
Milano Home: l’evento fieristico dedicato al pianeta casa lancia la nuova edizione 2026 e parte con un tour europeo

Design sostenibile per accessori da viaggio Zaini trasformabili, lanterne ecologiche e complementi intelligenti: il progetto abbraccia la sostenibilità con leggerezza e stile. Anche in vacanza

Viaggiare non è più solo una questione di spostamenti. È una forma mentale, un modo di abitare lo spazio e il tempo, scegliendo oggetti che accompagnino con discrezione e intelligenza ogni movimento. A Milano Home, la fiera che racconta le nuove visioni dell’abitare, il tema del viaggio si è intrecciato con quello della sostenibilità attraverso le parole chiave di essenzialità e praticità.
Molti dei progetti in mostra sono pensati per vite nomadi e consapevoli. Come le lanterne portatili in carta riciclata, leggere e poetiche, che si accendono con un tocco e si ricaricano via USB: si spostano facilmente da un tavolo all’aperto a un angolo relax. La stessa filosofia anima paralumi in cartone ondulato, facili da montare, personalizzare e portare con sé, ideali per dare identità anche a spazi temporanei.
Ci sono azienda che hanno lavorato sul gesto quotidiano della tavola, proponendo piatti e accessori in fibra di cellulosa certificata FSC, resistenti e riutilizzabili, perfetti per brunch o cene informali. Altre si sono concentrate su oggetti multifunzione da viaggio, come kit tecnologici con spray, cavi e panni per la pulizia dello schermo, o borse da bucato compatte da appendere allo zaino.
Anche l’idea stessa di mobilità si reinventa: zaini e borse si trasformano con un gesto, passando da tote a zaino, da contenitore rigido a borsa pieghevole. Tessuti impermeabili, dettagli riflettenti e scomparti nascosti rendono ogni accessorio versatile, discreto e adatto a ritmi metropolitani o avventure urbane. Il colore, vibrante o minimal, diventa una dichiarazione di stile, leggerezza e identità.
Il cuore di questo racconto, però, resta la materia. Come la cera di soia modellata a mano per dare forma a candele che, una volta consumate, si dissolvono senza lasciare traccia. O i biomateriali per l’arredo, prodotti senza elettricità, pensati per tornare alla terra e chiudere il ciclo. Anche il cartone riciclato trova nuove possibilità espressive: diventa struttura, libreria, complemento mobile, incollato a mano e pronto ad adattarsi. È una risposta estetica e leggera a chi abita più luoghi, o semplicemente ama reinventare il proprio.
In questa nuova grammatica del design, cambia anche il concetto di bagaglio. Le valigie si piegano fino a scomparire tra un viaggio e l’altro, pronte a tornare in scena quando serve. Le borse si riconfigurano in base all’uso, e persino una lampada può sembrare un libro, da sfogliare in qualsiasi angolo del mondo.
Nel quotidiano nomade si moltiplicano oggetti intelligenti e gentili: lunch box che sembrano borse vintage, zaini aerodinamici pensati per l’essenziale, thermos e tazze riutilizzabili che accompagnano ogni passo, orologi da scrivania sottili come sculture. Tutto è progettato per durare, adattarsi e viaggiare con noi. Anche quando cambiamo direzione.
www.milanohome.fieramilano.it
living.corriere.it
Via Matildica. Da Mantova a Lucca, un cammino per “arrivare in alto”
Cattedrale di Lucca, il Volto Santo - Associazione Via Matildica del Volto Santo
Avvenire «Conoscete le leggi del gioco della dama? Ve le dirò io. Primo: non è permesso fare due passi alla volta. Secondo: è permesso solo andare avanti e non tornare indietro. Terzo: quando si è arrivati in alto, si può andare dove si vuole». È questa “lezione” chassidica riportata da Martin Buber ne Il Cammino dell’uomo (Qiqajon) a guidare i pellegrini che percorrono la via Matildica del Volto Santo. Credenziale in mano, la strada si apre un passo alla volta, dall’inizio alla fine, da Mantova a Lucca, passando per Reggio Emilia, lungo i fili della storia e della fede. Si parte dalla pianura lungo il letto del Po e si sale fino alle alture poco conosciute e sorprendenti dell’Appennino Tosco-Emiliano, attraversando suggestivi borghi e città, come Guastalla, antichi e strategici castelli, come la Rupe di Canossa, il Castello di Rossena o quello delle Carpineti, e poi pievi e monasteri, come quello benedettino di Marola, luogo di una fede millenaria. Oltre duecento chilometri, in undici tappe, fra Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, in quelle che furono le terre di Matilde di Canossa, figura mitica del Medioevo europeo, che per la sua fedeltà alla Chiesa e l’attenzione al popolo, ebbe l'ammirazione e l’amore di tutti i suoi sudditi. Non a caso, per volere di papa Urbano VIII è sepolta nella basilica di San Pietro, a Roma, e il cammino, in questo anno giubilare, proseguendo sulla Via Francigena, può arrivare proprio fino alla sua tomba realizzata dal Bernini.
Il ponte della Maddalena (o del Diavolo) a Borgo a Mozzano - Associazione Via Matildica del Volto Santo
La cattedrale di Reggio Emilia - Associazione Via Matildica del Volto Santo
San Pellegrino in Alpe - G.Matarazzo
La vista da San Pellegrino in Alpe - G.Matarazzo
Dal 24 settembre a Verbania al via il Festival Lago Maggiore LetterAltura 2025

Incontri nelle scuole superiori del territorio con ilFESTIVALleSCUOLE.
Dal 24 al 28 settembre torna il Festival Lago Maggiore LetterAltura.
Tema della XIX edizione sarà “Mutamenti. Le sfide del cambiamento”.
Il cambiamento è una costante dell’esistenza umana, eppure ogni epoca lo vive come una rivoluzione inedita. La tre giorni di “Aspettando LetterAltura” al Parco Besozzi Benioli di Verbania Intra invita a esplorare le metamorfosi del nostro tempo attraverso tre prospettive fondamentali che ridefiniscono il nostro rapporto con il mondo.L’arte: dalla pittura al cinema si è fatta da sempre specchio delle inquietudini e delle speranze di un’umanità in transizione, ma ogni mutamento porta con sé i suoi vinti e i suoi vincitori.
Il paesaggio: o meglio i paesaggi (al plurale), da scrutare quale componente essenziale del conteso di vita delle popolazioni e fondamento della loro identità che affronta oggi trasformazioni accelerate dal cambiamento climatico e dall’intervento umano.
Il viaggio: non è più percorso di scoperta romantica ma spesso necessità esistenziale. La “fuga dei cervelli” ridefinisce il nomadismo contemporaneo: partire per trovare spazi dove esprimere il proprio talento.
Presentazione di libri, incontri con autori, spettacoli, escursioni e mostre comporranno un mosaico culturale dove ogni voce contribuirà a decifrare i codici di un’epoca di mutamenti. Perché il cambiamento non è solo ciò che subiamo, ma ciò che possiamo ancora scegliere di diventare.
Lavori tra Novara, Arona e Domodossola: niente treni per 5 giorni
Lavori sulla linea Novara-Arona e sulla Novara-Domodossola, che saranno interrotte per qualche giorno.
Da mercoledì 23 a domenica 27 luglio Rete Ferroviaria Italiana ha programmato interventi di manutenzione straordinaria sulla e di potenziamento infrastrutturale sulla linea Novara-Domodossola.
Tra Novara e Vignale verranno eseguiti lavori di consolidamento e sostituzione dell’opera di attraversamento della Roggia Olengo. Nei pressi della stazione di Cressa Fontaneto, invece, proseguono i lavori all’armamento e alle opere civili. Si tratta di attività preparatorie per adeguare al modulo 750 metri il binario di incrocio della stazione di Cressa, che potrà accogliere treni merci più lunghi, con sagome e pesi assiali adeguati agli standard europei, ma anche ottimizzare la gestione del traffico merci sull’intera linea Novara-Domodossola.
I treni quindi non circoleranno, ma ci saranno autobus sostitutivi.
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Lavori tra Novara, Arona e Domodossola: niente treni per 5 giorni
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