I 7 colori moda dalle sfilate autunno-inverno 2025-2026


 I 7 colori moda dalle sfilate autunno-inverno 2025-2026

Intensi e sofisticati: sono così i colori per l’autunno-inverno 2025-2026 secondo le sfilate. Le collezioni per la stagione fredda dimostrano infatti di avere le idee chiare in quanto a tendenze cromatiche, preferendo ai neutri associati alla tendenza quiet luxury sfumature bold che non passano inosservate, anche quando si resta nel perimetro dei grandi classici. Ecco allora che il nero e il grigio, con la loro eleganza decisa e senza tempo, si riscoprono centrali nel guardaroba, alternati a nuance sature e raffinate, come il blu elettrico, il marrone in tutte le sue declinazioni, il bordeaux e il giallo senape. Anche il verde si conferma una certezza, soprattutto nella sfumatura oliva, trasformista e minimal, che si lascia definitivamente alle spalle le associazioni con la moda militare per abbracciare una varietà di stili. Tra minimalismo ed eccentricità, si prospetta un inverno pronto a mettere in primo piano la personalità e la voglia di esprimersi, affidando a sette colori must have il compito di riscrivere i codici dell’eleganza, sia in outfit monocromi che in singoli pezzi statement e combinazioni inaspettate. Ecco quali sono: 

1 Grigio

Dalle sfumature luminose del perla a quelle profonde del fumo di Londra, fino alle declinazioni mélange nella maglieria di tendenza, il grigio torna protagonista della palette per la stagione fredda con il suo fascino discreto e raffinato.

2 Nero

Elegante e drammatico, il nero domina le passerelle affiancando al tradizionale rigore una vena sperimentale. Prada, insolitamente, ha scelto proprio una serie di outfit total black per aprire la sua sfilata, mentre Chanel lo ha rivisitato in chiave young.

3 Verde

Il colore della natura si fa spazio nel guardaroba autunnale, imponendosi come must have 24/7. Dalle nuance boscose e del verde oliva fino ai toni brillanti e più chiari come il pistacchio, il verde svela un’eleganza ricercata pronta a conquistare ogni gusto.

4 Giallo senape

Il tocco vitaminico per l’autunno-inverno 2025/2026 viene dai capi nelle sfumature del giallo, dal più deciso senape al delicato canarino. Vibrante e sofisticato, si sceglie per giacche e gonne statement, come da Gucci, Marni o Alaïa, ma anche per total look audaci come da Gabriela Hearst.

5 Bordeaux

Raffinato, caldo e ricco di personalità, il bordeaux torna di tendenza per la stagione fredda. Con il suo mix di rosso e marrone tinge cappotti strutturati, completi mannish, abiti corti e lunghi da gran sera, garantendo sempre un look impeccabile e super cozy a prova di passerella.

6 Blu elettrico

Magnetico e carismatico, il blu elettrico si fa strada tra i must have della stagione con la sua buona dose di audacia. Le sfilate lo propongono sia come tocco inaspettato e chic per gli outfit giocati sui neutri freddi, sia in set coordinati per chi non ha paura di osare

7 Marrone

Caldo, versatile ed elegante, il marrone domina la classifica dei colori di tendenza anche per l’autunno-inverno 2025/2026. Dal Mocha Mousse al cioccolato, dal nocciola al caffé, è questa l’alternativa luminosa al nero che si indossa dal giorno alla sera.

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Dalle retrospettive sui grandi couturier alle esposizioni più audaci e contemporanee, una selezione delle mostre estive che celebrano la moda come arte, cultura e visione

È un momento d’oro per le mostre a tema fashion. In verità, è un momento d’oro che dura già da diversi anni, e che secondo voci esperte del settore si è originato a partire da Savage Beauty, la colossale, magnifica retrospettiva che il Costume Institute di New York ha dedicato ad Alexander McQueen nel 2011. Da allora, molti brand hanno inaugurato le proprie sedi espositive, i musei dedicati al design e al costume si sono moltiplicati, e le gallerie d’arte hanno iniziato a riconoscere il prezioso apporto della moda nel dar vita a percorsi espositivi suggestivi e di ampio interesse. Sotto questo punto di vista, il 2025 è un anno particolarmente ricco, con esposizioni che intrecciano passato e presente, esplorano l’identità attraverso gli abiti, celebrano i grandi nomi della scena sartoriale. Dalle capitali consacrate della moda, alle città che stanno ridefinendo il gusto contemporaneo nel mondo
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Sfumature di moda sulla spiaggia

MONFALCONE – Un evento che unisce moda, arte e territorio. Giovedì 21 agosto alle ore 21, Marina Julia ospiterà una sfilata di moda che celebra il commercio locale e valorizza le bellezze della zona.

L’iniziativa, dal titolo “Sfumature di Moda” e ideata da Silvia Zia in collaborazione con l’Associazione Le Spille e sostenuta dal Comune di Monfalcone, si propone di offrire una vetrina d’eccezione ai negozi e alle attività locali, proponendo le ultime tendenze e accessori in un contesto scenografico di impatto.

“La sfilata di Marina Julia – ha affermato il sindaco di Monfalcone, Luca Fasan –  non solo accompagna simbolicamente il passaggio dalla collezione estiva a quella invernale, ma diventa anche un’occasione per rilanciare il settore, fidelizzare la clientela e riscoprire il valore del contatto tra esercente e acquirente. Non si tratta di un singolo evento, ma di un percorso che vogliamo riproporre nel tempo, anche in ricordo delle storiche sfilate organizzate tanti anni fa sulla scalinata Granatieri”.

La conduzione dell’evento sarà affidata Zita Fusco, che guiderà il pubblico attraverso un percorso che unisce fashion, creatività e valorizzazione del commercio locale.

L’evento si aprirà con la presentazione dei primi negozi protagonisti, per poi proseguire con altre sorprese.

A impreziosire il programma, una performance di danza ispirata al mare. Sul palco si esibiranno due professionisti, Stefania Pisapia e Marco Prodan dell’A.S.D. Ballet Club, che alterneranno assoli virtuosistici a suggestive coreografie a due di danza neoclassica e contemporanea.

Ospiti d’onore della serata saranno le 20 aspiranti Miss Trieste, finaliste del concorso, che quest’anno taglia il traguardo della 78ª edizione.

Le candidate calcheranno la gradinata di via delle Giarrette, introdotte dall’organizzatore del concorso. Accanto a loro, sfileranno un gruppo di 8 modelle e due gruppi da 9 modelle ciascuno, per un totale di 50 bellezze in passerella, in uno spettacolo che vedrà come special guest Lisa Piran, Miss Friuli Venezia Giulia 2023.

L’ingresso alla serata è libero. Per consentire lo svolgimento della sfilata, verrà disposto il divieto di sosta su metà del piazzale antistante la scalinata di accesso alla spiaggia di Marina Julia.

In caso di maltempo, Sfumature di Moda sarà posticipato a domenica 16 novembre al Teatro Bonezzi.

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Elena Dawson: moda artigianale tra memoria e silenzio

C’è una moda che si mostra.
E poi ce n’è una che scompare.

Elena Dawson non disegna per il palcoscenico.
Disegna per l’assenza.
Per quel vuoto che resta quando qualcuno se ne va,
o quando qualcosa in noi si è già staccato, eppure continua a camminarci accanto.

I suoi abiti non hanno fretta.
Non si aprono alla luce.
Stanno in penombra.
Come certe ferite che nessuno vede, ma che continuano a pulsare sotto la pelle.

Nel suo studio nel Sussex, in Inghilterra, non si sentono grida, né briefing, né click di reflex.
Solo aghi che forano il tempo.
Solo tessuti che sembrano appartenere a un’altra epoca.
O a nessuna.


Quando vedi un suo cappotto, non lo guardi: lo ascolti.
È stropicciato, sfilacciato, vivo.
Come un ricordo.
Come un lutto.

Elena non crea per piacere.
Crea per portare addosso l’invisibile.
L’assenza.
Il dubbio.
La tenerezza che si nasconde dietro una cucitura storta, mai corretta.

Il suo passato con Paul Harnden, l’inizio, la separazione. Tutto resta taciuto.
Nessuna intervista, nessuna strategia.
Lei cuce come se non volesse che nessuno la trovi.
Come se la moda fosse un linguaggio troppo rumoroso per raccontare davvero ciò che sente.

E allora, nei suoi abiti, la voce si abbassa.
Si fa sussurro.
Si fa gesto interrotto.
Ogni camicia porta un tremore.
Ogni giacca è una memoria che non si lascia domare.

Guardare le sue creazioni è come guardare una stanza abbandonata,
dove però c’è ancora il profumo di chi l’ha abitata.
Non c’è nostalgia.
C’è presenza del passato.
C’è quella strana forma di bellezza che non si compra: la fedeltà a ciò che si è perso.

Elena non fa collezioni.
Fa apparizioni.
Ogni capo potrebbe essere l’ultimo.
Ogni cucitura è fatta come se fosse l’unica necessaria.

Non c’è business plan.
Non ci sono capsule.
Non c’è la logica del sistema.
C’è solo una donna che ha deciso di dare forma al vuoto.
Di trasformare il dolore in tessuto, e il tessuto in identità che resiste.

Ci sono abiti che indossi per essere visto.
Quelli di Elena li indossi per restare nascosto, ma vero.
Non gridano.
Non si impongono.
Si infilano come una seconda pelle dell’anima.
Una pelle che sa cosa vuol dire tremare.

E chi li sceglie, non sta cercando un look.
Sta cercando una risonanza interiore.
Sta cercando una cura senza parole.

Elena non ha bisogno di sfilare.
Le sue creazioni esistono al margine.
Come certi ricordi che non puoi raccontare, ma nemmeno dimenticare.

Ci sono fili che non uniscono, ma trattengono.
Che non costruiscono, ma accompagnano.
Elena cuce con quelli.
Non per legare, ma per ricordare.

Indossare una sua giacca è un atto di fiducia.
È dire: “sì, anche io porto qualcosa che non si vede, ma c’è.”
È scegliere di camminare con addosso la propria assenza,
non per nasconderla, ma per riconoscerla.

Perché in un tempo che ci vuole scintillanti, in posa, eternamente “ok”,
lei ci restituisce il diritto alla fragilità.
Alla malinconia.
Alla verità che non ha bisogno di essere urlata.

Elena Dawson non disegna mode.
Dà forma ai fantasmi.
E ci insegna che anche ciò che non c’è più può avere un corpo.

E tu, che leggi, lo sai:
ci sono giorni in cui un abito è tutto ciò che ci resta per non svanire.

Articolo di: Gabriele Vinciguerra

in https://alpifashionmagazine.com/

Le gonne di tendenza per l'autunno 2025. In lana, pelle, seta e maglia, con spacchi, ricami, fibbie e cuciture a contrasto

 Lunghe, corte, mini o midi, le gonne dell'autunno 2025 si scoprono qui di seguito. A matita e abbinate a una camicia bianca per gli appuntamenti professionali, in pelle per le uscite del weekend, in seta per una cena galante. Si portano con le sneakers per le personalità più sportive, abbinate a décolletées per un effetto più elegante, con mules e slingback se si ricerca un'estetica più contemporanea e minimale. Nere, bordeaux, nocciola o blu navy, le palette abbracciano le nuance tipiche di questa stagione, accompagnando le giornate che si fanno sempre più fredde con un tocco di stile. Da Tom Ford a Isabel Marant, Erdem e Patou, stanno benissimo con bluse di volant e top lavorati, ma sono da valutare con maglioni a girocollo, pullover e cardigan. Versatili, raffinate e chic

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