vacanza con gli adolescenti: meglio lasciarli liberi o trascorrere più tempo insieme?


Le vacanze rappresentano spesso uno dei momenti più difficili da gestire nella relazione tra genitori e figli adolescenti. Se da un lato gli adulti desiderano riposo e tranquillità, dall’altro gli adolescenti cercano libertà, divertimento, stimoli, nuove esperienze e socialità. Bisogna mediare tra il loro desiderio di autonomia e il bisogno di trascorrere del tempo insieme in famiglia. Come fare? Lo abbiamo chiesto a Marinella Cozzolino, psicoterapeuta.

Quando si parla di adolescenti è importante ricordare che si tratta di una fascia d’età molto ampia. «Si va dai pre-adolescenti, dai 10 ai 13 anni, agli adolescenti veri e propri, dai 13 fino ai 18 anni – spiega Cozzolino -. Ci sono bisogno e desideri differenti, che vanno riconosciuti e accompagnati con consapevolezza. È un tempo che può generare conflitto, ma il conflitto è naturale e sano: segnala che l’adolescente sta cercando spazio e identità. Il primo passo che i genitori devono compiere è riconoscere i propri figli. Quando si parla di vacanze occorre capire che si sta partendo con una ragazza o un ragazzo con curiosità e passioni diverse dalle proprie, con un desiderio, più che lecito, di divertirsi e, perché no, sfrenarsi. Nulla a che vedere con la voglia di mamma e papà di riposarsi dopo un anno di lavoro. È allora importante giungere a un compromesso».

«Il compito di un adulto non è quello di intervenire solo quando il problema si presenta, ma di anticipare e prevenire – sottolinea l’esperta -. Le vacanze possono essere un’occasione preziosa per allargare i confini degli adolescenti, allenarli all’autonomia. In alcuni contesti di vacanza si permette loro di rientrare più tardi, si concede la prima discoteca, si dà il permesso di uscire anche dopo cena. Possono contare sulla bicicletta come mezzo proprio per muoversi autonomamente. Si cominciano a concedere queste libertà poiché il contesto più piccolo lo permette. Queste autonomie sono fondamentali per aiutarli a crescere: non diventano adulti come per magia soffiando le 18 candeline sulla torta. Crescere è un processo graduale che va accompagnato passo dopo passo, una conquista alla volta».

«Le vacanze ideali per un adolescente sono spesso in contesti contenuti e conosciuti, come un villaggio turistico, un piccolo paese o un luogo dove “tutti conoscono tutti” – consiglia Cozzolino -. In questi ambienti i genitori possono sentirsi più tranquilli nel concedere autonomia: andare a casa di un amico o un’amica, partecipare a corsi di surf o tennis, esplorare i dintorni in sicurezza. Se c’è possibilità bisogna evitare di far fare loro cose che non amano, come per esempio trascorrere la vacanza a casa della nonna in un paesino isolato, a meno che non ci sia un contesto familiare piacevole, dato magari dalla presenza di cugini della stessa età. Laddove la compagnia dei coetanei manca, per evitare che si annoino, bisogna giocare d’anticipo. Una buona idea può essere portare con sé un amico o un’amica, in modo che l’adolescente abbia qualcuno che gli faccia da spalla, un punto di riferimento con cui condividere esperienze, uscite, divertimento».

«Oggi i ragazzi sono cittadini del mondo. Hanno bisogno di uscire dal proprio ambiente scolastico e confrontarsi con persone diverse, provenienti da contesti culturali e geografici differenti. Le vacanze rappresentano un’occasione straordinaria per esplorare la diversità: fare amicizia con coetanei di altre regioni, ascoltare accenti diversi, confrontarsi su abitudini, modi di pensare e di vivere. Se ci sono le possibilità economiche, si può regalare ai ragazzi un’esperienza che rappresenti per loro un sogno: un viaggio in America, una settimana in barca, una meta lontana che hanno sempre voluto visitare. Potrebbe essere un perfetto regalo di compleanno o un regalo per l’intera famiglia. Nel posto dei loro sogni di sicuro non si annoierebbero ed i conflitti sarebbero ridotti a zero, al contrario si rafforzerebbe il legame familiare, anche attraverso la costruzione di ricordi comuni. Insomma la vacanza è un momento di “adultizzazione”, un percorso che piano piano li aiuti a camminare da soli», conclude Cozzolino.

Corriere della Sera